Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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Sul caso scuola Rodari altro "show" in Consiglio Comunale

Il consigliere Verna e l'assessore Ardito

 E dunque, sulla questione scuola Rodari siamo alle farse. Appena venerdì scorso, nell'ultimo Consiglio Comunale l'assessore Ardito, "interrogato" dal consigliere Verna, aveva detto che il progetto sui lavori era stato finalmente recapitato dall'Amministrazione alla Città Metropolitana. A distanza di pochi giorni, sempre su sollecitazione di Stefania Verna (che nel frattempo ha chiesto accesso agli atti), si scopre che tutto questo non è vero. O meglio, che è vero in parte.

Per comprendere meglio la vicenda, che se non ci fosse da piangere sarebbe da ridere, basta risentire del resto il battibecco avvenuto nel Consiglio Comunale di ieri, 29 marzo, tra l'assessore e il consigliere. "Venerdì mattina - è il senso della risposta di Ardito - un incaricato del Comune è andato a Bari e ha provato a consegnare i documenti agli uffici della ex Provincia, ma questi non sono stati accettati perché mancava il visto e l'ok del tecnico di fiducia dell'ente, Danny Colapietro". Fatto strano e quantomeno singolare, visto che Colapietro, per quanto si è sempre saputo, è un tecnico esterno "quotato" semmai dal Comune di Casamassima e non certo dalla Città Metropolitana che, nei suoi uffici, dispone di tecnici in grado (riteniamo) di validare o meno un progetto. Mistero. Poco dopo Stefania Verna rincara la dose, chiedendo come mai il pomeriggio di venerdì, nella seduta del Consiglio, nessuno tra assessore e sindaco sapesse dell'esito negativo di quella consegna "a mano". Altro mistero, rimasto senza risposta. 


Nel frattempo l'orologio corre, aprile è alle porte, e con il progetto ritornato al mittente, anzi nemmeno accettato (?) a nostro avviso sarà ora meno semplice incolpare di ritardi la Città Metropolitana. In passato è accaduto, ma stavolta il giochetto delle tre carte è più complicato. A maggior ragione se a mancare sono proprio le "carte". Il postino, insomma, come da tradizione dovrà bussare due volte. Sperando che dall'altra parte, al nuovo giro, ci sia qualcuno (?) disposto ad accettare una busta che evidentemente scotta. Quel che è certo (su questa pagina lo sosteniamo da mesi) è che con l'andamento lento impresso sulla questione scuole, finanche irritante, sarà sempre più complicato far passare il messaggio che almeno la Primaria, riveduta e corretta, possa essere consegnata entro l'inizio del prossimo anno scolastico.

I creduloni certo non mancano, e nella vicenda Rodari addirittura abbondano, ma a qualcuno (purtroppo pochi) il senno ancora non fa difetto. Per fortuna. E dunque, se è vero che le carte sono ancora "a parcheggio" e che ottimisticamente occorreranno almeno tre mesi per i lavori di adeguamento sismico dopo l'ok della Città Metropolitana al nuovo progetto (parola dell'assessore) i conti sono presto fatti. La matematica non è un'opinione, del resto, e il calendario è inesorabile.

Una questione, quella della "lettera rifiutata" che, a sentire Ardito nel Consiglio Comunale di ieri, sarebbe stata pure al centro del tavolo tecnico organizzato lunedì scorso, al quale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Cessa, il dirigente scolastico e il rappresentante dei genitori della Rodari. Dispiace che a nessuno di loro sia venuto in mente di aggiornare le famiglie su quanto si era detto a quel tavolo, con le good news di venerdì diventate molto meno good nel breve volgere di un week end. Molto meglio scrivere sulla pagina facebook di fantomatici corsi di cucina, del resto, piuttosto che informare tempestivamente centinaia di mamme e papà (attuali e futuri) circa il destino dei loro figli.

Panem et circenses dicevano i latini. Per il panem ci pensa la scuola. Per il circenses, rivolgersi a Palazzo di Città. Chiedere dell'aula consiliare. Lo spettacolo è assicurato.

La Scuola che vorrei per Casamassima

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