Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Casa della Salute e bolletta dell'acqua maggiorata

Antonello Caravella


Cessa scarica sui "tempi della burocrazia" il ritardo del progetto sanitario territoriale

Polemica sull'intervento "in difesa di AQP" dell'assessore Cristantielli


Il controverso Consiglio comunale dello scorso 26 luglio è stato ricchissimo di interpellanze. Antonello Caravella, del M5S, ne ha presentate ben tre, affrontando temi a dir poco "caldi": la Casa della Salute, la situazione del Covent Garden e la depurazione delle acque.

Per quanto riguarda la Casa della Salute, Antonello Caravella chiede quale sia ad oggi la situazione e perché, dal momento che è stato trovato un accordo tra i medici a febbraio di quest'anno, non si sia ancora proceduto a chiudere il percorso amministrativo. All'interpellanza risponde il Sindaco, cogliendo l'occasione per "fare pubblicamente il punto" della situazione. Il riassunto del primo cittadino, sebbene dettagliato nel ripercorrere la cronistoria degli incontri tra le parti e nel sottolineare il suo impegno da mediatore tra medici e Asl, sa di vago e lascia insoddisfatti poiché attribuisce genericamente il ritardo ai "tempi della burocrazia". «Sono riuscito a far trovare un punto di accordo tra i sette medici. A questi si è aggiunto persino un ottavo medico, quindi il numero c'è. Questi medici – spiega Cessa – avanzano tuttavia una serie di richieste per loro irrinunciabili. I tempi della burocrazia purtroppo sono lunghi, il mio compito è quello di intermediare tra le parti. La risposta del Direttore Regionale della Asl, il dott. Montanaro, è arrivata lo scorso 7 luglio e, in buona sostanza, accoglie alcune richieste fatte dai medici, mentre per altre rimanda alla Regione».

 

La seconda interpellanza di Antonello Caravella "scalda" il Consiglio: la questione infatti affronta il tema delicato dell'emergenza acqua. Il consigliere pentastellato chiede chiarimenti in merito alla questione delle bollette dell'acqua, che hanno presentato una voce aggiuntiva di 40 euro. «Sappiamo – commenta Caravella – che quei 40 euro si riferiscono alla depurazione delle acque fognarie. Si tratta di una tassazione non dovuta poiché il depuratore non funziona. Dato che Casamassima è provvista di un impianto di depurazione che non ha mai realmente funzionato e sversa le acque fognarie così come sono direttamente in falda, chiedo che l'Amministrazione si adoperi per far sì con i mezzi a sua disposizione che l'Acquedotto Pugliese storni dalle fatture i costi della depurazione ma risarcisca gli utenti di Casamassima».

Fa discutere la risposta dell'Assessore Giuseppe Cristantielli che, sostanzialmente, giustifica quei 40 euro in più perché, per Legge e secondo la Corte Costituzionale, il pagamento per il servizio di depurazione è dovuto anche in caso di mancanza degli appositi impianti. Cristantielli, in seguito a questo intervento quasi in difesa dell'AQP, correlato di una serie di sentenze portate a testimonianza, sembra suggerire ai cittadini di pagare senza interrogarsi troppo. L'intervento sarà criticato aspramente in sede di Consiglio e, tramite social, l'indignazione verrà velocemente palesata (forse strumentalizzando un po' le parole dell'Assessore, ma questo fa parte purtroppo della consuetudine della politica locale).

 

L'altra interpellanza affronta lo stesso argomento proposto anche dal consigliere Giuseppe Nitti e riguarda una specifica strada drl quartiere Covent Garden: si tratta di una strada non asfaltata e senza nome tra Via Madrid e Via Berlino. Caravella e Nitti sottolineano nelle loro interpellanze come questa strada diventi, in giorni piovosi, un vero e proprio torrente. Si chiede pertanto di risolvere questa situazione asfaltando e illuminando la via.

Alle due interpellanze, simili per contenuti e richieste, risponde l'Assessore alle Opere pubbliche Andrea Palmieri: «La zona di Covent Graden non è purtroppo l'unica zona che vive questa situazione. In aggiunta a tutto questo Casamassima non ha un impianto di fogna bianca, opera prevista tuttavia dal Piano Triennale. C'è necessità, sopratutto in quei quartieri, di uno studio che verifichi preliminarmente ad ogni intervento di edificazione quello che succederà sia riguardo la fogna bianca che i servizi e poi si edifichi, altrimenti ci si trova in situazioni come quella strada non completata». «È evidente – chiosa Palmieri – che quella strada e quella zona richieda una soluzione: chiederemo, dunque, alla ditta di pubblica illuminazione di fare degli interventi; quanto agli allagamenti, prenderemo in considerazione la possibilità di intervenire appena ci saranno le risorse disponibili».

Nitti commenta ironicamente: «In quest'Amministrazione siete diventati esperti del "farò" e degli interventi fatti in un futuro indefinito».

VALERIA MARANGI

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