Domenica 16 Dicembre 2018
   
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Cessa farà la differenz…iata. Ma tassa i piccoli e favorisce i grandi

Giuseppe Nitti


Arriva la stangata Tari per i casamassimesi, a vantaggio dei colossi commerciali.
Analizziamo il bilancio con il consigliere Giuseppe Nitti


L’ultimo Consiglio comunale merita un’attenta analisi, poiché si comprende bene in quale direzione stia andando l’amministrazione Cessa, e come – tanto per citare il celeberrimo slogan elettorale – stia facendo la differenza.

Consigliere Nitti, reazioni dopo l'intervista scoppiettante? Cosa è accaduto? Che voci le sono arrivate?
“Le reazioni sono sempre più ritorsive e di una piccolezza imbarazzante. Immagini che mi era stata data la disponibilità per assegnarmi il banco dell'aula consiliare n.6 (quello oggi occupato dalla consigliera Borracci) salvo poi ritirare tale disponibilità in quanto ho “osato” esprimere pubblicamente idee non gradite alla maggioranza. La cosa è ancora più grave se si considera che avevo ampiamente motivato la mia richiesta. In tutta onestà mi fanno sorridere questi dispettucci, ma spero che loro si sentano gratificati”.

 

Parliamo del Bilancio. Lei ha contestato duramente la Tari, e i 500 mila € di costi per la differenziata. Ci sono anche delle voci generiche...
“Premetto che l’intero provvedimento è di difficilissima lettura in quanto composto esclusivamente da tabelle numeriche. Sinceramente è da mesi che chiedo di portare in Consiglio Comunale provvedimenti chiari e fruibili per rispetto del principio di trasparenza degli atti amministrativi. Votare il provvedimento sulla TARI, così come redatto, rappresenta più un atto di fede che una scelta cosciente e consapevole. Nonostante ciò, ho rilevato voci generiche per somme mostruose. In particolare, 348.820,60 euro per “costi comuni di gestione”, 133.570,98 euro per “altri costi” e 246.432,12 euro per “costi generali di gestioni” per un totale di oltre 720.000,00 euro. Su questa somma ho chiesto spiegazione al Sindaco, ma non ha saputo darmi risposta. Così non si può andare avanti, non è giusto tassare i cittadini con 720.000,00 euro di voci oscure e generiche nella manovra TARI”.

 

Meglio il sistema Tari della precedente amministrazione? Chi si vuol favorire?
“Il problema è sia politico che tecnico. Provo a sintetizzare al meglio la questione. La TARI è una tassa destinata a coprire tutti i costi riguardanti il servizio di raccolta rifiuti. Per l’anno 2016 essa ammonta ad oltre 2 milioni e 800 mila euro e, così come previsto per legge, deve essere coperta direttamente ed integralmente dai contribuenti. Ciò vuol dire che non è possibile utilizzare somme derivanti da altre entrate per diminuire l'ammontare della TARI. È chiaro che approvare in Consiglio Comunale un piano economico finanziaro TARI di quasi 3 milioni di euro è imbarazzante se si considera la qualità del servizio offerto ai cittadini.
Inoltre, è necessario riflettere su una circostanza molto rilevante: di 2 milioni e 800 mila euro il 60% è coperto dalle utenze domestiche (abitazioni), mentre il 40% dalle utenze non domestiche (centri commerciali, impianti sportivi, banche, capannoni industriali ecc.). Con la precedente amministrazione Birardi, invece, vi era una ripartizione del 55% per le utenze domestiche e del 45% per le utenze non domestiche. Quindi cosa ha fatto Cessa? Semplicemente ha aumentato la TARI del 5% per le utenze domestiche (comuni cittadini) e le ha abbassate del 5% per le grandi imprese (utenze non domestiche).
Da questa operazione trarranno vantaggio i colossi commerciali e non certamente il piccolo negozio di "sotto casa". Da queste scelte politiche evinco che il Sindaco Cessa sta totalmente abbandonando i valori di solidarietà, capacità contributiva ed equità. Evidentemente ha dimenticato di essere stato eletto come Sindaco del centrosinistra casamassimese”.

 

Intanto, non riceve mai risposte, quindi che farà?
“Ha ragione, il Sindaco non risponde mai. È palpabile che in alcune occasioni, soprattutto quando si affrontano questioni "calde", non risponde volontariamente; altre volte invece arriva in Consiglio Comunale totalmente impreparato pensando che con i suoi soliti voli pindarici possa prendere in giro i consiglieri.
Sono solito studiare ed approfondire i provvedimenti per discuterli con lealtà e consapevolezza, ma il Sindaco rende vano tutto questo lavoro. Molto spesso, quindi, sono costretto a cercare da me le risposte procedendo con l’accesso agli atti, proprio come ho fatto in questa settimana dopo le mancate risposte del Sindaco alla mia interpellanza sulla vicenda Ancrel. Così facendo non rispetta tutti i consiglieri e i suoi di maggioranza li tratta tutti come degli yes-man. Questa è la verità”.

 

Comunque la buona notizia è che faremo la differenziata. L'amministrazione Cessa fa la differenza?
“Se non avessi la certezza della ironia della domanda salterei dalla sedia. Forse non è chiara una cosa: con la nuova manovra TARI è previsto un costo di 500.000,00 € (badi bene, mezzo milione di euro) per la raccolta differenziata. Questa somma è riferita al costo per la differenziata che sino ad oggi (non) abbiamo visto nel nostro paese. Una raccolta differenziata che, sotto gli occhi di tutti, è prossima allo zero.
Non vi è nessuna buona notizia, anzi, ce n'è solo una negativa: Cessa e la sua maggioranza preleveranno dalle tasche dei cittadini ben 500.000,00€ per un servizio che in realtà è quasi inesistente. È UNA VERGOGNA!”.

Il consigliere Nitti conclude con alcune osservazioni che esprimono grande rammarico per quanto sta accadendo a Casamassima. “Nonostante i tanti problemi sto vivendo questa esperienza politica con grande entusiasmo e con un gruppo di persone, via via sempre più numeroso, che mi è vicino mostrandomi grande affetto. È ovvio che quanto stiamo producendo non può essere frutto del lavoro di un singolo consigliere, ma vi è un gruppo che lavora con abnegazione e grande senso di responsabilità.
Al contrario, però, vivo la grande delusione di vedere tanti consiglieri della maggioranza approvare provvedimenti dannosi per la nostra comunità. Ci sono consiglieri che ormai da quasi un anno non hanno mai detto una sola parola in Consiglio Comunale salvo, poi, pigiare il tasto “yes”. Spesso leggo tristezza nei loro occhi, ma non riesco a giustificarli in quanto puntualmente antepongono l’appartenenza politica e l’ordine di scuderia alla libertà di scegliere in autonomia per il bene del nostro paese”.

NICOLA TEOFILO

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