Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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Casamassima conquista 715 mila euro dal Patto della Città metropolitana

Palazzo Monacelle


Finanzieranno progetti per centro storico, Monacelle e videosorveglianza


715 mila euro per restituire ai pedoni il centro storico, musealizzare Palazzo Monacelle e monitorare interamente il territorio cittadino con occhi elettronici. È questo l’importo finanziato al Comune di Casamassima nell’ambito del Patto per la Città Metropolitana di Bari, ai quali si aggiungeranno 400mila euro per una pista ciclabile e l’informatizzazione del comune. Lo scorso 25 novembre si è formalmente concluso il processo di co-progettazione ed è stato così ufficializzato l’accesso al finanziamento per l’ente, aprendosi, ora, la fase finalizzata all'attuazione degli interventi previsti che dovrà terminare entro dicembre 2017. Soddisfazione nelle scorse ore è stata espressa dal sindaco Vito Cessa: “Il governo Renzi ha mantenuto fede ai suoi impegni verso la nostra Area che sta lavorando in modo compatto. Il lavoro svolto dai nostri assessori Barone e Palmieri, di concerto con il resto della giunta e degli uffici, ci ha permesso di presentare dei progetti appetibili nei tempi previsti. Quando si lavora insieme si raggiungono traguardi e obiettivi, contiamo nell’immediato ottenimento del finanziamento per cantierizzare.”

Sono entrati nel merito delle opere programmate gli assessori Francesca Barone, centro storico, urbanistica e assetto del territorio, e Andrea Palmieri, lavori pubblici e infrastrutture, spiegando i dettagli delle tre grandi progettualità e soprattutto idee e desideri alla base delle scelte.

“Il centro storico – ha osservato l’assessore Francesca Barone – rappresenta una delle priorità di questa amministrazione. Pertanto adesso siamo felici dei risultati raggiunti. Continueremo a lavorare perché tutto l’iter previsto prosegua nel migliore dei modi. Il progetto relativo a Monacelle, nel suo insieme, punta tra le altre cose a favorire e promuovere un processo culturale fondato sul patrimonio storico, artistico e artigianale casamassimese, e a evidenziare l’attrattività, la continuità e la riconoscibilità dell’itinerario museale, privilegiando il confronto costante tra tradizione e innovazione. La progettualità proposta ha preso anche le mosse da alcuni principi ispiratori, come per esempio la multimedialità, la didattica, la comunicazione, l’esposizione e la conservazione. La progettazione e rivisitazione della sosta nel centro storico, inoltre, rappresentano un primo passo per restituire il centro storico stesso alla cittadinanza e riconsegnarlo alla fruibilità dei cittadini. E non mancherà l’attenzione all’arredo urbano, inteso non solo come elemento di qualità architettonica, ma anche come elemento per una corretta fruizione degli spazi del tessuto storico”.

“L’arrivo di questi finanziamenti – ha aggiunto l’assessore Andrea Palmieri – rappresenta un risultato importante e una risposta ad alcune delle esigenze e delle richieste avanzate dai cittadini. Questi interventi si aggiungono ad altri già in calendario, che daranno di certo un aspetto più bello alla nostra città”.


Il patto

Nel maggio scorso il premier Renzi aveva firmato il Patto per la Terra di Bari insieme al sindaco Antonio De Caro. L’investimento strategico prevede 230 milioni di euro per lo sviluppo infrastrutturale, sociale ed economico di un'area da oltre un milione di abitanti suddivisi in 41 comuni. La città metropolitana aveva già avviato un percorso partecipativo con tutti i sindaci dell'area, a seguito del quale erano state individuate le aree di intervento strategiche in grado di fornire una risposta flessibile ed integrata alle diverse esigenze territoriali. Le azioni strategiche, quindi, sono state condivise dalla Città metropolitana e dai sindaci sottoscrittori dei progetti con il Governo centrale mediante la firma del patto.

 

Varchi ZTL nel centro storico – 200mila euro

Il programma prevede la creazione di 120 parcheggi lungo il perimetro esterno del borgo antico, oltre a posti auto riservati a diversamente abili e alle aree di sosta per il carico e lo scarico delle merci, in prossimità delle attività commerciali. I 120 parcheggi, dunque, troveranno collocazione tra corso Umberto, una parte di piazza Aldo Moro, via Porta Orologio, via Roma, e corso Garibaldi (a partire dall’intersezione con via Roma e fino a piazza Plebiscito). E poi vi sarà l’acquisto e la conseguente installazione di 4 varchi elettronici, da collocare su piste di accesso da realizzarsi, alla zona a traffico limitato, la ztl, dotati di telecamere per la rilevazione della targa dei veicoli in transito. Saranno inoltre attivati un sistema di controllo automatizzato degli accessi al centro storico, un altro di chiusura varchi, con un sistema fisso che dovrà essere autorizzato dalla Soprintendenza, e un sistema di delimitazione della viabilità interna al centro storico.

L’idea ispiratrice è quella di restituire al pedone il centro storico rimisurandolo con occhio umano. La scheda progettuale ha tratto spunto da diversi colloqui con gli abitanti che lamentano da tempo l’inadeguatezza della viabilità, della sicurezza e della vivibilità.

Si tratta solo di un primo intervento, infatti il Comune è in attesa di ulteriori 920 mila euro da investire per la valorizzazione del borgo antico. Per ripensare al meglio il cuore del nostro paese l’assessore Barone incontrerà prossimamente i borghisti per decidere insieme le soluzioni migliori.


Un museo a Monacelle – 320mila euro

Per quanto riguarda palazzo Monacelle l’idea ispiratrice è quella di rendere viva la struttura, sfruttandola al meglio creando un museo al suo interno che risponda alle attuali esigenze dei visitatori. Partendo da una trattazione ottimale del patrimonio librario della fondazione ‘Monsignor Sante Montanaro’ il museo deve soddisfare i moderni canoni estetici, percettivi e comunicativi e giungere alla divulgazione multimediale dei contenuti culturali e scientifici derivanti da questo percorso. Installazioni scenografiche, percorsi multisensoriali, moduli integrati espositivi, didascalici e scenici intendono dotare il museo di tecnologie innovative per la presentazione del patrimonio territoriale, a cui integrare sezioni agevolmente fruibili anche da parte dei bambini e diversamente abili. L’esposizione museale, per proteggere e conservare testi e oggetti, farà ricorso a vetrine. L’intero museo, ancora, sarà dotato di rete wifi aperta e utilizzabile dai visitatori, ma è anche prevista l’installazione di autoguide in lingua italiana e inglese. Vi sarà anche una segnaletica puntuale e direzionale in grado di orientare correttamente i visitatori. E non mancherà un attento studio illuminotecnico, capace di valorizzare ogni singolo testo ed oggetto esposto, oltre a un sistema di climatizzazione esteso a tutti i piani. Il percorso di visita sarà ascensionale partendo dal piano terra che intende ricucire i rapporti con il cittadino garantendo una forte connessione con il territorio circostante.

La compilazione della scheda progettuale relativa a Monacelle si è arricchita di numerosi spunti tratti dalla giornata formativa “Talenti in bottega” organizzata dalla fondazione ‘Monsignor Sante Montanaro’ lo scorso aprile e cui parteciparono tanti giovani esperti e professionisti del nostro comune con l’obiettivo di incontrarsi e ripensare l’edificio.


Rete di videosorveglianza cittadina – 195mila euro

Il terzo progetto prevede la realizzazione di una rete di videosorveglianza cittadina, che risponderà alle esigenze di pubblica sicurezza, installando su tutto il territorio casamassimese 50 telecamere: 6 al Covent Garden; 4 in via Susca (rotatoria via Pasolini e via Conversano e nei pressi dell’ufficio postale); 9 davanti alle scuole nelle vie Dante, Lapenna, Marconi, Grandolfo, Bari, Quasimodo e Di Vittorio; 7 alle vie di accesso al paese tra le vie Bari, Noicattaro, Conversano, Turi, Sammichele, Acquaviva, Adelfia, Tagliamento; 12 sparse fra i poli di maggiore attrazione nei pressi del municipio, villa comunale, giardinetti pubblici, palestrone, cimitero, area mercatale, scacchiera, stazione e altre 12 per controllare la viabilità agli incroci e alle rotatorie di piazza Plebiscito, via Conversano, Bari, Noicattaro, corso Vittorio Emanuele, viale della Libertà, corso Garibaldi e via Angelo Pende. Il piano è stato elaborato in collaborazione con la Polizia municipale.

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