Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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Perché la Presidente Nica Ferri deve dimettersi!

Casamassima- Nica Ferri eletta Presidentessa del Consiglio

Sebbene la dettagliata mozione di sfiducia nei confronti della Dottoressa Nica Ferri sia piuttosto eloquente nell'esporre le ragioni di una presa di posizione così importante nei confronti della Presidente del Consiglio, abbiamo ritenuto opportuno farci spiegare meglio il perché di questa decisione della minoranza; decisione scaturita forse da un reale imbarazzo della minoranza e non da mosse politiche strumentali dal momento che, lo ricordiamo, Nica Ferri è stata eletta proprio grazie ai voti della minoranza, quella stessa minoranza che ora la vuole fuori. Ecco le spiegazioni che abbiamo raccolto per ciascun consigliere di minoranza.

 

Antonello Caravella del Movimento Cinque Stelle:

«Si è persa la terzietà del ruolo la presidenza in più occasioni e negli ultimi tempi Nica Ferri sempre è stata l'ago della bilancia per tenere in piedi una maggioranza ormai inesistente. Il ruolo che doveva essere di garanzia per tutto il Consiglio comunale viene così sminuito. Per questo ho ritenuto sottoscrivere la mozione».

 

Rino Carelli assicura di non avere assolutamente nulla contro la persona, e parla tuttavia di atto legato solo al ruolo istituzionale: «La delusione nasce dal fatto che, avendo la minoranza inciso in modo determinante nella votazione di una persona che non sarebbe mai diventata Presidente del Consiglio poiché la maggioranza aveva fatto altre scelte, ci si augurava -come senso di riconoscenza- verso la minoranza che mostrasse una totale neutralità nel ruolo ricoperto. Al contrario, molte sue scelte sono state dettate da interessi politici della maggioranza ed alcune si sono rivelate determinanti. Mi sarei aspettato da un Presidente "terzo", come lei stessa si definì, che si sarebbe sempre astenuta nelle votazioni con forte valenza politica, invece, laddove era necessario ha votato a favore della maggioranza, salvandone le sorti»

 

Gino Petroni del Gruppo Indipendente parla di atto dovuto:«Si tratta di un atto dovuto e lo si evince dalla sfiducia stessa. Abbiamo preso questa decisione visto le numerose defalliance della Presidente. Non ci sentiamo tutelati nonostante la Presidente sia stata eletta con i voti della minoranza, ci aspettavamo che fosse almeno super partes»     

 

Stefania Verna non è meno critica e dichiara ai nostri microfoni: «L'organo di Presidenza è considerato un organo al di sopra delle parti in merito non alle votazioni perché la Presidente è anche consigliera ed ha diritto di fare le sue valutazioni e di conseguenza le sue votazioni ma per la mancanza di terzietà dell'organo. Venendo meno il principio di "Primus inter pares", come la stessa giurisprudenza considera un Presidente, viene meno anche la fiducia dei Consiglieri»

 

Vito Mazzei dichiara invece: «In occasione della nomina del Presidente del Consiglio il nostro Movimento votò compatto la Ferri per due ragioni: ampliare la spaccatura che già era emersa nella maggioranza, mettendola in difficoltà, puntare su una persona che poteva garantire imparzialità. In definitiva immaginavamo un profilo istituzionale di alto livello super partes. Purtroppo così non è stato. Tutt'altro.  Si è rivelata una pessima scelta. Nella mozione che abbiamo sottoscritto sono elencati una serie di episodi poco edificanti per il ruolo ricoperto e non sono certo tutti»

Come andrà a finire, lo sapremo il 10 aprile durante il Consiglio che vedrà l'approvazione o la non approvazione della mozione. Ci sarà una sorta di regolamento di conti all'interno della maggioranza? O la maggioranza, finalmente ricompattata, salverà la Ferri che tante volte ha giocato dalla loro parte (motivo per cui ora la sua poltrona vacilla)?

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