Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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bilancio partecipativo casamassima


Al via il Bilancio partecipativo 2016


Massima partecipazione è stata registrata all’evento di presentazione del Bilancio partecipativo 2016 da parte dell’amministrazione Cessa. L’auditorium dell’Addolorata a malapena conteneva le decine e decine di cittadini accorsi lo scorso venerdì, curiosi di capire come potranno dire la propria per migliorare Casamassima.

È la prima volta che un’amministrazione di Casamassima coinvolge direttamente la cittadinanza nella scelta della destinazione di fondi, pari a 20mila euro, per la creazione di un progetto a favore del paese. Non si tratta di un evento singolo, ma di un percorso strutturato che durerà più mesi.

«Sono del parere – ha dichiarato il sindaco Vito Cessa – che i cittadini debbano scendere in strada e intervenire attivamente, comprendendo quanto c’è dietro la macchina amministrativa. Per riuscire in questa sfida credo però che abbiano bisogno di più informazioni e preparazione, ma anche della sicurezza che la loro voce conterà. Noi vogliamo accompagnare i casamassimesi in questo percorso dando loro la garanzia che non ci sono decisioni precostituite. Ci saranno alcuni facilitatori, volontari, che ci guideranno in questi tavoli di lavoro stimolando il dibattito creativo fra i vari gruppi e favorendo la ricerca di soluzioni basate sulle preferenze e conoscenze dei soggetti direttamente interessati. La partecipazione è gratuita, ma sono richiesti tempo, idee e capacità di dialogo. Le proposte saranno suddivise in precise aree tematiche: politiche giovanili, welfare, attività scolastiche ed educative; ambiente, ecologia, qualità urbana ed aree verdi; cultura, sport e tempo libero; turismo, marketing territoriale e sviluppo economico; mobilità urbana».

Ai detrattori della minoranza Cessa risponde: «Quando la politica demolisce la politica, la gente si allontana e ne soffre tutta la politica che così facendo delegittima se stessa».

Da uno sguardo ai dati delle elezioni amministrative dal 2003 al 2015, risulta sconcertante verificare il calo dei votanti rispetto all’aumento dei candidati. Si passa da un’affluenza alle urne del 70,9% nel 2003 al 62,56% nel 2015 e da un numero di 147 candidati nel 2003 a ben 276 nel 2015. «Noi vogliamo rendere più trasparente il palazzo che merita più rispetto da parte di tutti».

A fondamenta gettate, si può procedere con la costruzione. Si parte oggi, lunedì 25 luglio alle ore 19 alle Officine Ufo (via Amendola 28, ingresso libero). Questo primo appuntamento sarà dedicato al tema "Come leggere un bilancio comunale". Esperti e facilitatori volontari accompagneranno i cittadini per comprendere lo strumento con il quale il Comune programma le attività e i servizi della città. Lo scopo è illustrare come leggere le decisioni di spesa. Il bilancio, infatti, non è soltanto un insieme di numeri o uno strumento riservato agli esperti, esso influisce sul vivere quotidiano dei cittadini, dà l'impronta alla comunità e stabilisce le priorità in tanti settori diversi: dagli aiuti sociali alla scuola, dalle opere pubbliche alle opportunità economiche e culturali e così via.

«Avvertiamo la necessità – commenta il sindaco Cessa – che l’amministrazione informi i cittadini sugli obiettivi che persegue e con quali spese vuole raggiungerli. Insieme a questa esigenza di trasparenza si accrescono le preoccupazioni dei cittadini e degli organi di controllo. Ci si preoccupa che il denaro pubblico sia speso bene, senza sprechi e in modo utile. Si avverte il bisogno che non solo gli organi deputati al controllo possano valutare, ma anche i destinatari finali». Nel corso dello stesso incontro tre assessori relazioneranno relativamente alle proprie deleghe per offrire stimoli ai lavori di gruppo con i quali si chiuderà la serata. Lo scopo dei tavoli di lavoro sarà il confronto diretto fra i cittadini partecipanti per raccogliere le idee progettuali rispetto ai temi trattati.

Il 27 luglio si replica con altri approfondimenti sul bilancio e i restanti due assessori. L’ultima tappa estiva è fissata al 29 luglio, quando ogni gruppo individuerà il progetto relativo a quell'area tematica sul quale si lavorerà a settembre. Entro ottobre è prevista la votazione finale da parte dell’intera cittadinanza.

Il bilancio partecipativo, nato nel 1989 nella città brasiliana di Porto Alegre, si è diffuso in tutto il mondo. In Italia sono almeno trenta i Comuni che lo applicano con regolarità e con discreto successo. Il potenziale di questo strumento è sperimentato da tanti anni in centinaia di Comuni europei, piccoli e grandi, poiché un numero crescente di politici e amministratori ritiene indispensabile coinvolgere maggiormente i cittadini nelle scelte finanziarie del Comune. L’obiettivo è garantire più trasparenza e più efficacia nell‘impiego delle risorse, più controllo dal basso e più equità distributiva. I cittadini, in fin dei conti, sono sia gli utenti finali dei servizi pubblici comunali, che i loro finanziatori attraverso imposte e tributi.

LUNA PASTORE

Bilancio partecipativo 2016 - locandina

Commenti  

 
#2 lilla 2016-08-14 14:11
questo è il bilancio partecipato promesso ai cittadini? € 20.000 e gli altri soldi come li state spendendo?
 
 
#1 GIOVI 2016-07-25 17:54
PRIMA DI DEVOLVERE QUESTE SOMME A PROGETTI NUOVI, ACCERTIAMOCI CHE PRIMA SIANO STATE RISOLTE ALTRE COSE NEL PAESE , GIUSTO PER RICORDARE CHE CE UNA VILLA COMUNALE CHE E' IN DEGRADO ASSOLUTO, LE ROTONDE DELLA PIAZZA ROTTE E NON CI SI PUO' SEDERE, MARCIAPIEDI ROVINATI E BUCHE PER LE STRADE CHE SEMBRANO VORAGINI ET. ETC...
 

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