Martedì 18 Dicembre 2018
   
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Prima riunione del “nuovo assessore” alla cultura con le associazioni locali

riunione associazioni casamassima

 

Erano appena una quindicina le associazioni presenti lo scorso mercoledì nell’auditorium dell’Addolorata alla riunione convocata dal “neo assessore” alla cultura del Comune di Casamassima, nonché Sindaco Vito Cessa.

Dopo le dimissioni di Francesco Cristofaro, infatti, il nostro Sindaco ha voluto tenere per sé la delega alla cultura «dispiaciuto di questo avvicendamento sulla poltrona di un assessorato che prevede grosse responsabilità, ma anche grandi piaceri».

La riunione si è aperta con l’enunciazione del Sindaco di quello che sarà il suo obiettivo principale nel rapportarsi con le decine di associazioni del territorio: trovare un percorso comune che segua la direttrice decisa e data dall'amministrazione. «Riconosco che chi si dedica al volontariato e all’associazionismo ci rimette tanto in termini di tempo, soldi e fegato – ha dichiarato Cessa - ma ritengo preziosa l’attività svolta da ogni associazione di Casamassima, tutte si sono guadagnate nel tempo un ruolo riconosciuto nel territorio dove svolgono un gran lavoro».

Nonostante sforzi, energie e competenze messe in campo dalla maggioranza dei casamassimesi impegnati nel volontariato, ci sono però annosi problemi che secondo il Sindaco vanno assolutamente risolti: la poca promozione degli eventi organizzati e un maggior coinvolgimento della popolazione, un coordinamento adeguato degli interventi per evitare fastidiose sovrapposizioni, la valorizzazione delle iniziative difficilmente raggiungibili perché si svolgono in location distanti dal centro abitato e un regolamento chiaro per richiedere il patrocinio del Comune.

Questi limiti, assolutamente noti e condivisi da chi dedica il proprio tempo libero in una qualsiasi delle associazioni, si aggiungono alla scarsezza continua di risorse economiche per organizzare un evento o iniziativa. Pochissimi i soldi che il Comune destina da anni alle attività culturali, sempre meno facile reperire “sponsor” dagli esercenti privati.

«So bene che il problema del contributo economico è al primo posto, ma nel bilancio approvato in giunta, e che nei prossimi giorni passerà al vaglio del Consiglio comunale, c'è un capitolo per la cultura, questo a dimostrare l’importanza che l’amministrazione conferisce alle iniziative culturali. Sarà impossibile sostenere economicamente gli eventi che prevedono un biglietto e sarà impossibile dare un contributo a tutti, per questo chiedo uno sforzo congiunto: avere occhi e orecchi ben aperti per trovare dei bandi a cui un'associazione, un evento o un progetto possono partecipare, anche in partnership con il Comune. Ci piacerebbe prossimamente individuare una figura che possa aiutare le associazioni a partecipare ai bandi».

Ben accolta l’idea del Sindaco, segue un giro di presentazione dei partecipanti a cui Cessa chiede di esprimere le proprie esigenze. Il bisogno primario per molti è quello di avere una sede, anche da condividere con altri gruppi, e magari un locale attrezzato e capiente per poter fare prove musicali e teatrali. Un’altra richiesta che giunge da più parti è di un service audio per gli eventi all'esterno. Qualcuno lancia l’idea di trovare un posto fisico dove costruire insieme fra più associazioni progettualità ed eventi condividendo finalità e garantendo collaborazione reciproca.

Il Sindaco risponde subito a queste richieste garantendo che presto sarà finalmente lanciato il bando per l’assegnazione dei locali al primo piano dell'ex carcere e che sarà stipulata una convenzione con le associazioni che hanno la propria sede in strutture comunali alle quali sarà chiesto qualcosa in cambio. Per quel che riguarda il service, è una strumentazione di cui il Comune sta pensando di dotarsi.

Le altre esigenze pratiche delle associazioni presenti in riunione risultano essere la biblioteca comunale, un sito web che possa promuovere gli eventi e una sala capiente dove organizzare eventi al chiuso. Morale invece l’obiettivo di coinvolgere maggiormente le fasce deboli e i giovani.

Il Sindaco segna in agenda tutte le richieste elaborate e anticipa di un esperimento che intende fare: il bilancio partecipato. «Abbiamo messo in bilancio, sperando che anche il Consiglio approvi l’idea, una cifra pari a 20mila euro da decidere in modo condiviso come spendere. In una serie di riunioni saranno elaborati più progetti e al termine bisognerà votare quale o quali finanziare. Questi incontri saranno aperti a tutti, associazioni e cittadinanza attiva».

Cessa conclude la riunione invitando tutti a partecipare al prossimo incontro che si terrà «a bilancio approvato dal Consiglio comunale e che servirà a programmare il calendario estivo con una bozza preparata dall’amministrazione e che le associazioni potranno riempire».

I rappresentanti in sala, orfani della Rete di qualità messa su da Cristofaro, hanno risposto all’invito del Sindaco con curiosità e disponibilità, ora tocca al nuovo assessore non deludere le aspettative. Le associazioni a Casamassima sono tante, una sessantina quelle iscritte all’albo del Comune, molte di queste già collaborano da anni fra loro condividendo idee, eventi e progettualità. Quello che manca è una guida che possa davvero segnare la strada della piena collaborazione, della qualità e del coraggio. Una guida che sappia ascoltare, ma che sappia anche decidere.

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