Martedì 18 Dicembre 2018
   
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Se il buongiorno si vede dal mattino, anzi dall'appello

Casamassima- Convocato Consiglio Comunale-sala-consiliare


Prima il Consiglio rischia di saltare, poi si trasforma in un processo alla Borracci

 

Il Consiglio comunale di martedì scorso, 14 giugno, convocato essenzialmente per affrontare la questione dell'incompatibilità di Pasqua Borracci alla carica di consigliere, è stato, come d'altronde la maggior parte delle volte, denso di tensioni. Questa volta i malumori sono cominciati sin dai primissimi minuti. Qualche minuto prima del primo appello, infatti, la minoranza si è riunita. Tra gli spettatori si è cominciato a vociferare che probabilmente il Consiglio sarebbe saltato per assenza del numero legale. Previsione che non si è tuttavia avverata. Al secondo appello, l'unico assente, tra l'altro giustificato, è stato il consigliere Bellomo.

Il Consiglio si apre dunque alle 18,41. Nella fase delle comunicazioni, Rino Carelli, a dispetto di chi associa in automatico l'omofobia a una determinata parte politica, esprime il suo profondo rammarico per la strage di Orlando, che ha visto come bersaglio un frequentato locale omosessuale. Il consigliere, in uno dei pochi momenti positivi del Consiglio, propone un minuto di silenzio per le vittime, proposta che viene accolta immediatamente.

Dopo il doveroso omaggio alle vittime, si inizia con le due interpellanze in programma. Mentre Caravella riapre la questione Ferrovie Sud Est, il consigliere Latrofa lamenta l'esiguità di interventi di manutenzione del verde pubblico.

Si passa, poi, al punto all'ordine del giorno più atteso, e cioè quello che riguarda la presunta incompatibilità di Pasqua Borracci alla carica di consigliere, avendo un debito, vero o presunto, con il Comune di Casamassima. Un estenuante discussione che finisce con il puntare il dito non solo contro la Borracci, ma anche contro il segretario Comunale Lorè e contro la Presidente Nica Ferri che non hanno sentito la necessità di esprimere o richiedere un parere su tutta la vicenda. E mentre Antonio Manzari e Arianna Zizzo sembrano diventare gli avvocati difensori della Borracci, sono pesanti gli interventi "arringhe" di Nitti, Rodi, Carelli, Caravella e Petroni. Vito Rodi propone un approfondimento su quali sono le responsabilità delle parti, mentre Caravella accusa la Borracci di aver trasformato la sua difesa in un accusa nei confronti degli altri, come a voler scaricare le colpe sulle spalle altrui. Alla fine dei giochi la Borracci non si astiene durate il voto, salvando di fatto se stessa. Tanto fiato sprecato, l'incompatibilità alla carica non sussiste.

Approvate, in ultimo, alcune le mozioni tra cui quella sull'esecuzione di una mappatura di siti o edifici nei quali si sospetti la presenza di amianto. Il Consiglio, dopo quasi quattro ore e mezza, si scioglie. Resta nell'aria la consueta sensazione di insoddisfazione, amarezza e inconcludenza.

VALERIA MARANGI

Commenti  

 
#1 ANNA 2016-06-23 14:55
ancora una volta nel consiglio comunale si perde tempo e di parla del solito problema Borracci che ormai sa di vecchio e stantio. ma vogliamo pensare alle cose veramente importanti per il nostro paese? ma datevi una regolata. speriamo che fra poco non ci diciate che dovete andare in ferie perche stanchi per aver lavorato tanto ma a mio avviso a vuoto.
 

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