Venerdì 24 Novembre 2017
   
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Il giovane Nitti perde la pazienza

Nica Ferri e Giuseppe Nitti

 

Lunedì 26 giugno sarà come la finale dei mondiali di calcio. Si arriverà ai rigori e alla vigilia, nessuno saprà ancora chi sarà il favorito. Si deciderà finalmente chi sarà il prossimo Presidente del Consiglio comunale di Casamassima. Solo fumate nere, finora, e figuracce a tutta forza. Mentre questo nodo non si sciogliere da mesi, e i rendiconti non tornano, sullo sfondo di questo imbarazzante teatrino c’è una Casamassima che sprofonda nel degrado inaccettabile, nell’immobilismo politico e di conseguenza amministrativo.

 

Tutti o nessuno. Tutti Presidenti!

Non si viene più a capo. A pochi giorni dal Consiglio di lunedì 26 giugno, tutti gli scenari sono ancora possibili, perché la maggioranza è divisa. Il Partito Democratico ha proposto la consigliera Pasqua Borracci (!). Ma spunta anche il nome di Nicola Guerra... A questo punto tutti quanti in maggioranza si sentono candidabili e potenziali Presidenti del Consiglio, e lo avrebbero fatto notare e ora pesare. Tanto è vero che la maggioranza dovrebbe riunirsi tra poche ore, comunque prima di lunedì, ma non c’è un’intesa. O tutti o nessuno; in questo clima è impossibile fare previsioni.

La Ferri è improponibile… ma non impossibile!

L’unica certezza è che lunedì 26 giugno 2017 lo scranno più alto del Consiglio sarà finalmente occupato dopo oltre due mesi di vuoto e di inattività totale (almeno non hanno fatto più danni! Meglio fermi o meglio un Commissario). Oltre due mesi sono passati da quel 17 aprile, quando la Presidente Nica Ferri è stata sfiduciata con 9 voti, una lampante bocciatura per motivi che sono noti; per chi facesse finta di non capirlo, sarebbe improponibile, anche se non impossibile. Nel gioco indecente della politica, tutto è possibile.

Sarà un’attesa estenuante.

A questo punto potrebbe accadere che l’opposizione si elegga un suo Presidente, ma andrebbe a togliere le castagne dal fuoco a Cessa. Potrebbe accadere di tutto. Si procederà con le prime due votazioni a maggioranza qualificata (due terzi), quasi certamente si avranno due fumate nere e si dovrà procedere con la terza votazione a maggioranza assoluta. Ma se non si raggiungessero i 9 voti per il più suffragato, allora si andrà ai ‘rigori’ per la quarta e ultima votazione che prevede il ballottaggio tra i due consiglieri più votati alla carica di Presidente del Consiglio.

All’incertezza generale, si unisce un comunicato ufficiale del gruppo politico di Giuseppe Nitti. Il giovane Nitti ha perso letteralmente la pazienza; il documento che vi proponiamo integralmente a nostro avviso dovrebbe far tremare la maggioranza, già sul filo del rasoio. I ‘guai’ non saranno ora, ma arriveranno dopo l’elezione del Presidente; una eventuale verifica politica e tecnica potrebbe far collassare tutto il castello di sabbia costruito da Cessa per non andarsene a casa, con la complicità di chi non vuole perdere la poltrona (ormai è una guerra tra poveri, dato che manco si produce più in Comune!).

Nitti non parteciperà più alla discussione!

Ecco il testo integrale della nota di LiberaCasamassima.

“Sin dall'inizio di questa consiliatura, la nomina del Presidente del Consiglio Comunale è stata causa di una grave crisi della maggioranza.
Non intendiamo ripercorrere la vicenda su cui in questi due anni si è ampiamente scritto e commentato ovunque.
Sta di fatto che ancora oggi tale vicenda non si è conclusa e ciò porta la maggioranza a sprecare tempo e risorse su tale punto, penalizzando sia il dibattito sui reali problemi del paese e sia l'azione amministrativa. Per tale motivo, in vista del prossimo Consiglio Comunale, sul punto, con pieno senso di responsabilità, il consigliere Giuseppe Nitti di LiberaCasamassimaassumera' la seguente posizione:

1- esprime disinteresse a ricoprire la suddetta carica;
2- non parteciperà alle prossime riunioni di maggioranza su questo tema;
3- voterà scheda bianca o nulla
4- accetterà l'esito della votazione del Consiglio Comunale.”

Giuseppe Nitti ci fa sapere di essere stanco di questa discussione, e che la sua è una posizione di grande valore etico e politico.

Potete immagine lo scenario che ci aspetta. Una verifica politica e tecnica che ci rivelerà una sola, l’unica certezza: Casamassima è ferma. 

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