Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
Text Size

Situazione Scuole, forse si torna al Majorana anche l'anno prossimo

L'assessore Vitangelo Ardito

 

Tra le molte interpellanze presentate dalla consigliera di minoranza Stefania Verna, inevitabilmente, quella che ha avuto come argomento l'edilizia scolastica è stata quella che ha maggiormente scaldato gli animi, durante e dopo la seduta consiliare di venerdì 24 marzo.

 

Nella sua interpellanza, la consigliera del Gruppo Misto ha chiesto all'assessore Vitangelo Ardito come mai da dicembre scorso non si fanno più i tavoli tecnici per informare consiglieri e genitori sulla situazione relativa alle Scuole. «Infatti - continua la  Verna - la questione della Rodari e della Collodi non si è certo risolta con il trasferimento dei bambini presso l'Istituto Majorana». La Verna domanda, quindi, se gli edifici scolastici interessati dai lavori saranno pronti per l'inizio del prossimo anno scolastico.

Nel suo intervento di risposta, l'assessore all'urbanistica Ardito fa un distinguo tra Collodi e Rodari e non esita ad entrare nei tecnicismi quando si parla della situazione della struttura: «Dalle analisi effettuate alla Rodari è emerso che la resistenza del calcestruzzo è relativamente bassa, ma non eccessivamente problematica, ovvero 170 Rck a fronte di 250. Abbiamo preteso dallo studio Sgobba che ci fornissero il progetto di miglioramento sismico che è stato consegnato il 20 marzo e - il 24 marzo - girato dall'amministrazione alla Città metropolitana, che ora dovrà validarlo. Dall'ok della Città Metropolitana, serviranno almeno tre mesi per i lavori. Stiamo facendo il possibile per essere in grado di chiudere tutto per l'apertura del nuovo anno scolastico. Ci sarà anche da smussare la questione con l'impresa Pellicani. Intanto, abbiamo stabilito un tavolo tecnico quindicinale tra assessore, sindaco, dirigente dell'ufficio tecnico e dirigente della scuola. Nel caso nefasto in cui non si riuscisse a chiudere in tempo i lavori, stiamo programmando che tutte le aule vengano messe a disposizione nell'istituto Majorana. Speriamo che non sia necessario».

 

Per quanto riguarda invece la Scuola Collodi la situazione sembra ancora più difficile: l'edificio è stato costruito in tempi diversi, con strutture di fondazioni tra il corpo A e B differenti, predisposte più a carichi verticali che dinamici, il che rende l'intera struttura ulteriormente non adeguato ai parametri antisismici. Spiega l'assessore Ardito: «La Collodi  è una scuola molto più problematica della Rodari. La Città Metropolitana ha chiesto un approfondimento di indagine e sono stati eseguiti prelievi, così come avvenuto per la Rodari. Qui la situazione è notevolmente più difficile, perché la resistenza del cemento è di 140 Rck a fronte dei 250. Bisognerà intervenire non solo sui pilastri, ma anche sulle travi e sulle fondazioni. L'unica parte strutturale in buone condizioni sono i solai. La stranezza sta nel fatto che il costo dell'adeguamento sismico sarà superiore probabilmente al costo dell'abbattimento e della ricostruzione». Interviene di seguito anche il Sindaco Cessa: «Vogliamo garantire che i lavori siano fatti bene nei tempi giusti. Sulla Collodi c'è la proroga di locazione al Majorana perché abbiamo qualche riserva sulla fine dei lavori. Quanto alla Rodari, più ottimisticamente contiamo sulla chiusura dei lavori in estate, ma in via cautelativa mettiamo in conto una disponibilità di spazi al Majorana».

 

Ciò che emerge dalle parole di assessore e Sindaco non è per nulla confortante: per i piccoli alunni delle due scuole casamassimesi potrebbe ripetersi l'esperienza di essere ancora ospiti al pianterreno del Majorana.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI