Domenica 16 Dicembre 2018
   
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Siglato il Protocollo d’intesa per il “Parco Naturale Regionale delle Lame San Giorgio e Giotta”

Lama San Giorgio

 

Il 4 Maggio 2016 scorso presso la sede dell’Assessorato all’Urbanistica ed Edilizia Privata del Comune di Bari in via Francesco Saverio Abbrescia, si sono radunati gli Enti coinvolti per il procedimento di istituzione dell’Area Protetta Regionale A6 “Lame San Giorgio e Giotta” secondo quanto stabilito dalla Legge Regionale “Norme per l’istituzione e la gestione delle aree naturali”. All’incontro erano presenti i rappresentanti dei comuni di Bari, Rutigliano, Valenzano, Casamassima, Gioia del Colle, Sammichele di Bari, nonché due professori del Politecnico di Bari e un responsabile dell’Antenna PON Puglia.

Gli obiettivi dell’incontro hanno riguardato cinque ambiti differenti: il sistema della mobilità; lo sviluppo infrastrutturale delle aree logistiche e produttive; i processi di rigenerazione urbana e territoriale; lo sviluppo di servizi comunali e sovracomunali e infine il rafforzamento del capitale umano. Scopi che mirano a una maggiore coesione tra le singole realtà territoriali ed amministrative e che hanno come obiettivo non solo la valorizzazione di quelle aree naturali, ma anche il rafforzamento del senso di appartenenza ad un’unica comunità.

All’incontro successivo, tenutosi a Noicattaro l’11 maggio scorso, si è aggiunto agli altri Enti anche il Comune di Turi. In tale sede, è stato siglato un Protocollo di Intesa per lo sviluppo e la promozione dell’istituendo “Parco Naturale Regionale delle Lame San Giorgio e Giotta”, per poter presentare la candidatura del progetto alla Città Metropolitana. Forse questa potrebbe essere l’occasione per sciogliere i molti nodi e le diverse problematiche legate alle lame. Ricordiamo, ad esempio, che Lama San Giorgio è oggetto di contrasti tra il Comune di Rutigliano e l’Acquedotto Pugliese che lì aveva progettato un collettore di scarico dell’impianto di depurazione a servizio del Comune di Casamassima. Le amministrazioni e i vari enti regionali sembrerebbero uniti da un obiettivo comune: restituire dignità ambientale alle lame attraverso la bonifica e il ripristino degli equilibri ecologici insieme alla riqualificazione turistica di questi luoghi, al fine di costruire nuove prospettive socio-economiche per l’intero territorio. Per questo è importante che ogni comune si impegni nella risoluzione di problemi che si protraggono da troppo tempo.

Commenti  

 
#1 G C DAddabbo 2016-05-26 11:16
Interessante articolo illustrato dalla ormai consueta immagine del tendone ricoperto di plastica all'interno della Lama. S'intende restituire dignità al Parco riempiendolo di plastica? Allora molto meglio lo sversamento dei reflui depurati come fa Sammichele di Bari e come non riesce a fare Casamassima che intanto continua a sversare "tal-quale" in falda violando sistematicamente i limiti previsti dalla Tab. 4 del D. Lgs. 152/06. E pensare che si potrebbe cominciare con gli espropri almeno dell'asta della Lama, la pulizia del letto da plastiche ed altri oggetti non naturali, anche solo per il ripristino della continuità e la salvaguardia dei luoghi da eventuali eventi meteorici eccezionali.
 

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