Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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"Abbiamo gettato le fondamenta per il cambiamento"

Casamassima- Scommesse chiuse Vito Cessa ha presentato i suo Assessori- NOMINA CESSA

 

Vito Cessa fa un bilancio del suo primo anno di Amministrazione


Crisi di maggioranza, rimpasti, mozioni (o non mozioni?) di sfiducia, dimissioni a catena: l'anno trascorso dall'insediamento del Sindaco Vito Cessa e dei suoi assessori, ci ha abituati a vicende di ogni sorta. Il bilancio di questo primo anno, non può dirsi molto positivo, almeno limitatamente ai rapporti con gli altri attori della vita politica casamassimese. Vito Cessa tuttavia, confidandosi ai nostri microfoni, ostenta ottimismo.

 

Sindaco, ci fa, in poche battute, un bilancio di quest'anno?
«È stato un anno a mio avviso estremamente importante perché mi ha permesso di conoscere i bisogni del territorio "dall'interno" e "con la lente d'ingrandimento" come può fare un amministratore e non un cittadino. Ho compreso che i problemi sono tanti e che tutti questi problemi meritano attenzione, anche se chiaramente non tutta l'attenzione può essere data contemporaneamente a tutti.

C'è stata comunque la capacità da parte dell'Amministrazione di fare degli interventi che abbiamo ritenuto prioritari; mi riferisco ai finanziamenti per le Scuole o ai progetti su Santa Chiara, interventi per l'inclusione sociale. Abbiamo messo le fondamenta per il nostro lavoro: è chiaro che le fondamenta di una casa, non sono una casa.

Qualcuno, non so se in buona fede o in maniera strumentale, ha voluto interpretare il programma elettorale come se fossero i primi cento giorni; quello non è un programma elettorale da attuare in cento giorni: ci si aspettava forse una rivoluzione del paese; rivoluzione che comunque è iniziata poiché il germe del cambiamento è stato seminato. I tempi burocratici sono tempi lunghi che io stesso ho difficoltà a comprendere da primo cittadino, figuriamoci per un cittadino. In quest'ottica, partiremo a breve con il Bilancio partecipativo affinché i cittadini siano coinvolti in un percorso di democrazia partecipata. Noi vogliamo far avvicinare io cittadino al funzionamento della macchina amministrativa».

 

Durante quest'anno, le critiche nei suoi confronti sono comunque state pesanti.
«Ritengo che ognuno sia libero di esprimersi se rispettoso della persona. Io accetto le critiche. Io ritengo che le opposizioni debbano fare le opposizioni anche se, al di là dei vari slogan del "collaboriamo insieme", è una minoranza che si mette in opposizione».

 

A proposito di questo, come si sente di commentare l'ultima "performance" dell'opposizione in Consiglio che si è autosospesa e si è rifiutata di partecipare alla seduta consiliare?
«È stato un gesto che condanno: un gesto teatrale e minatorio; si fa democrazia con la presenza. Tirarsi fuori è un volersi deresponsabilizzare; tra l'altro in quel Consiglio comunale sono state prese importanti decisioni. Non aver voluto votare provvedimenti come quelli relativi al Gal e all'economia circolare verso i rifiuti zero è un fatto molto grave. Si è trattato di un documento assolutamente infondato sopratutto quando parla di conflitto di interesse; si tratta di un'accusa gravissima e generica, non circostanziata e assolutamente infondata, volta solo a fare propaganda. Io stesso sono stato in Prefettura subito dopo il Consiglio e sono stato ricevuto dal viceprefetto al quale ho parlato di quanto successo, esprimendo il mio disagio e chiedendo che prendesse in esame la lettera prodotta dalla minoranza, poiché sono certo della bontà del mio operato».

 

Come sono al momento i rapporti con la maggioranza dopo la famosa crisi?
«La maggioranza non ha mai un approccio acritico: è una maggioranza fatta di persone che vogliono sentirsi protagoniste; tutto sommato il loro approccio è stato sempre costruttivo, animato da intenzioni propositive: fatta eccezione dell'uscita dalla maggioranza di Giuseppe Nitti, di cui mi dispiace, è una maggioranza compatta. La stessa Silvia Lioce ha lavorato benissimo ma non ha preso bene l'avvicendamento per quanto riguarda la Lista civica».

VALERIA MARANGI

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