Domenica 16 Dicembre 2018
   
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Il Bilancio partecipativo? Come un bel lampadario in un rudere

Antonello Caravella


Il consigliere Caravella commenta così la novità dell'Amministrazione Cessa


Con grande soddisfazione e convinzione, la settimana scorsa il Sindaco Vito Cessa ha annunciato alla stampa che da luglio partirà il Bilancio partecipativo, cavallo di battaglia in campagna elettorale e misura con cui sarà una rappresentanza di cittadini a scegliere come utilizzare 20mila euro messi a disposizione per questo esperimento di democrazia partecipata.

Il primo incontro di presentazione del progetto si è tenuto proprio questo venerdì, 15 luglio. Ma cosa ne pensano i consiglieri di minoranza della misura? Abbiamo chiesto a uno di loro, il consigliere pentastellato Antonello Caravella, di darci il suo parere in merito. Caravella apre con una efficace metafora, asserendo: «Il Bilancio partecipativo è come un bel lampadario in una casa che cade a pezzi». Prende poi a spiegare (anche se la metafora sembra più che eloquente): «Ben vengano le iniziative che coinvolgono la cittadinanza e noi come Movimento Cinque Stelle siamo in effetti sempre molto attenti e felici quando vengono messe in atto misure come queste; ma ripeto: è come se stessero mettendo un bel lampadario in un rudere, perché Casamassima ha ben altri problemi da risolvere».

Caravella mostra inoltre delle perplessità circa la reale partecipazione dei cittadini, definendola assolutamente "relativa". «Noi, come d'altronde abbiamo già fatto in altri Comuni d'Italia, avremmo previsto che il Bilancio partecipativo potesse essere fatto anche attraverso la via telematica, servendoci per esempio di sondaggi online che permettono a una più vasta porzione di cittadinanza di partecipare alla decisione su come usare questi fondi. Senza avvalersi di uno strumento importante come il web, si rischia che il Bilancio partecipativo crei i soliti gruppetti che spingeranno nelle direzioni che vogliono loro». Il consigliere fa poi alcuni esempi di, a suo dire, vero e riuscito Bilancio partecipativo organizzato dal M5S, come nel caso di Bari dove, grazie a consiglieri del Movimento e dopo attenta consultazione online, si è deciso a quali opere destinare i fondi messi a disposizione dall'Amministrazione barese.

La conclusione di Antonello Caravella è perentoria e senza possibilità di replica: «Si tratta di un'operazione di facciata dell'Amministrazione Cessa».

VALERIA MARANGI

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