Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Della serie: "La vergogna non ha confini"

autonomia e rivoltiamo casamassima

 

Breve cronaca del Consiglio Comunale di venerdì 18 novembre


Un sindaco delegittimato dalle sue stesse azioni, prima ancora che dalla sua turbolenta maggioranza e una Presidente del Consiglio, malferma banderuola di un edificio in rovina, impediscono di dar voce alla consigliera Annamaria Latrofa, rappresentante di Autonomia Cittadina. E lo fanno nel peggiore dei modi, con un pretestuoso tecnicismo su una interpellanza sottoscritta da entrambe le consigliere del nostro movimento: la Latrofa appunto e Mariagrazia Palmieri.

La tematica di quella interpellanza era unica, lo Sport a Casamassima, le problematiche segnalate dettagliatamente erano invece diverse, e per questo la Latrofa, nel dubbio, aveva precedentemente chiesto alla Ferri, in veste di Presidente del Consiglio, se fosse necessario sdoppiare l'interpellanza. Manco a dirlo, ecco la risposta della Ferri: "Stai tranquilla, non è necessario fare due interpellanze, ti garantisco che darò la parole ad entrambe".

Ma, come dice un vecchio adagio "le parole se le porta via il vento", e così è stato: un soffio leggero, un afflato dal Cessa – sindaco e la banderuola ha girato anche stavolta, costringendo la Latrofa ad abbandonare l'auto: Vergogna!

Impedire a noi dell'opposizione di svolgere nel Consiglio Comunale il ruolo che ci compete, indipendentemente dalle questioni trattate, è un atto di estrema gravità e assoluta arroganza, il rifugio per codardi che sfuggono al confronto, temendo l'ennesima figuraccia.

Le domande che avevamo posto a questa Amministrazione, come alla precedente, sono le stesse da anni e non trovano ancora alcuna risposta convincente.

Per quanto ci riguarda, in un paese dove non funziona nulla,

dove sul vecchio ospedale campeggia irridente la scritta "La salute cerca casa" (ma il Sindaco rassicura e dichiara che è solo questione di tempo, quando lo sa solo lui);

dove i miasmi di via Adelfia inebriano da anni gli abitanti della zona (e i casamassimesi rischiano di pagare multe salate per l'inquinamento in falda);

dove i ponti dell'Auchan, fredde parabole di cemento più sensibili degli attuali amministratori, si slabbrerebbero come un vecchio maglione pur di evitare nuove tragedie (mentre oltre 800.000 euro di fideiussioni di cui sarebbe il caso verificarne la copertura e la validità, giacciono custoditi in buone mani, le stesse che organizzavano petizioni popolari e sottoscrivevano esposti alla Procura per realizzare le opere di adeguamento e messa in sicurezza di quei cavalcavia);

dove le scuole cadono a pezzi mettendo a rischio l'incolumità dei nostri figli (ma per il Sindaco le carte sono a posto);

dove non ci sono parchi urbani degni di questo nome e lo stato di abbandono è visibile in ogni angolo di strada (suonano beffarde le promesse fatte in campagna elettorale);

dove il livello d'inciviltà ha raggiunto limiti insostenibili, dove c'è questo e tanto altro ancora; la disciplina sportiva va tenuta in grande considerazione perché offre ai giovani l'opportunità di crescere con valori sani, tenendoli lontani dai rischi delle devianze.

Ma lo sport è di tutti e per questo deve essere garantito a tutti con criteri di imparzialità e con le garanzie necessarie legate all'agibilità delle strutture. Con tutto quello che sta accadendo e che sta interessando gli istituti scolastici della nostra città, nulla può essere più ignorato o sottovalutato.

Autonomia Cittadina – Rivoltiamo Casamassima

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