Martedì 18 Dicembre 2018
   
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Gino Petroni nominato segretario del partito di Fitto

Gino Petroni lascia Schittulli


Intervista a tutto tondo. “Nitti ha ragione”.
“Cessa ha tradito gli elettori e farebbe meglio a dimettersi”


Gino Petroni, consigliere comunale di Casamassima, da esponente del movimento di Schittulli a segretario cittadino di ‘Conservatori e Riformisti’, il nuovo movimento di Fitto. L’occasione è ghiotta per una intervista.

 

Segretario e consigliere Petroni, ci spiega in chiaro i motivi di questo cambio?
“Come ho già riferito nelle sedi competenti, la mia decisione maturava già dopo le elezioni regionali 2015, quando il Movimento Politico Schittulli (MPS) ha cambiato la propria direzione politica e ha di fatto contraddetto la ragione fondativa dello stesso. Ho iniziato il mio percorso nel movimento dopo lunghi anni trascorsi nella Democrazia Cristiana. Il MPS aveva raggiunto, prima delle regionali, degli ottimi risultati, avevamo sindaci e assessori, anche Casamassima facemmo vincere il centrodestra dopo vent’anni. Ma il prof. Schittulli non ha voluto più ascoltare i consigli di chi la politica la faceva da tanti anni. Vedi cosa è accaduto a Bari con la Maurodinoia e con Smaldone.

 

A proposito di Fitto e Schittulli, quest’ultimo ha denunciato di esserne stato "usato e mortificato". Da ex schittulliano, che ne pensa?
“Schittulli in quella circostanza ha definito Fitto un ‘cinico animale politico’. Come ben sappiamo Schittulli è una persona troppo per bene… dicono di lui che sia un medico prestato alla politica. Pensava forse di non incontrare ostacoli nel suo percorso politico? Si è sbagliato di grosso. Pure io sono stato usato e mortificato, e tuttora ricevo delusioni. Schittulli si è trovato in un momento particolare, quando era in corso una diatriba tra Berlusconi, Fitto e Alfano. Ha subito tutte le rivalità e le difficoltà di quel periodo, tutte le lotte politiche di questi personaggi”.

 

Qual è il rapporto coi gruppi a cui fanno capo Agostino Mirizio (candidato alle regionali per Fitto) e Rino Carelli, vicino a Fitto?
“Con Carelli i rapporti sono ottimi e frequenti, entrambi sediamo in Consiglio in opposizione. Mentre con Agostino Mirizio, a parte qualche scambio politico da bar, nulla di rilevante. Quando mi è stata proposta la segreteria dei Conservatori e Riformisti di Fitto, è stata mia premura chiamare Mirizio, per un confronto politico. Abbiamo parlato di tutte le problematiche, delle difficoltà di Casamassima, di questa amministrazione, abbiamo parlato del centrodestra e dei vari componenti presenti e futuri. Ho chiesto a Mirizio se il suo gruppo intendesse condividere il percorso politico di Fitto e mi è stato risposto che il suo gruppo vuole meditare sul da farsi, aspettando ulteriori avvenimenti. È chiaro… vuole aspettare altri scenari politici del centrodestra. Sembrano non aderire più agli ideali politici di Fitto”.

 

E con Forza Italia dei Montanaro?
“Per quanto riguarda Maria Santa Montanaro, segretaria di Forza Italia, i rapporti sono sempre splendidi. Anche dopo le elezioni amministrative del 2015 ci siamo visti, partecipiamo ai vari incontri, discutiamo dei provvedimenti presentati in Consiglio, e non ultimo stiamo lavorando a un progetto politico per salvaguardare il centrodestra di Casamassima. Nell’ultimo periodo questi incontri sono più frequenti”.

 

Che ne pensa del recentissimo sodalizio in Puglia tra Cassano e Olivieri in Area Popolare?
“In politica contano i numeri e per mostrare la propria forza era necessario che questi due partiti si alleassero, anche per contrastare lo strapotere del PD, sia a livello regionale che comunale. Isolati, questi due partiti non conterebbero nulla o quantomeno ciascuno potrebbe fare una brutta fine. Anche Casamassima è governata esclusivamente dal PD che ha fatto fuori tutte le vecchie componenti che l’hanno portato alla vittoria con Cessa”.

 

E l'amministrazione Cessa? Qual è il confronto tra questa e la sua vecchia amministrazione?
“È chiaro a tutti, questa amministrazione è succube di un sistema partitico vecchio: la politica del ricatto e dell’insufficienza programmatica nel gestire l’ente. Basta rileggere la lettera di dimissioni dell’ex assessore Lioce per comprendere tutto. Questo PD locale rispecchia interamente quello nazionale. A un anno dalle elezioni comunali, Casamassima è ferma e i cittadini sono stati traditi dagli slogan di Cessa: facciamo la differenza! Ma quale differenza! Quella in peggio l’hanno notata tutti. La più brutta amministrazione degli ultimi vent’anni. Persino lo stesso sindaco, nella relazione all’atto di sfiducia, ammette di aver commesso sbagli e di esserne imbarazzato”.

 

Dell'opposizione che ne pensa? Con chi si identifica maggiormente? Chi le sembra più vicino, e chi più distante?
“L’opposizione fa il proprio lavoro, ha la funzione di controllo, e una funzione costruttiva nelle commissioni, per il bene di Casamassima. Io mi identifico con tutto il gruppo e lavoriamo in piena sinergia. Certo, ciascuno di noi ha i propri pensieri, ma facciamo crescere il paese contro l’amministrazione Cessa che invece lo sta facendo morire. Non so gli altri, non spetta a me giudicare, ma io sono molto vicino al nostro bellissimo paese azzurro e molto lontano da questa amministrazione PD. Anzi, non si parla più di paese azzurro… ormai il centro storico, dopo qualche sagra di carne e un po’ di fumo dato ai cittadini, è stato abbandonato. E di quei pochi turisti che venivano grazie alla precedente amministrazione, non ne è rimasta neppure l’ombra”.

 

In futuro, darebbe un appoggio a questa amministrazione?
“Assolutamente no! Non appoggerei mai questa amministrazione, in nessun caso. E comunque l’opposizione ha tentato più volte di approcciarsi e relazionarsi con questa maggioranza, ma loro non ascoltano e vanno avanti come se niente fosse”.

 

Quindi condivide l’idea di Giuseppe Nitti, che Cessa debba dimettersi?
“Se a un anno i risultati sono questi, è chiaro che deve dimettersi. L’avvocato Nitti è un bravissimo ragazzo, un serio professionista che ho avuto modo di conoscere in questo anno. È giovane, anche se alle spalle ha una lunga tradizione familiare. È stato tradito dal sindaco Cessa, sia nei programmi che nella fedeltà politica, quei valori politici che il sindaco ha sempre proclamato in campagna elettorale”.

NICOLA TEOFILO

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