Lunedì 17 Dicembre 2018
   
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L'ex Carcere era la soluzione per il problema Scuole

Gino Petroni


Gino Petroni: "Quell'affidamento se lo stanno giocando in casa PD"


La questione scuole poteva essere affrontata in tanti modi, ben prima che la situazione sfuggisse di mano, trasformandosi nell'ennesima emergenza. Tante le soluzioni che si sarebbero potute prendere se solo ci fosse stata una programmazione nei giusti tempi. Molte opzioni, tutte sicuramente migliori dell'assurda turnazione dei bambini che tanto scompiglio sta creando in questi giorni a Casamassima.

Ad essere furiosi per la questione non sono solo i genitori, gli insegnanti e la Dirigente Rosanna Brucoli. Anche i consiglieri di opposizione sono sul piede di guerra. Una delle due interpellanze che Gino Petroni ha presentato nell'ultimo Consiglio Comunale è indirettamente connessa con la vicenda emergenza scuole. Per evitare la brutta figura che oggi l'Amministrazione Cessa sta facendo sarebbe bastato solo ascoltare. Ascoltare, per esempio, il consigliere Gino Petroni che, già da tempo, aveva sollecitato l'Amministrazione a risolvere la questione dell'ex Carcere. La struttura si sarebbe prestata benissimo a edificio scolastico.

Si confida in esclusiva ai nostri taccuini Petroni: «Io sul Carcere ho già presentato interpellanze ad aprile e poi a giugno. Sono passati quindici mesi dalla fine dei lavori ed è tutto fermo: non è stata neanche cominciata la stesura del bando di gara per l'affidamento della struttura. Questo è un fatto grave e vorrei ribadire che, all'interno del Carcere, quella misura prevede che si possano svolgere attività scolastiche. La misura 321 parla proprio di un centro di aggregazione in età scolare. Quando ero Assessore al Commercio e nell'amministrazione del Gal, ai tempi di Birardi, noi abbiamo presentato la documentazione alla Regione Puglia dove l'organo di controllo e di gestione dei finanziamenti confermava che la struttura era rimasta idonea per svolgere attività scolare. Se l'ex Carcere oggi fosse stato attivo, poteva costituire una soluzione per il problema dei nostri edifici scolastici».

La struttura, infatti, ha una grandezza considerevole e ci sono al piano superiore stanze capienti che avrebbero potuto essere tranquillamente delle comode aule. Gino Petroni non è certo tenero, né tantomeno diplomatico, quando afferma che a quell'affidamento sono interessati alcuni esponenti del Partito Democratico. «Io l'ho segnalato all'Amministrazione ma non sono stato ascoltato. Eppure loro sanno benissimo di cosa sto parlando! Ma la cosa più grave è che si sta perdendo tempo perché il Sindaco Vito Cessa ha da accontentare qualcuno, qualcuno che evidentemente gli ha dato in campagna elettorale qualche spinta. Quell'affidamento se lo stanno giocando in casa PD!».

«Io sono arrabbiato – lamenta Petroni – perché per quel finanziamento ci ho lavorato un paio di anni: tramite il Gal il finanziamento è partito a fine 2012 e la prima delibera di giunta è stata fatta da me nel 2013. Siamo arrivati a fine 2016 e la struttura rimane abbandonata». Il consigliere Petroni evidenza anche che quei lavori non sono stati eseguiti a regola d'arte ma in economia, tant'è che ora ci sono infissi che non sono a norma.

Certo, è inutile piangere sul latte versato. Eppure ora ne siamo certi: la situazione al limite dell'ammissibile che si è venuta a creare per quel che riguarda l'edilizia scolastica, si poteva evitare, in un modo o nell'altro.

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