Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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Le dimissioni del Sindaco? Un atto tardivo!

Anna Maria Latrofa


Il commento del consigliere Anna Maria Latrofa


Il consigliere d'opposizione Anna Maria Latrofa non perde occasione di attaccare il sindaco Vito Cessa anche nei suoi – forse – ultimi giorni da primo cittadino. A nome delle liste Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamassima commenta le annunciate dimissioni del primo cittadino e affida le sue impressioni ai nostri microfoni.

 

Consigliere Latrofa, cosa ne pensa delle preannunciate dimissioni del sindaco?

«Pensiamo che sia un atto tardivo, frutto dell’incapacità dimostrata nella gestione amministrativa e politica da parte di Cessa e dei suoi più stretti collaboratori. Pensiamo che fosse un atto dovuto sin dal primo Consiglio Comunale, quando il Presidente del Consiglio venne eletto dall’opposizione anziché dalla maggioranza. Pensiamo che Cessa abbia battuto tutti i record negativi, cosa impensabile all’atto del suo insediamento: dalla disgregazione della coalizione che lo ha eletto, alla mozione di sfiducia dopo pochi mesi di amministrazione; dalla mancata risoluzione delle annose problematiche cittadine (Casa della Salute, depuratore, ponti Auchan, degrado ecc…), alla disastrosa gestione delle emergenze (inquinamento dell’acqua potabile, scuole, raccolta differenziata); dagli avvisi di garanzia al risultato locale del referendum».

 

Ritiene che Cessa voglia davvero dare le dimissioni o crede che si tratti di una strategia politica per prendere tempo?

«Crediamo che la politica cammini sulle gambe degli uomini e non dei partiti o delle bandiere. E gli uomini non barattano la propria dignità per la poltrona. Il sindaco di Milano, Sala, ha dato un esempio di come ci si dovrebbe comportare in certi frangenti. Ci auguriamo che Cessa ne tenga finalmente conto e prenda atto di non avere più una maggioranza disposta a sostenerlo. Se ciò non dovesse accadere, se come immaginiamo farà carte false pur di rimanere in sella, lo scenario sarà ancor più desolante rispetto a quello attuale, con una classe politica litigiosa dilaniata al suo interno, che non potrà garantire nulla di buono per la nostra città».

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