Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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"Una maggioranza degna del suo capitano"

Stefania Verna

 

La reazione dei consiglieri di minoranza al documento della maggioranza di cui vi abbiamo parlato, non si è fatta attendere.

Stefania Verna consegna le sue riflessioni ad un post su Facebook in cui sottolinea tutte le incongruenze dell'atteggiamento dell'Amministrazione.

«Un'intera Maggioranza (8 consiglieri) che si "DA ALLA MACCHIA" e diserta il Consiglio Comunale del 26 Maggio 2017. Non è la prima volta che accade, la scorsa volta dopo aver chiesto dialogo e collaborazione all'opposizione, sul tema Presidenza del Consiglio, scapparono via facendo mancare il numero legale. Una vera e propria discrasia chiedere un dialogo democratico e subito dopo abbandonare l'aula, senza dare nessuna possibilità di confronto.

Una Maggioranza degna del suo "Capitano", un Primo Cittadino che diserta il Consiglio Comunale.
Questa volta la Maggioranza ci lascia un comunicato, in cui ci informa che non sarà presente per l'elezione del Presidente del Consiglio neanche in seconda convocazione, poiché nessuno di loro pare sia essere interessato, almeno per il momento.  A mio parere la presenza in Consiglio per l'elezione del Presidente non deve essere subordinata all'interesse a ricoprire quel ruolo. La Presidenza è un organo di garanzia per l'intero Consiglio ed eletta dallo stesso Consiglio, disertare solo perché nessuno ha interesse a ricoprire il ruolo pare essere un'OFFESA nei confronti di questa Carica Istituzionale. Inoltre un dubbio è lecito: se la Maggioranza non riesce a far sintesi su un nome, come farà a fare sintesi su altri problemi atavici e complessi del Paese?! C'è BISOGNO che ritorni di moda la VERGOGNA...».


Se Rino Carelli opta per la carta dell'ironia ("Altro che cartoni animati, la maggioranza oggi ci degna di una interpretazione mai vista prima a Casamassima: le comiche"), Caravella palesa la sua rabbia perché la scelta della maggioranza non ha comportato solo la non elezione del Presidente del Consiglio ma ha fatto slittare "l'interpellanza sulla TARI, che interrogava l'amministrazione per la dovuta chiarezza, correttezza e legittimità che sono i cardini istituzionali nel momento in cui si vanno a mettere le mani nelle tasche dei cittadini". Quanto al documento protocollato dalla maggioranza

Non vogliamo commentare più di tanto questa ennesima performance degna di un teatrino e non di una sala consiliare.

Per parte nostra ci limitiamo a constatare che questa Amministrazione, nata all'insegna del "fare al differenza", ha finito per replicare i peggiori esempi di "politica della convenienza" che Casamassima ha sperimentato nel tempo, arenandosi nelle sabbie mobili di "giochi di ruolo", litigi e ritorsioni. 

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