Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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La Sorricaro aveva ragione. "Fu fatta fuori"

La Responsabile Francesca Sorricaro Casamassima


Spunta un documento imbarazzante. Intanto Cessa perde finanziamenti e le opere sono bloccate

 

È possibile che ci sia stata una spallata. Forse c’era davvero troppa fretta di far fuori l’arch. Francesca Sorricaro dall’Ufficio Tecnico del Comune di Casamassima. Non potrebbe essere diversamente, alla luce di quanto abbiamo scoperto in questi giorni. Siamo venuti in possesso di un documento firmato dal Sindaco e dal Collegio dei Revisori. Ricorderete certamente quel turbolento gennaio del 2016. La responsabile Sorricaro fu “denunciata” dai Revisori per non aver risposto a uno dei dodici quesiti della Corte dei Conti che chiedeva chiarimenti urgenti sul rendiconto del 2013. Il problema è che questo quesito è inesistente.

 

Ripercorriamo i fatti. La Corte dei Conti invia ai Revisori del Comune dodici quesiti urgenti sul rendiconto 2013 (Amministrazione Birardi). Nel gennaio 2016 il Collegio dei Revisori di Casamassima lamenta di non poter rispondere e adempiere compiutamente alle richieste e ai quesiti della Corte imputando le colpe proprio alla Sorricaro.

I Revisori a un certo punto perdono la pazienza (Eccesso di cautela? Pressioni o panico dell’Amministrazione Cessa?) e denunciarono una presunta “grave irregolarità, consistente nella mancata prestazione lavorativa riferita agli obblighi derivanti dalla collaborazione lavorativa svolta (o meglio non svolta) dall’architetta Sorricaro Francesca con codesta Amministrazione Comunale".

L’apoteosi cautelativa arriva quando addirittura il Collegio dei Revisori dei Conti invita l’Amministrazione a non pagare la Sorricaro, prevedendo un danno erariale per le casse pubbliche. Il Collegio suggerisce pertanto “all’Amministrazione Comunale di sospendere il pagamento, in via cautelativa, di qualsivoglia emolumento economico riconoscibile alla dottoressa, fino alla definizione della incresciosa e preoccupante disfunzione gestionale”.

Sembrava che l’architetto stesse scappando in Africa con tutto il ‘bottino’ in mano… manco fosse una pericolosa latitante da fermare alle frontiere.

E invece? L’ex responsabile ha chiesto l’accesso agli atti e il quesito non c’è. O meglio, rivedendo bene le carte, i nuovi revisori del Comune si sono accorti che non esistono residui del 2013 relativi a dei lavori pubblici mai assegnati. Quindi il problema non c’era. E non esisteva neppure una stima che giustificasse il paventato danno erariale e il blocco dello stipendio.

 

L’ex sindaco Birardi lo disse: "La Sorricaro fu fatta fuori". Saranno le sedi preposte a fare luce su quello che oggi appare come un “golpe” degli uffici. Che la Sorricaro, come spesso accade ai responsabili e dirigenti, dovesse essere silurata era politicamente prevedibile. Ma le modalità lasciano tanti dubbi. A questo punto, le dichiarazioni che rilasciò l’ex sindaco Birardi in una nostra intervista del marzo 2016, andrebbero rilette sotto un’altra luce. Birardi denunciava: “All'Ufficio Tecnico Comunale non c'è più nessuno... Francesca Sorricaro, della quale il vicesindaco Palmieri aveva fiducia, è andata via per disperazione...”. E ancora: “Forse la Sorricaro ha impedito di portare avanti alcune iniziative di questa amministrazione Cessa che forse forse rasentavano la legalità...”.

Per esempio? Lo incalzavamo. “Tutte quelle famose iniziative di fine anno. Tutte quelle gare che hanno spezzettato. Quelle strane situazioni sulla benzina che stanno realizzando nei pressi dell'Auchan (per ora hanno solo movimentato la terra). E poi ci sono quei provvedimenti che abbiamo sospeso per dei lavori che si stavano realizzando nel parco commerciale Auchan. La benzina Erg dell'Auchan. Abbiamo chiesto dei documenti sulla storia della riappropriazione delle aree all'Auchan che stranamente qualcuno aveva perso e che poi magicamente sono venute fuori. C'è un provvedimento che dal 24 dicembre 2014 non è stato rispettato... e qualcuno potrebbe passare i guai e rispondere di omissione di atti d'ufficio”.

 

Opere pubbliche e finanziamenti a rischio. Comunque sia andata, non sarebbe il caso di controllare bene i documenti e cercare un contradditorio, prima di denunciare o avviare provvedimenti nei confronti dei dipendenti comunali? Il regolamento di contabilità prevede che prima della denuncia, ci sia una sorta di preavviso formale (articolo 239, d.lgs. n. 267/00), mai inviato alla Sorricaro. Era questa la rivoluzione degli uffici comunali promessa da Cessa in campagna elettorale? Dovevano fare la differenza anche in questo… e l’hanno fatta in peggio. Tanto è vero che dopo aver silurato l’architetto, si è bloccato tutto quanto il lavoro, violando il principio della continuità amministrativa. I dipendenti del Settore nel frattempo hanno inviato una dura lettera di protesta chiedendo la mobilità. Dulcis in fundo, stiamo perdendo tutti i finanziamenti. Molte opere pubbliche in cantiere sono a rischio.

NICOLA TEOFILO


riscontro residui 2013

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