Venerdì 24 Novembre 2017
   
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Due anni di Cessa!

Il post nostalgico dell'ex assessore Bagalà

 

Celebriamo qui il secondo anniversario della fine politica e amministrativa di questo sfortunato Comune. Due anni di Cessa (14 giugno 2015 - 14 giugno 2017). Due anni di Cessa. O di cataclismi politici, se preferite, ma anche la natura si è accanita con l’acqua "intossicata", emergenza che ricorderete fu gestita con superficialità e irresponsabilità. Così, con l’acqua alla gola, Cessa amministra questo Comune sotto costante ricatto politico; piazza Moro è diventata il centro di un irrisolvibile e interminabile RisiKo.

Inutile farvi ancora notare quanto sia peggiorata questa comunità in soli due anni: l’attività ordinaria è completamente ferma, gli uffici comunali sono allo sbando, un rimpasto di giunta tardivo ha salvato le poltrone ma non le facce; si è disposti a tutto per un incarico, una delega, un posto al sole.

I cittadini sono nella trappola di questa politica che calpesta dignità e diritti, dimenticati anche dalle istituzioni che dovrebbero funzionare come valvola di protezione (la Prefettura), come in questo caso, con la Presidenza del Consiglio ancora sotto ostaggio e il Rendiconto finanziario fermo. Questa è una politica che sta danneggiando i cittadini casamassimesi, davanti ai quali si passa con i carrarmati sopra. Chi ci proteggerà? Non c’è speranza. E a questo punto è in pericolo la democrazia: se per giochi di poltrone e potere si tiene una città allo sbando per ben due anni, allora dobbiamo preoccuparci.

L’ex assessore Spinelli rivendica il suo operato

In questo strano anniversario, si inserisce l’ex assessore Antonietta Spinelli (fatta  fuori per logiche politiche) che su Facebook ricorda l’entusiasmo di quei mesi: “Ieri 14 giugno 2017, due anni dall'elezione del sindaco Cessa. Ricordo con entusiasmo il duro lavoro che ho condotto con i dipendenti comunali del Servizio Sociale per scrivere progetti, determine e delibere; pulire stabili comunali; redigere relazioni di bilancio; richiedere autorizzazioni regionali strutture...”.

Ma il suo non è solo un ricordo. È la terribile realtà…

“Dopo tutto ciò – denuncia oggi – apprendo solo per caso che sono in esecuzione progetti di inclusione sociale (salvai il servizio civico 2017 in data 23.12.2016 e progetto Clorofilla a fatica modificato da tecnici); supporto didattico alunni con disturbi di apprendimento; educativa di strada.

Apprendo sempre per caso della seconda edizione della colonia marina, restituita nel 2016 dalla sottoscritta con le associazioni locali e con 3000 euro su bilancio 2017, come da relazione finanziaria che ho protocollato in data 15.12.2016 n. 25455, dopo uno studio dei servizi a domanda individuale. Con la stessa relazione chiedevo anche euro 9900 per attività ludiche minori ed euro 60000 per soggiorno anziani.

Apprendo per caso del finanziamento dei due nuovi progetti di Servizio Civile redatti con la società Gesteco ad ottobre 2016 e lottai per dare esecuzione a ciò per i nostri giovani: progetto INCIPIT SU CULTURA E BIBLIOTECA E ISIDORA SU ANZIANI.

Apprendo per caso dell'attivazione del Centro Anziani e dell'open day del Centro disabili di Via Pacinotti, puliti, ripristinati, autorizzati con sopralluogo a dicembre 2016.

Apprendo tutto ciò per caso, non dal Partito Democratico, né dai suoi rappresentanti politici ed istituzionali.

Gioisco nel ricordo della vecchia giunta Cessa rottamata per... restare in Comune o non saprei proprio perché...

Rifletto: la nuova giunta tecnica si trascina su un lavoro già svolto dai rottamati. Già noi non eravamo i politici di rappresentanza...

Mi chiedo, infine: quanto durerà la commedia tecnica e consiliare? Che ne sarà del futuro?

Ai posteri l'ardua sentenza... intanto amarezza e sconcerto davanti ad un infinito di leopardiana memoria”.

Conclude con questa riflessione la Spinelli, rivendicando giustamente il suo operato e facendo notare le contraddizioni di chi ieri l’ha silurata e oggi porta avanti il suo lavoro.

Bagalà nostalgico

A questo punto dobbiamo trastullarci davanti alla visione romantica di uno dei protagonisti della prima giunta, il fedelissimo Rocco Bagalà, che su Facebook pubblica il “ricordo” di due anni fa, l’indomani del ballottaggio con tanto di selfie esultante. A distanza di due anni commenta così: “Le cose belle purtroppo durano sempre poco…”.

Caro Bagalà, quella non era una cosa bella. È stata una "sciagura".

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