Domenica 16 Dicembre 2018
   
Text Size

Emergenza acqua a Casamassima, arriva la prima risposta del Governo

emergenza acqua casamassima

 

Sul suo profilo facebook il deputato barese PD Alberto Losacco riporta l'attenzione sull'emergenza acqua che Casamassima ha vissuto lo scorso maggio. Un'emergenza che, seppur con risvolti meno tragici, si è riaffacciata anche nelle ultime settimane a causa dell'ondata di intenso maltempo che ha compromesso le tubature, riducendo (o in alcuni casi annullando) la pressione di erogazione della porzione di rete casamassimese e dei Comuni limitrofi.

«Il Governo - scrive Losacco - ha risposto alla mia interrogazione sulla vicenda della contaminazione delle acque a Casamassima. Nella mia replica ho ribadito come quanto accaduto - assieme ai disservizi che la nostra rete idrica ha conosciuto per la neve e il maltempo, ma anche alle minacce che possono venire dal terrorismo internazionale - debba spingerci ad un continuo e costante monitoraggio e ad un miglioramento degli interventi dei controlli e dei parametri di sicurezza.

«Un vero e proprio "Piano acqua" - conclude il deputato democratico - di concerto tra istituzioni nazionali ed enti locali. L'acqua è un bene fondamentale, da tutelare al meglio, perché da qui passa la salute e la sicurezza dei cittadini, delle comunità».

 

Di seguito riportiamo la risposta integrale (in formato video e nella trascrzione uficiale) fornita da Davide Faraone, Sottosegretario di Stato per la Salute, nella seduta parlamentare del 17 gennaio 2017.

Una dettagliata cronologia degli eventi in cui spicca un elemento degno di approfondimento: AQP comunica all'ASL di Bari la non conformità dell'acqua, e dunque il divieto dell'uso potabile della stessa, in data 6 maggio 2016.

Tuttavia, come si evince dalla ricostuzione del Sottosegretario Faraone, "la prima manifestazione di sintomatologia gastroenterica risale al 2 maggio 2016", quattro giorni prima che l'allerta venga formalizzata.

«Si risponde all'interrogazione in esame sulla base degli elementi pervenuti dall'azienda sanitaria locale della provincia di Bari per tramite della competente prefettura.

In data 6 maggio 2016 il Servizio igiene, alimenti e nutrizione del dipartimento di prevenzione dell'ASL di Bari riceveva dall'Acquedotto pugliese comunicazione relativa alla non conformità alla norma dell'acqua distribuita in rete in Casamassima e invitava ad adottare il provvedimento di interdizione all'uso potabile della stessa nella strada interessata e in altre limitrofe. Non pervenivano rapporti di prova di quanto dichiarato dalla suddetta PEC. Il responsabile SIAN procedeva a richiedere al sindaco di Casamassima l'adozione di un'ordinanza contingibile ed urgente di divieto ad uso potabile dell'acqua distribuita in rete oltre che di quella accumulata nelle riserve idriche private della zona segnalata del detto Acquedotto, nonché a chiedere all'AQP di consentire l'accesso ai rubinetti unidirezionali, sospendere l'erogazione idrica in rete nelle zone già citate e effettuare tutti gli interventi del caso. Nel pomeriggio dello stesso giorno il SIAN, in contraddittorio con AQP, procedeva al prelevamento di campioni per l'effettuazione degli esami di verifica microbiologici da parte dell'ARPA Puglia dai rubinetti unidirezionali della strada segnalata dall'AQP e in quelle circostanti, don Minzoni e Marconi. Nella stessa data il sindaco di Casamassima, con l'ordinanza n. 21, protocollo n. 9072, prescriveva il divieto di utilizzo dell'acqua ai fini potabili limitatamente alla zona interessata, compresa tra via Petrarca, via Adelphi e la strada provinciale 42 fino a via don Minzoni, con l'incrocio di via Genio.

Sabato 7 il sindaco del comune di Casamassima emetteva l'ordinanza n. 22 avente ad oggetto: ordinanza e divieto di utilizzo dell'acqua ai fini potabili, con la quale estendeva il divieto suddetto a tutta la popolazione di Casamassima, sia per le utenze private sia per quelle pubbliche, ricorrendo a ragioni di prudenza all'esito di ulteriori campionamenti su tutto il territorio. Non pervenivano comunicazioni da AQP in merito all'effettiva diffusione dell'inquinamento.

La mattina di lunedì 9 maggio il personale del SIAN, in contraddittorio con AQP, provvedeva al prelevamento di campioni per l'effettuazione di esami di verifica microbiologici da parte dell'ARPA Puglia, dai medesimi rubinetti unidirezionali già oggetto di campionamento il venerdì precedente. Nella stessa data pervenivano da AQP le comunicazioni di avvenuta riparazione della condotta ove si era verificata la rottura e di avvenuta dismissione sia della condotta che del serbatoio inquinato, nonché le mappe e le reti di adduzione del comune di Casamassima.

Nella mattinata di martedì 10 maggio pervenivano dall'ARPA i rapporti di prova dei campioni prelevati venerdì 6 maggio da cui si evinceva che in tutti i campioni i parametri analizzati superavano i limiti tabellari previsti dal decreto legislativo n. 31 del 2001. Le non conformità riscontrate deponevano per una contaminazione essenzialmente di origine ambientale, ossia una contaminazione dell'acqua da terreno, in particolare in ragione del numero di clostridium perfigiens e dell'assenza di enterococchi. Nella mattina di mercoledì 11 maggio, personale del SIAN, in contraddittorio con l'AQP, procedeva ad un ulteriore prelevamento di campioni per l'effettuazione degli esami di verifica microbiologici e chimici da parte dell'ARPA Puglia dai medesimi rubinetti unidirezionali delle precitate strade.

Nella mattinata di venerdì 13 maggio pervenivano dall'ARPA rapporti di prova dei campioni prelevati lunedì 9 maggio da cui si evinceva che, rispetto ai rapporti di prova dei campioni prelevati in data 6 maggio, la situazione del 9 appariva migliorata, quantunque persistesse non conformità rispetto ai valori previsti dalla norma.

Nella mattinata di domenica 15 maggio perveniva dall'ARPA rapporti di prova dei campioni prelevati mercoledì 11, dai cui valori si evinceva che in data 11 maggio l'acqua distribuita in rete si presentava conforme a quanto previsto dalle vigenti norme in materia di qualità delle acque destinate al consumo umano. In data 20 maggio i campioni di acqua distribuiti in rete prelevati in data 16 si presentavano conformi a quanto previsto dalle vigenti norme in materia di qualità dell'acqua destinata al consumo umano.

In data 25 maggio 2016 il SIAN, area sud del dipartimento di prevenzione comunicava al sindaco del comune di Casamassima che si riteneva che fossero venute meno le condizioni che lo indussero ad adottare l'ordinanza sindacale n. 22 del 7 maggio 2016. In data 21 maggio 2016 con ordinanza n. 25 il sindaco revocava l'ordinanza sindacale n. 22.

Relativamente agli aspetti epidemiologici si rappresenta che i casi di gastroenteriti verificatesi nel comune di Casamassima, come da notifiche pervenute al dipartimento di prevenzione, sono quantificati in 247; nello specifico, 14 casi sono stati trattati in regime di ricovero, sette casi sono stati trattati al pronto soccorso e 226 casi sono stati trattati ambulatorialmente da pediatri di libera scelta e medici di medicina generale del comune di Casamassima. Le prime notifiche sono pervenute al dipartimento di prevenzione in data 9 maggio 2016, l'ultimo caso è stato notificato in data 26 maggio 2016.

Dalle relative inchieste epidemiologiche è emerso che la prima manifestazione di sintomatologia gastroenterica risale al 2 maggio 2016 in soggetto ricoverato presso il Pio Fallacara di Triggiano. Al fine di un corretto monitoraggio dell'andamento epidemiologico dell'evento, il dipartimento di prevenzione ha provveduto a dare indicazioni e linee operative ai PP.OO della provincia e ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. È stato individuato il laboratorio di analisi Fallacara di Triggiano quale laboratorio ed è stato effettuato, altresì, uno studio relativo alla distribuzione dei casi di gastroenterite rispetto al territorio di Casamassima con georeferenziazione degli stessi e dei punti di campionamento dell'acqua effettuati da ASL, SIAN e dall'AQP.

Il dipartimento di prevenzione ha attivato un punto di comunicazione a disposizione dei cittadini del comune, attraverso l'indirizzo mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e il numero telefonico 3386912120. Si rappresenta, inoltre, che in coincidenza con gli interventi attuati a Casamassima il SIAN ha effettuato prelievi ai fontanili pubblici di tutti i comuni circostanti Casamassima oltre che di Gioia del Colle, Mola e Noicattaro».

Commenti  

 
#1 vito totire 2017-01-21 19:40
Vorremmo sapere:
1) oltre al monitoraggio del rischio biologico è stato monitorato il livello di organoalogenati?
2) è stato monitorato il rischio rilascio amianto o le tubazioni sono prive di cemento amianto?



dr.Vito Totire
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI