Domenica 16 Dicembre 2018
   
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Cartelle impazzite al Baricentro

Baricentro


Petroni denuncia una tassazione "non dovuta" per i commercianti del Baricentro


Oltre ad essere consigliere comunale di opposizione, Gino Petroni è un commerciante con un'azienda all'interno del Baricentro. Per questa ragione, nel denunciare l'iniqua tassazione ricevuta dal Servizio finanziario e indirizzata ai commercianti del Baricentro, ricopre la duplice veste di utente e consigliere. Si tratta di cartelle TARI dove viene richiesto il pagamento della tassa sui rifiuti per intero, quando invece per legge, se il servizio non viene espletato come nel caso del Baricentro, l'imposta non è dovuta.

Forse, in vista del bilancio, l'Amministrazione ha bisogno di "fare cassa”? Non possiamo saperlo. Quello che sappiamo è che Petroni e gli altri commercianti, titolari di circa 400 aziende, sono davvero sul piede di guerra e per questo hanno convocato una commissione che esamini la questione. Spiega infatti Gino Petroni: «Si tratta di un atto illegale dal momento che la Legge (la numero 147 del 2013) prevede che, se il servizio non viene espletato, la tassazione non è dovuta. Il Baricentro è un'area privata mai acquisita dal Comune, quindi non capiamo il motivo di questa forzatura».

«Quest'Amministrazione – aggiunge il consigliere – continua a fare atti contro la Legge. È stata convocata una commissione proprio perché i commercianti sono davvero avvelenati». Prima di arrivare a questa risoluzione estrema, Petroni tiene a precisare che ha provato a chiedere spiegazioni. Gli è stato risposto che, dal momento che esiste un cassonetto appena fuori dal Baricentro, gli utenti devono corrispondere l'intero importo della tassa sui rifiuti e non il 40% come previsto dal Regolamento Tari approvato dalla giunta Birardi.

Una spiegazione che non ha convinto Petroni: «Gli Amministratori usano la scusa di un cassonetto che a norma di Legge dovrebbe stare entro i 500 metri dall'attività e che quindi il servizio - secondo loro - sarebbe espletato. Ma quel cassonetto è molto più lontano di 500 metri dalla mia e da tantissime altre aziende del Baricentro, quindi il servizio non viene espletato affatto. In più la Legge prevede che se le attività produttive smaltiscono da soli i propri rifiuti speciali 2 e 3 (cioè carta, cartoni ed imballaggi) non devono essere tassate».

Gino Petroni rivela di essere davvero infuriato e di voler giustamente andare a fondo della questione. Ovviamente, ne seguiremo i risvolti.

Commenti  

 
#1 lupomb incaz..to 2016-12-21 18:31
Non è che i soldi che non incasseranno dal Baricentro il Comune di Casamassima li chiederà agli abitanti del paese?
 

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