PROTESTA DEI COMUNI, PRESENTE IL NOSTRO SINDACO

striscioni

Si è svolto ieri per iniziativa dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), in Piazza Prefettura a Bari, l’incontro tra i sindaci di tutta la Regione, intento a rivendicare con forza il ruolo e l’importanza che i Comuni possono giocare per la stabilità economica e sociale dell’intero paese.

“Non si attacca una crisi economica come questa con i tagli, ma investendo sul lavoro, le infrastrutture, sulla cultura e il territorio. Noi sindaci chiediamo questo allo stato centrale, e a noi stessi chiediamo di non perdere l’entusiasmo, perché il nostro ruolo è fondamentale per la vita stessa della nostra Repubblica”, ha incalzato Michele Emiliano.emiliano

Fra gli stendardi comunali innalzati in segno di partecipazione e di protesta, c’era anche quello del nostro Comune, insieme al nostro sindaco, come annunciato mercoledì durante la conferenza sul bilancio.

Nel concreto la mobilitazione dei “Primi cittadini” pugliesi è intenta a richiedere una modifica del Patto di Stabilità (l’accordo stipulato dai paesi membri dell’Unione Europea, inerente alle rispettive politiche di bilancio, al fin di mantenere fermi i requisiti di adesione all’Unione Monetaria Europea), e di attuare un piano di sviluppo per il mezzogiorno.

Il flash mob meridionale, che succede di solo qualche giorno a quello organizzato al Nord, mira a evitare la serie di tagli previsti, che andrebbero ad aumentare ancora di più il divario intercorrente fra il Sud e il resto del Paese.

Alle 10.30 noi eravamo lì. Pacata e coesa, la protesta si è distinta per il suo tono moderato, ma non per questo poco incisiva. Ustendardin mare di fasce tricolore, stendardi e forze dell’ordine insieme alla “curiosità popolare” che ci contraddistingue, ha att raversato il breve tratto di corso Vittorio Emanuele per poi affacciarsi nel Palazzo del Comune sino a giungere nel Palazzo de l Governo, per incontrare il Prefetto.

Lottare contro l’indifferenza a livello nazionale e avere a che fare con un contesto ambientale non facile, è questa la dura realtà riconosciuta unanimemente dai rappresentanti dei comuni pugliesi. Queste sono le ragioni che hanno spinto a questo atto simbolico.

La presa di posizione del Sud è avvenuta, non sta che attendere la risposta da parte del Governo italiano.