Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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Cessa potrebbe inciampare sul bilancio

Il consigliere di opposizione Rino Carelli

 

L’opposizione non è una ruota di scorta. Così, il consigliere Rino Carelli, commenta l’ultimo triste capitolo del Consiglio comunale di Casamassima e le strategie della maggioranza di Cessa, che temporeggia, prende tempo per non perdere poltrone e l’appoggio di qualche consigliere di maggioranza.

 

“Ma è evidente ormai a tutti – commenta Carelli, ai nostri microfoni – che la maggioranza non c’è più, o meglio quella che c’è compie un costante ricatto politico ai danni del sindaco e, in ultima analisi, di Casamassima stessa, poiché non si può amministrare senza libertà di scelta”.

 

 

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L’ABBANDONO IPOCRITA DAL CONSIGLIO COMUNALE

 

 

Consigliere Carelli, in sintesi cosa è accaduto in quel Consiglio comunale e cosa si nasconde dietro questa strategia?

 

“La maggioranza sta temporeggiando per garantirsi strategicamente, prima l’approvazione del rendiconto di gestione, e poi punta ad eleggere il nuovo presidente del Consiglio. Avendo Cessa una maggioranza risicatissima, che si regge sul filo sottile di un solo voto di differenza, non può permettersi di “perdere” neanche un solo altro consigliere di maggioranza! Così, si sceglie di temporeggiare (non ci si può inimicare Nitti o la Ferri, che sono i due duellanti contrapposti dalla prima elezione del presidente del Consiglio); si temporeggia in quanto bisogna far passare prima il rendiconto, la cui mancata approvazione porterebbe allo scioglimento del Consiglio comunale e alla caduta dell’Amministrazione.

 

Da qui si capisce che l’unico interesse di Cessa e dei suoi attuali sostenitori in Consiglio comunale è quello di mantenere salda la poltrona... e basta!

La sceneggiata ipocrita dell’abbandono dell’aula in modo così furbesco ne è l’ulteriore prova: prima si sono presentati lasciando discutere le interpellanze, e poi hanno fatto venir meno il numero legale, in modo da non andare in seconda convocazione e poter continuare a prendere ancora tempo…

 

Hanno vilipeso il Consiglio comunale oltre a mancare di rispetto ai Cittadini!”

 

 

Loro si difendono facendo notare che la scadenza dei 30 giorni per l’elezione del nuovo Presidente sia un termine ordinario e non perentorio…

 

“Ci vuole coraggio ad arrampicarsi sugli specchi. Il problema è che la Presidenza del Consiglio è un organo di controllo e di garanzia per tutti, perciò è inopportuna questa ‘vacatio’, soprattutto ora che si deve affrontare il rendiconto i cui tempi sono rigorosi, con tutti i pareri e le documentazioni complete da allegare... e solo il presidente del Consiglio può farli rispettare. Questa vergognosa carenza di un importante organo istituzionale di garanzia danneggia, ripeto, l’intero Consiglio comunale e i Cittadini”

 

 

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CESSA CHIAMA QUANDO CONVIENE…

 

 

 

Intanto Cessa chiede la vostra collaborazione… un confronto con l’opposizione…

 

“Quanta ipocrisia! Il confronto con la minoranza lo si deve porre in essere su problemi concreti e non quando "conviene" ad una maggioranza che non ha i numeri.

 

Ricordo alla maggioranza che appena qualche settimana fa, la minoranza chiese il rinvio del Consiglio comunale per l'approvazione del bilancio di previsione poiché erano assenti tutti i Revisori dei conti (che avevano cambiato forzatamente il loro parere da negativo a parzialmente positivo) ed avremmo voluto approfondire in loro presenza, confrontarci tutti i consiglieri e condividere con la maggioranza l'atto più importante per una Amministrazione.

 

Invece, la maggioranza in quella occasione, avendo un solo voto in più, respinse in modo arrogante la nostra richiesta fregandosene della collaborazione ed anche della minoranza!!

 

Ho ribadito in più occasioni che se il Sindaco Cessa avesse proposto un governo di salute pubblica per affrontare, tutti assieme, i problemi oggettivi che Casamassima vive, noi non ci saremmo sottratti al confronto. Oggi tale offerta risulta tardiva ed irricevibile e la richiesta di collaborazione, solo ora che ne hanno la necessità per uscire indenni dall’ennesima impasse, è ipocrita e falsa.”

 

 

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L’OPPOSIZIONE NON BASTA

CARELLI FA OPPOSIZIONE DURA

 

 

L’opposizione è unita?

 

“Con i necessari distinguo, la minoranza è unita poiché ha, tutta assieme, il fine ultimo di mandare a casa una Amministrazione che verrà ricordata come la peggiore mai insediatasi a Casamassima. I fatti sono lì a testimoniarlo.”

 

 

Ci dica, per favore…

 

“E cosa vuole che le dica, ci sono consiglieri che sono alla prima esperienza e ne pagano lo scotto …”

 

 

Lei si sente solo all’opposizione?

“L’opposizione, nonostante le differenze di vedute e di approcci, si sforza per quanto possibile di essere unita, con diverse sensibilità rispetto ai problemi…

 

Io vorrei però che l’opposizione non la si faccia solo in Consiglio, in realtà dovrebbe farla tutto un gruppo che si identifica in una corrente di pensiero, in un sentire comune. Chi si sente di centro-destra fuori dal Consiglio non può abdicare a questa idea ed isolarsi. Prima si collaborava molto di più e ci si faceva sentire; il declino dei partiti ha, specie qui da noi, fatto venir meno un contenitore, anche come spazio fisico, in cui incontrarsi per confrontarsi su idee, progetti, strategie... i partiti sono oramai solo il participio del verbo partire, sono “andati” insomma... e tutto si riduce a soli slogan mediatici.

 

 

Appunto, lei fa opposizione…

 

“Io la faccio e mi sforzo, per me parlano gli atti, gli interventi, le interviste. Io cerco di non fare mai interventi semplicistici, ma mi impegno ad affrontare anche i problemi amministrativi più complessi, ma per far ciò bisogna approfondire, fare ricerche documentali, studiare... mentre c’è chi non legge neanche gli atti! Ed ecco che, così facendo, la funzione di controllo che dovrebbe svolgere un consigliere comunale va a farsi benedire. Ormai sembra solo importante condividere con dei semplici copia-incolla il pensiero di qualcun altro su FB per ergersi a grandi politici: Casamassima ha bisogno di ben altro!”.

 

 

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SOLO IL BILANCIO POTREBBE FAR CADERE CESSA

 

 

Ma una volta certificato il fallimento politico e amministrativo di Cessa, come possiamo liberarci da questo tunnel? Da questi ‘ricatti’ politici che vanno a danno dei cittadini?

 

“L’unico organo è la Prefettura a cui noi faremo un appello, specie ora che la maggioranza non ha intenzione di eleggere il presidente del Consiglio solo per suo interesse. Vedrà, che andranno deserti altri Consigli comunali con tale ordine del giorno…”

 

 

Cos’altro potete fare? Dei comizi?

 

“Ma con chi? Con chi non vuole manco metterci il simbolo? Con chi sta alla finestra? Con chi fa il doppio gioco? Con chi c’ha sempre la puzza sotto il naso? Forse a qualcuno conviene stare in questo stato di stand-by...

Ma intanto il paese è fermo, ed è sotto gli occhi di tutti. Tutto a svantaggio dei cittadini che subiscono sia economicamente che moralmente questa mala politica”.

 

 

Come potrebbero staccarsi dalle poltrone? Detto in tre parole: come potrebbero cadere?

 

“Se dal bilancio consuntivo venissero fuori dei fatti nuovi che ne certificassero le gravi lacune…”

 

 

Si spieghi meglio…

 

“Il bilancio si mantiene su un equilibrio fragilissimo, ci sono troppi residui attivi (milioni di € che il Comune deve ancora incassare). Se non li incassano, se ne vanno a carte quarantotto! La corretta certificazione dei residui è un passaggio fondamentale poiché bisognerebbe iscrivere tra i crediti che ha il Comune -che garantiscono l’equilibrio finanziario del bilancio- solo somme di certa esigibilità. Ecco votare favorevolmente un rendiconto, in cui ci sono criticità e mancate verifiche in tal senso, significa assumersi una grossa responsabilità che è anche patrimoniale da parte del Consigliere comunale.  Solo davanti a questo la poltrona potrebbe “traballare”.”

 

 

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UFFICI COMUNALI ALLO SBANDO

 

 

Ma almeno gli uffici comunali lavorano?

 

“L’ufficio di Ragioneria, fulcro delle risorse comunali, è sottodimensionato e gestito da un responsabile ad interim; la maggioranza non ha ancora individuato un nuovo responsabile di servizio competente, come aveva promesso.

 

Non c’è serenità e si lavora male. In ultimo, fatto grave, a Casamassima in spregio di una puntuale previsione normativa, non c’è la rotazione dei funzionari, a differenza di quanto accade in tantissimi Comuni d’Italia... ben più coraggiosi e trasparenti del nostro”.

 

Insomma, causa poltrone, non c’è speranza per i Casamassimesi. 

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