Domenica 16 Dicembre 2018
   
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Compostaggio e differenziata salveranno le nostre tasche... e il nostro paese

Da sinistra Antonio Trevisi e Antonello Caravella


Presentata a Casamassima “Rifiuti Zero”, la proposta di legge dei pentastellati


Risparmiare riciclando? Si può e, ascoltando il Movimento 5 Stelle di Casamassima, non è poi un’idea così assurda. Lunedì 4 luglio nella piazzetta antistante il complesso Monacelle, Antonello Caravella, consigliere di minoranza e baluardo del movimento pentastellato locale, ha illustrato alla cittadinanza quanto poco basterebbe per assicurarsi un paese più pulito e tassazioni meno gravose.

Per spiegare al meglio tutti i dettagli di quella che sarà una proposta di legge a livello nazionale, Caravella ha invitato all’incontro il consigliere regionale Antonio Trevisi, il quale ha dimostrato come, con poche accortezze, non solo i cittadini potrebbero vedersi decurtare buona parte delle tasse sui rifiuti, ma anche i comuni, che perorerebbero la causa, potrebbero trarne benefici. Il segreto? Il compostaggio. Trevisi spiega che il 40% dei rifiuti da noi prodotti afferiscono alla categoria dei rifiuti organici, ossia tutti quei rifiuti che derivano da scarti alimentari come ad esempio frutta e verdura. Bene, i rifiuti organici possono essere riciclati in modo tale da essere riutilizzati attraverso un macchinario che trasformerebbe il rifiuto organico in compost. Quest’ultimo, può essere utilizzato come fertilizzante di orti, serre, appezzamenti di terra e in più, cosa ancora più importante, non essere oggetto di tassazione.

Il restante 60% dei rifiuti è ascrivibile alla categoria dei rifiuti inorganici (carta, plastica, vetro), che non può essere compostato ma può essere comunque oggetto di riciclo attraverso la famosa raccolta differenziata. Per quest’ultima, il M5S propone una tariffazione che si basa sulla reale produzione di rifiuti. I pentastellati adotterebbero una nuova metodologia, già in uso in alcune regioni d’Italia, che prevede la fornitura, alla cittadinanza, di appositi sacchetti rifiuti recanti un codice. Quest’ultimo, rilevato da un lettore specifico, stabilirebbe il reale quantitativo di rifiuti prodotto e quindi oggetto di tassazione. La proposta del M5S, oltre che a regolare la tassazione sui rifiuti, incentiverebbe sia la pratica del compostaggio sia la differenziata poiché, come sottolinea Trevisi, «i cittadini, rilevando una forte diminuzione delle tasse, si dedicherebbero in maniera assidua e attenta a queste nuove abitudine. I comuni di residenza, inoltre, avranno sempre e comunque a disposizione le quote per lo smaltimento dei rifiuti, ma risparmierebbero una somma ingente che verrebbe ripartita tra i cittadini virtuosi».

Attualmente la tassazione sui rifiuti è composta da una quota fissa e una variabile. La prima comprende gli oneri generali amministrativi e la pulizia delle strade ed è calcolata in base alla metratura dell’abitazione moltiplicata per il numero degli occupanti dello stesso; la seconda copre il costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti ed è detta variabile poiché il suo ammontare varia a seconda della quantità di rifiuti da smaltire.

Sulla proposta di legge, Trevisi afferma: «La nostra proposta prevede un premio per le famiglie virtuose ossia quelle famiglie che decidono di aderire alla pratica del compostaggio e della raccolta differenziata. Più una famiglia è virtuosa, meno tasse pagherà. Abbiamo previsto varie fasce di sconti che si riferiranno alle nuove buone abitudini adottate. Se una famiglia adotterà la sola pratica del compostaggio, la quota da pagare sarà scontata del 30%, solo differenziata il 40%, sia compostaggio che differenziata il 58%».

Il compostaggio è una pratica già in uso in alcuni comuni del sud Italia. A Modugno, per esempio, una ragazza ha creato un giardino pensile sul proprio terrazzo e, fertilizzando il suo “piccolo orto” con il compost, ha riscontrato ottimi risultati. Per incentivare la differenziata, Trevisi sostiene che, se i comuni si munissero di ecocompattatori, gli stessi cittadini «raccoglierebbero per strada le bottiglie di plastica abbandonate». Gli ecocompattatori sono già utilizzati in Germania e America: il cittadino si reca presso questi distributori, inserisce tutta la quantità di plastica, vetro, carta accumulata e in cambio riceve un buono da poter spendere in un’attività commerciale che ha aderito alla campagna pro riciclaggio.

In teoria, la proposta del M5S sembra un gioco da ragazzi e in realtà lo sarebbe anche se solo tutti ci impegnassimo a contribuire alla buona riuscita di un progetto che gioverebbe a noi tutti. Caravella sostiene che la proposta per attuare questo progetto è stata fatta all’attuale amministrazione, senza però grandi risultati. Casamassima dunque si “rifiuta”?

ELEONORA MONTRONE

Commenti  

 
#2 P.D. 2016-07-23 17:39
Alcuni anni fa feci personalmente richiesta di buste per riciclaggio plastica, carta e vetro... mi fu risposto che non sewrviva.. Infatti dopo qualche giorno notavo che il camion dei rifiuti smativa di tutto... indifferenziate, carta e plastica.. tutto in un unica raccolta: come posso fidarmo adesso? :-x :sad:
 
 
#1 Vito C. 2016-07-13 15:27
Alcuni anni fà il Comune ha distribuito, a chi ne faceva richiesta, dei bidoni per il compostaggio con uno sgravio sulla bolletta della allora TARSU del solo 5%....una quota da pagare scontata del 30%, come proposta nell'articolo, sicuramente invoglierebbe la gente alla pratica del compostaggio.
 

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