Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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Primo maggio, una festa da sostenere nonostante tutto

Il segretario Carone

 

In una società problematica come la nostra, con tassi di disoccupazione giovanile altissimi e tassi altrettanto preoccupanti di giovani inattivi, lavoratori a nero, non assicurati e precari, celebrare la Festa dei Lavoratori in senso stretto diventa quasi un' utopia. Per questa ragione, il Segretario della CGIL di Casamassima Giuseppe Carone propone di dare un nuovo senso a questa festa, ponendo l'accento sulla difesa del lavoro. Ai nostri microfoni Carone si lascia andare a una profonda riflessione sulla festa dei lavoratori:

«Dopo le profonde trasformazioni sociali degli ultimi anni, in un periodo in cui si parla solo del lavoro che non c’è, a chi si può chiedere di festeggiare il 1° Maggio? Questa è una domanda che, ovviamente, ci viene posta più volte e alla quale dobbiamo cercare di dare una risposta pensando a quella ormai vasta platea di licenziati; cassaintegrati; disoccupati; precari; giovani che non riescono neanche ad entrare nel mondo del lavoro; sottopagati e lavoratori in nero. Senza dimenticare neppure i pensionati che non riescono a passare il mese o coloro che speravano, dopo 35, 36 e anche 40 anni di servizio, di poter andare in pensione e sono invece costretti da una legge assurda a dover continuare il proprio impegno lavorativo. Se oggi, quindi, è difficile poter pensare al 1° Maggio come "Festa dei Lavoratori" nel senso più comune che conosciamo, la risposta convinta che posso dare è che sia necessario riempire questa ricorrenza con il significato di "Giornata della Difesa del Lavoro". Oggi come ieri, deve essere chiara a tutti la necessità di tenere il Lavoro al centro delle riflessioni e delle rivendicazioni del Sindacato e dei cittadini, per arrivare ad essere incisivi sulle scelte di Governo e le agende politiche. Difesa del Lavoro, appunto: di quello che non c'è, prima di tutto; di quello che c'è, ma spesso mal pagato e senza giusti diritti e giuste tutele; di quello di pregio ed eccellenza, che deve essere il punto di riferimento da seguire. Ecco perchè, secondo me, questa festa va ancora festeggiata e sostenuta. Nonostante tutto, questa giornata è una grande occasione per rilanciare i temi del lavoro, della solidarietà, dei diritti e della democrazia. Da alcuni anni Cgil, Cisl, Uil hanno scelto di celebrare la giornata del 1° Maggio promovendo una manifestazione nazionale dedicata ad uno specifico tema. Quest'anno, La Festa dei Lavoratori si celebrerà a Portella della Ginestra, in provincia di Palermo. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno scelto la località siciliana in occasione dei 70 anni dallo storico e tragico eccidio».

Apprezziamo e condividiamo la profondità delle parole di Giuseppe Carone. Ci piace concludere citando una frase del nostro Pontefice Papa Francesco, tristemente vera, che fa luce su una situazione che in moltissimi vivono: «Non devono esserci poveri e non c’è peggiore povertà di quella che non ci permette di guadagnarci il pane, che ci priva della dignità del lavoro».

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