Lunedì 17 Dicembre 2018
   
Text Size

La questione Auchan e i conflitti d’interesse dell’Amministrazione Cessa

Franco Pignataro (Nuovi Orizzonti)


Due anni fa il manifesto, oggi sbugiardato da chi siede in maggioranza e ieri era opposizione. Franco Pignataro riapre la questione e pone interrogativi


ponte auchan pd manifesto

Purtroppo nel maggio del 2014, quando fu affisso questo manifesto, l’Amministrazione di centro-destra di Casamassima non poteva contare su uno psichiatra per curare la “follia” di chi aveva pronunciato quelle parole. Visto che a tutt’oggi i ponti sono ancora nella stessa condizione - e sono passati altri due anni - si deve ritenere che la follia abbia contagiato proprio i sottoscrittori di quel manifesto, oltre che qualche cretino certificato da 5 timbri a forma di stella sulla fronte. Fortunatamente lor signori possono contare almeno su una assistenza medica specialistica, diretta e indiscutibile.

A prescindere dai problemi tecnici ostativi alla realizzazione di quelle opere ed i termini ordinativi e non perentori previsti dalla convenzione, ho avuto modo di ripetere in tante occasioni che sarebbe stato e sarebbe meglio spendere quei soldi per migliorare strade e giardini in paese, piuttosto che destinarli alla illuminazione di due ponti di periferia. Su mia proposta Il Consiglio Comunale votò in tal senso, ma la relativa delibera non è stata mai pubblicata. Del perché forse bisognerebbe chiedere conto a qualche responsabile di servizio.

Secondo la convenzione, le opere dovrebbero essere realizzate a spese di Auchan... Cosa facciamo compagni, riavviamo una raccolta di firme per la LEGALITÀ E LA SICUREZZA? Rispediamo al Prefetto e alla Magistratura una denuncia, questa volta non contro Pignataro e Birardi, ma contro l’attuale amministrazione? Ci facciamo aiutare dall’amico-avvocato-consigliere-pubblico ministero che sedeva in Consiglio Comunale a quei tempi? Peccato non avere più gli interlocutori dell’epoca, a cominciare dal sig. Prefetto, divenuto assessore regionale e braccio destro di un Magistrato diventato a sua volta Presidente della Regione. Entrambi del Partito Democratico.

Pensando all’Auchan tuttavia, viene in mente lo straordinario assessore alle “attività produttive salvo che al commercio”. Un signore che proprio non comprende il significato di “conflitto di interesse”, come non lo capisce qualche altro suo collega o il suo Sindaco, rivelatosi un vero esempio per i boy scout. E tutti insieme stanno dimostrando il più disarmante e goffo livello di ignoranza amministrativa mai raggiunto nella storia del nostro paese.

Ma l’elemento che colpisce maggiormente è la mancanza di rispetto per le Istituzioni e per le regole delle Istituzioni. Nel nome della “Democrazia” e della “Libertà”, il sistema politico del dopoguerra ha consumato le peggiori nefandezze; dalla corruzione alle tangenti, dal clientelismo più sfrenato alla salvaguardia di interessi particolari. Un cocktail di oscenità che hanno imbruttito e reso pessimista il popolo italiano. Prima della rozza occupazione del potere di stile renziano tuttavia, le Istituzioni non erano mai state calpestate con tanta prepotenza vuota ed inconcludente.

Se a Roma è in atto una reazione scomposta e grottesca al fallimento di governo da parte di un pallone gonfiato che ogni giorno distilla stupidaggini e che per debolezza politica occupa con autorità le Istituzioni, a Casamassima la questione è diversa e per certi aspetti più grave. A Roma l’azione è lucida e consapevole. Il problema serio di Casamassima invece è che siamo di fronte ad una amministrazione incosciente, inconsapevole, inconsistente, inadeguata e spaventata da una sfida più grande delle proprie possibilità. E siccome tiene moltissimo a certi discutibili… obiettivi, adotta provvedimenti inqualificabili e assume atteggiamenti arroganti con scandalosa disinvoltura. Istituzioni accartocciate e buttate nei cassonetti sempre più luridi, Casamassimesi al mare ignari di tutto e minoranza consiliare sull’Aventino. Un bel quadretto.

E l’assessore alle “attività produttive salvo il commercio” cosa fa? Da quando veste i panni dell’assessore, è proprio diventato importante e attivo. Tanto attivo. Di questi tempi è molto preso dalla zona PIP. Anzi, non dalla zona PIP, perché in tal caso si preoccuperebbe di garantire giustizia ai tanti cittadini che pagano l’IMU da anni senza ottenere alcun vantaggio. Lui si occupa di un solo pezzo di PIP.

 

Altri interrogativi. Poche domande ad uso di chi, leggendo in veste di pubblico ufficiale e riscontrando eventuali problemi normativi, può regolarsi di conseguenza. A chi interessa quel solo pezzo di PIP? Di chi è quel solo pezzo di PIP? Cosa facciamo in quel solo pezzo di PIP? È vero che l’autorizzazione è scaduta ma non viene dichiarata tale perché non viene effettuato un sopraluogo? È possibile intervenire in quel pezzo di PIP o c’è bisogno di un nuovo piano particolareggiato, essendo scaduto il precedente? Cosa succede alla restante area, rimane incolta e abbandonata?

Noi pensiamo che l’autorizzazione concessa sia stata un errore che la precedente maggioranza di centro-destra si era rifiutata di commettere. Noi pensiamo che vada valorizzata l’intera area PIP per evitare il rischio di cattedrali nel deserto e di palesi ingiustizie nei confronti di molti cittadini. Noi pensiamo che quella concessione vada immediatamente revocata dopo aver riscontrato la scadenza dei termini. Questa si chiama TRASPARENZA E LEGALITÀ. E lei Sindaco, cosa pensa?

 

FRANCO PIGNATARO
Portavoce cittadino Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

<a data-flickr-embed="true"  href="https://www.flickr.com/photos/91470992@N02/28425040801/in/dateposted-public/" title="ponte auchan pd manifesto"><img src="https://c1.staticflickr.com/9/8586/28425040801_304ac92116_o.png" width="381" height="543" alt="ponte auchan pd manifesto"></a><script async src="//embedr.flickr.com/assets/client-code.js" charset="utf-8"></script>

Commenti  

 
#2 Nicola 2016-08-01 08:01
Ecco un esempio di politico da rottamare. parte da un problema reale e devia nel politichese più oscuro. Il ponte deve prevedere la pedonalizzazione e la pista ciclabile. Le beghe di tutti i politici di Casamassima sono poco interessanti. La realtà è che in un posto civile si deve poter andare a piedi o in bici in un ipermercato sito sul territorio del paese. Cavillare sulla terminologia "ordinativi e non perentori"...
 
 
#1 OCCHIRICCI 2016-07-29 18:09
BRAVO FRANCO, BISOGNEREBBE RICOVERARLI ALLA NEURO-DELIRI. PEGGIO DI COSI' CASAMASSIMA NON ERA MAI STATA AMMINISTRATA.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI