Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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'Civicamente' escluso dalle riunioni di maggioranza

Leonardo Rubino

 

"Siamo amareggiati". Leonardo Rubino e Nicola Guerra accusano la maggioranza di immobilismo


La maggioranza di Cessa ci ha sin dall'inizio abituato a conflitti intestini e "mal di pancia" di ogni genere. Per tal ragione non sorprende più di tanto quanto sta accadendo al neonato Movimento politico "Civicamente". Pare infatti che, a causa di quello che viene considerato "un cavillo", il Movimento non abbia diritto a partecipare alle riunioni di maggioranza. Il cavillo a cui alludiamo è una questione di conflitto d'interessi: il consigliere Raffaele Bellomo, membro e cofondatore di "Civicamente", è impiegato nella Guardia di Finanza di Pordenone.

Abbiamo chiesto di commentare la vicenda sia a Leonardo Rubino, cofondatore, che a Nicola Guerra, coordinatore pro tempore del Movimento. La lettura che ne viene fuori è sostanzialmente la stessa. Spiega Rubino: «Noi non siamo autorizzati a partecipare alle riunioni politiche di maggioranza perché il Consigliere Bellomo fa il finanziere a Pordenone. Bellomo in questa situazione si è dimostrato sempre estremamente corretto, tanto che non ha partecipato alle votazioni che riguardavano il Bilancio di previsione». Rubino prosegue rimarcando che i membri di Civicamente hanno chiesto di poter partecipare ugualmente alle riunioni, data l'eccezionalità della situazione; tuttavia la maggioranza è stata evasiva e poco trasparente: «Noi abbiamo richiesto alla maggioranza di poter partecipare e, nonostante avessimo avuto rassicurazioni da qualcuno di loro circa la fattibilità della cosa, non è stato così. Francamente ci troviamo in una situazione umiliante, poiché non solo ci troviamo a dover chiedere di partecipare, ma veniamo anche ignorati. Pertanto noi rinunciamo a quella richiesta, ma siamo davvero amareggiati. Tra l'altro la nostra non partecipazione non può che andare a discapito della buona politica».

Non si discosta dalle parole di Rubino la versione di Nicola Guerra, che aggiunge tuttavia qualche considerazione: «Abbiamo preso atto di questo comportamento della maggioranza, d'altronde la logica non fa quasi mai parte della politica». La conseguenza sarà – fa capire Nicola Guerra – che in fase di voto il Movimento non sarà tenuto a garantire il proprio appoggio incondizionato, e questo, ci tiene a precisare il coordinatore, non per una sorta di ripicca, ma come conseguenza della non partecipazione alla fase istruttoria dei provvedimenti stessi: «Non c'è una totale rottura con la maggioranza ma, non essendo stati presenti durante la fase istruttoria, potremmo anche esprimere dissenso. Non siamo dunque più vincolati ad uniformarci alle loro decisioni con un voto a favore. Esprimeremo nel prossimo Consiglio i nostri voti coerentemente con le nostre posizioni, senza vincoli di nessun tipo».

In ultimo, i due contestano all'Amministrazione la pochezza dei risultati fin ora ottenuti, ritenendo Casamassima in una situazione di immobilismo. Con un'aria che ci pare quasi di sfida, Leonardo Rubino si rivolge a Vito Cessa e asserisce: «Ci hai escluso, ora dovrai dimostrare di essere un buon amministratore e realizzare quelle poche cose che ti eri prefissato. Se ciò non accadrà, noi ci sentiremo in diritto di fare le nostre valutazioni, che non potranno di certo essere positive. D'altronde molte questioni appaiono "immobili": la nostra proposta per migliorare la viabilità per esempio è stata inserita per il 2016 nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, ma siamo a luglio e ancora non si è mosso nulla». Nicola Guerra aggiunge: «Ci auguriamo che ci sia un'inversione di rotta e che la Giunta diventi più concreta e ritorni sul territorio. D'altronde siamo già a luglio e sinora non si è prodotto nulla. Anche confrontandoci con altri Comuni che hanno più o meno gli stessi problemi, riteniamo che il cambiamento sia troppo lento a Casamassima».

VALERIA MARANGI

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