Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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Inchiesta Palestrone: chiesto un Consiglio urgente

Il palestrone di Casamassima


Intanto l’Amministrazione Cessa tace sull’ex carcere
e spende 50 mila € per il campo multifunzione


Dall’intervista che ci ha rilasciato Gino Petroni comprendiamo che la questione del Palestrone, da noi sollevata con una inchiesta di alcune settimane fa, è più complicata e potrebbe aprire nuovi scenari. Intanto, venerdì mattina 6 maggio, è stata protocollata una richiesta di Consiglio comunale d’urgenza per discutere della nostra inchiesta e dell’eventuale conseguente incompatibilità del consigliere Borracci. Ora, conversando con Petroni, scopriamo che il 6 agosto 2015 il Consorzio delle Associazioni Sportive protocollò in Comune una richiesta per l’amministrazione Cessa, chiedendo di investire soldi per il campo multifunzionale. Di questo Consorzio fa parte anche chi gestisce il Palestrone già indebito nei confronti del Comune di Casamassima.

 

Consigliere Petroni, l'altra sera l’abbiamo intravista all'ex carcere. Ci sono nuove iniziative politiche che porterà avanti?
“La misura 321 della Regione Puglia dei Gal è stato uno dei provvedimenti che mi ha impegnato in modo particolare durante la precedente amministrazione. La scelta dei luoghi non è stata facile ma era quella più idonea. Ricordo che feci spostare anche l’InfoPoint, che inizialmente era previsto alle Monacelle. Pensa che il carcere non era accatastato. Noi abbiamo accatastato diversi beni del Comune. Al Gal ho combattuto contro altri comuni per avere quei 190 mila euro. E invece siamo al 3 maggio 2016 ed è tutto fermo. Il centro cultura evasioni – lo chiamo io – è ancora fermo, mentre il vicesindaco Palmieri dà la colpa all’illuminazione del campo multifunzionale. L’amministrazione Cessa non ha manco avviato l’iter per l’affidamento della struttura che a oggi doveva essere già attiva. Ma c’è di peggio”.

 

Cosa?
“Questa amministrazione ha deciso di stornare la somma in favore del campo multifunzione. Il 6 agosto 2015 arrivò in Comune una richiesta da parte del Consorzio Associazioni Sportive, che chiedevano di adeguare il campo multifunzionale e, guarda caso, lo stesso giorno in cui arriva questa richiesta, la giunta Cessa si riunisce e delibera, decidendo di spendere 50 mila euro per il campo multifunzionale, tutt’oggi inattivo, privo di illuminazione e non sicuro. Provateci a giocare”.

 

Qual è la cosa più strada di questa vicenda?
“L’amministrazione si è adeguata a questo gruppo di associazioni, e in quel gruppo c’è qualcuno che fa parte di quel problema al Palestrone, che già ha debiti nei confronti del Comune. Sarebbe stato più giusto impegnare tutta la somma per ristrutturare il carcere e con il ribasso rendere più efficace il campo sportivo. Il progetto fatto da Capacchione era ottimale… il campo invece presenta molte anomalie e quei soldi si potevano spendere per cambiare gli infissi, anche esteticamente bruttissimi. È stata una scelta politica che ha cambiato tutto”.

Ci agganciamo alla denuncia del consigliere Petroni ricordando all’amministrazione Cessa che esiste un sacrosanto principio, quello della continuità amministrativa. Un principio che non può arrestarsi dinanzi a un evidente conflitto di interessi. Nonostante la nostra inchiesta sul Palestrone, e le conseguenti richieste delle opposizioni, la maggioranza Cessa continua a tacere. Perché?

NICOLA TEOFILO

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