Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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Gli effetti della contaminazione dell'acqua e la polemica sul facilitatore

Giuseppe Nitti


Giuseppe Nitti liquida il bilancio partecipativo come uno spot elettorale


Giuseppe Nitti ha presentato in Consiglio quattro interpellanze. Tra queste, quella che sicuramente ha maggiormente incontrato l'interesse del pubblico è stata quella relativa ai rapporti tra Comune e Acquedotto Pugliese a seguito della intricata vicenda della contaminazione delle acque. Alla fine dei giochi, chiede Nitti, qual è la reale situazione? L'acqua è davvero potabile? Possiamo bere con serenità? Domande cui segue l'affondo: «Chiedo al signor Sindaco o all'Assessore competente di riferire se l'Amministrazione intende chiedere ad AQP di scorporare dalle fatture i costi in riferimento al periodo dell'inquinamento; e se l'Amministrazione si stia preoccupando di trovare una forma di ristoro economico per tutti i cittadini che hanno dovuto sopportare le spese per la sanificazione di impianti e cisterne».

La risposta è affidata all'Assessore Cristantielli: «L'acqua è potabile: d'altronde gli avvisi di ritorno alla normalità di tutti i parametri non sono mancati». Quanto alla possibilità di chiedere un risarcimento all'Acquedotto Pugliese l'Assessore asserisce: «È possibile, presentando idonea documentazione».

Altra interpellanza degna di nota ha posto l'accento sull'ermetica figura del "facilitatore", che giocherebbero un ruolo importante nel bilancio partecipativo assai pubblicizzato da Vito Cessa (da qualcuno tuttavia già definito un flop). Ciò che Nitti contesta è, in estrema sintesi, che tale figura dovrebbe essere assolutamente imparziale. «Il facilitatore, nello specifico avente il compito di rendere più agevole e consapevole, da parte dei cittadini, la scelta sulla destinazione dei 20mila euro stanziati per il "bilancio partecipativo" (che parlare di bilancio partecipativo su una somma così modesta sembra più uno spot elettorale, piuttosto che un modo per promuovere la partecipazione), non può essere un uomo di partito di maggioranza o vicino alla maggioranza, perché potrebbe accadere che, in questo modo, l'unica cosa che quest'uomo potrà facilitare è quella di portare i cittadini a scegliere ciò che la maggioranza ha già scelto per loro. Il facilitatore deve essere un soggetto imparziale, non scelto dalla maggioranza».

Risponde il Sindaco asserendo che la figura del facilitatore da lui individuata in un uomo del suo partito (Giuseppe Gadaleta) è solo la prima di una lunga serie: insomma da qualcuno di doveva cominciare... Ci sarà tempo per allargare, in tutti i sensi, la partecipazione a questa nuova iniziativa.

VALERIA MARANGI

Commenti  

 
#1 Vito Totire 2016-09-14 12:59
Quando le "istituzioni2 parlano di acqua potabili è congruo essere diffidenti in quanto i parametri spesso vengono stabiliti arbitrariamente e alcuni inquinanti vengono semplicemente "rimossi";
all'acqua di Casamassima dedicherei particolare attenzione con la quantità di cloro che è stata usata;cercherei di vedere anche : amianto (meglio non indagare?),glifosato,pesticidi, ecc.
Se qualcuno mi manda i dati analitici ci possiamo ragionare su; la mia "consulenza" non costa nulla in quanto agito nell'ambito di una associazione ecologista di volontariato...sono di Turi, farei un lavoro un pò anche per il mio paese di origine.
Grazie della attenzione.

Vito Totire,
 

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