Domenica 09 Dicembre 2018
   
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La protesta dell'opposizione

consiglio comunale giugno 2016 -maggioranza


I consiglieri di minoranza si autosospendono dalle loro funzioni. Sindaco Cessa: "Atto irresponsabile"

 

Già qualche ora prima del Consiglio comunale di giovedì scorso, 23 giugno, una voce ha cominciato a circolare in maniera insistente. I più ermetici consigliavano: "Non perdetevi l'inizio del Consiglio". Ed infatti, prima che vengano ufficialmente aperti i lavori consiliari, i consiglieri di minoranza sembrano confabulare tra di loro più del solito, e non è difficile cogliere una certa eccitazione diffusa. Alle 15.31, quasi con una certa premura, il Vicepresidente Antonello Caravella (la Presidente Ferri è assente giustificata) procede con il primo appello in un'aula completamente vuota. Al secondo appello, i consiglieri di minoranza non si siedono al loro posto, ma rimangono in prima fila tra le sedie degli spettatori, tra lo stupore di molti. Tuttavia il numero legale garantito dai consiglieri di maggioranza consente comunque il regolare insediamento dell'assise.

consgilio comunale giugno 2016 - opposizione tra il pubblico

Nella fase delle comunicazioni Caravella in veste di Presidente, chiede di essere sostituito perché condivide quanto verrà precisato, nel prossimo punto all'ordine del giorno, da un documento sottoscritto da tutti i consiglieri d'opposizione. Caravella annuncia inoltre che le interpellanze e le mozioni presentate dalla minoranza saranno rimandate alla prossima seduta consiliare.

Spetta a Stefania Verna assumere la presidenza dei lavori e leggere la comunicazione con la quale si svela l'arcano: i consiglieri di minoranza hanno deciso di autosospendersi simbolicamente e temporaneamente nelle loro funzioni per protesta. La scelta di "scioperare" è stata presa, spiegano, per un concorso di cause, ampiamente argomentate in una "lista degli errori e degli orrori" dell'Amministrazione Cessa, che si barcamena tra ipotetici conflitti di interessi e provvedimenti valutati come inaccettabili e imbarazzanti.

Tra le accuse maggiori, i consiglieri rinfacciano all'Amministrazione la vicenda che ha visto protagonista la Borracci relativamente alla discussione sulla sua presunta incompatibilità alla carica di consigliere, una discussione "macchiata" dal fatto che la consigliera abbia votato a suo favore. Non manca anche un giudizio severo sulla Presidente Nica Ferri, ritenuta responsabile di aver tenuto - nella vicenda Borracci come in altre occasioni - una condotta "non trasparente", "orientando" le sue decisioni e favorendo spesso il Sindaco, senza garantire così l'imparzialità che la sua carica dovrebbe imporre. Sotto accusa anche le famose "delibere di San Silvestro".

Il Sindaco decide di replicare alla lunga spiegazione. «Non presenziare a questo Consiglio significa non dare importanza a importanti provvedimenti in scadenza come l'approvazione del Piano Triennale», commenta il primo cittadino e rincara la dose asserendo: «Lo ritengo un gesto irresponsabile!».

Nonostante tutto, "show must go on", ed il Consiglio continua. La maggioranza tenta di mantenere la calma e ostenta naturalezza, inutilmente: la situazione sfiora l'assurdo e tutti ne sono consapevoli. Si prosegue quindi un Consiglio che sembra uscito dalle pagine del Topolino, con una maggioranza che "se la canta e se la suona da sola" ed approva tutto in poco tempo, compreso il Piano Triennale dei Lavori Pubblici. Il monologo di Andrea Palmieri diventa a questo punto inutile: è chiaro che nessuno avrà nulla da ridire e i consiglieri sembrano più interessati ai loro cellulari che alle parole del Vicesindaco. La discussione neppure si fa: si approva direttamente il Piano.

Allo stesso modo l'Assessore Antonietta Spinelli sembra parlare a se stessa quando spiega la natura del debito fuori bilancio derivante dall'acquisizione di materiale scolastico e libri di testo. Si tratta, è questo il riassunto delle sue parole, di un debito fuori bilancio comunque esiguo, ma si suggerisce, in fase di prossimo bilancio, di tenere conto di queste spese con un incremento di 4000 euro. Anche in questo caso si passa direttamente al voto, dall'esito scontato.

Stesso copione per l'approvazione di un atto di indirizzo che parla di economia circolare proiettata verso la strategia rifiuti zero. «Nelle economie circolari tutto viene rimesso in circolo. Si tratta di una vera rivoluzione culturale che riguarda, per esempio, lo smaltimento dei rifiuti», precisa Vito Cessa.

Essendo state annullate tutte le interpellanze e le mozioni presentate dai consiglieri "in sciopero", quello che può essere tranquillamente definito il Consiglio comunale più bizzarro della storia di Casamassima si chiude alle 16. 58, esattamente un'ora dopo il suo l'inizio.

VALERIA MARANGI

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