Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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“Le dimissioni si danno, non si annunciano”

giunta Cessa 2015


I commenti critici dei consiglieri d’opposizione. Unanime il suggerimento di
nominare una giunta di ‘tecnici esterni’


All’annuncio delle dimissioni del sindaco Vito Cessa, buona parte dei protagonisti della politica locale ha reagito con una certa diffidenza. C'è chi non fa mistero di ritenere quella di Vito Cessa una mera strategia politica per prendere tempo. A cominciare dai consiglieri comunali di opposizione.

Il consigliere Rino Carelli, di Nuovi Orizzonti, si lamenta ai nostri microfoni: «Come ho anche scritto sul mio profilo Facebook, le dimissioni si danno, non si preannunciano. A mio parere si tratta di una strategia per prendere tempo. Vito Cessa avrebbe già dovuto dare le dimissioni tempo fa, dal momento che il paese ha problemi gravissimi. Si cerca di tenere a galla un'Amministrazione che ha fatto acqua da tutte le parti, fregandosene del bene del paese. Vito Cessa farebbe bene a mettere degli Assessori tecnici; al momento su cinque Assessori forse solo uno sa davvero di cosa si sta parlando, gli altri sono di un'approssimazione spaventosa».

Dello stesso avviso è il consigliere del Movimento Cinque Stelle Antonello Caravella: «Francamente non ho fiducia in queste "dimissioni che verranno", non ci crederò finché le dimissioni non verranno effettivamente date. D'altronde lo sappiamo che questa è un'Amministrazione che ama annunciare senza che a questo corrispondano necessariamente i fatti. Con tutti gli annunci che l'Amministrazione ha fatto in due anni, Casamassima a questo punto sarebbe un paese splendido. Non mi voglio esporre parlando di una strategia, aspettiamo i fatti. Di certo io spero che Cessa azzeri completamente la giunta, non lasciando nemmeno uno tra i suoi Assessori, facendo una giunta di tecnici esterni».

Il consigliere Gino Petroni del Gruppo indipendente è probabilmente il più critico: «Abbiamo assistito in questi due anni alla pochezza del modo di fare politica priva di competenze e difficoltà di programmazione. Un sindaco succube di un sistema politico alla vecchia maniera partitica, dove non riesce ad accontentare tutti gli amici che lo hanno sostenuto in campagna elettorale. Meno slogan e più serietà nel fare politica. Cessa ha fallito».

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