Domenica 09 Agosto 2020
   
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LA MAGGIORANZA PERDE AI VOTI E ABBANDONA. CRISI?

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Seconda convocazione in quattro giorni per il consiglio comunale, chiamato lunedì 26 aprile ad esprimersi su un unico o.d.g: l’approvazione del nuovo schema-tipo di convenzione per piani di lottizzazione in applicazione al P.R.G.C.

A presentare lo schema di convenzione, il presidente della I commissione consiliare Francesco Calisi, l’assessore ai lavori pubblici Alessio Nitti e l’ingegnere comunale Alessandro L’Abate.

Si è trattato di predisporre uno schema generale a cui devono riferirsi coloro i quali presentano piani di lottizzazione, che però non è vincolante e quindi può essere modificato a seconda dei casi e delle problematiche che potrebbero verificarsi.

Subito aggressiva l’opposizione: il consigliere Antonio Lucio Episcopo, pur facendo parte della commissione che ha stilato il progetto, non ne condivide il lavoro; inoltre sostiene che è mancato un confronto con i professionisti e i tecnici del settore, ai quali poi, spetterebbe l’attuazione pratica delle norme.

In realtà la conferenza di presentazione, seppure molto confusionaria, in data 4 dicembre c’è stata; ma gli addetti ai lavori non hanno ricevuto alcun invito e gli stessi consiglieri l’hanno ricevuto con soli 5 giorni di anticipo e per molti di loro non è stato possibile parteciparvi, causa impegni presi in precedenza.

Non piace neanche l’idea, prevista dallo schema, di creare i consorzi, che secondo Episcopo non avrebbero fondi sufficienti per sobbarcarsi tutti gli oneri, essendo formati principalmente dalle piccole e medie imprese tipiche del nostro territorio e non da grandi gruppi industriali, come accade al nord. Serve invece una soluzione che nel rispetto delle normative europee, non sia in conflitto con la realtà del comune e favorisca le imprese che pensano di poter lavorare sul nostro territorio.

Si schiera con l’opposizione anche la consigliera Forleo, che proprio nella seduta di venerdì scorso si era distaccata dalla linea del PD, dichiarandosi indipendente: essa contesta il metodo seguito nel realizzare il progetto e vorrebbe che fossero coinvolti nella stesura del piano anche coloro che dovranno recepire e attuare la convenzione. Vista l’importanza dell’argomento, la consigliera propone un nuovo incontro fra la commissione che ha stilato il regolamento, l’organo comunale che deve approvarlo, tecnici e professionisti del settore, anche esterni, cui spetta la realizzazione pratica e i cittadini che usufruiranno delle nuove infrastrutture e servizi.

Un confronto durato ben due ore, in cui quasi ogni consigliere ha espresso la sua posizione, anche con alcuni interventi davvero poco felici e poco pertinenti, e nessuno ha seguito il consiglio del sindaco che proponeva di leggere il regolamento e contestarlo punto per punto, in modo che si avesse qualcosa di concreto su cui lavorare, piuttosto che respingerlo a priori come stava avvenendo.

Quando è stato evidente che non si sarebbe mai giunti ad un accordo, è stata proposta un’interruzione per stemperare l’atmosfera; alla ripresa dei lavori si è deciso di votare la richiesta della consigliera Forleo ed, eventualmente, rimandare tutto in commissione.

La proposta è passata con nove voti a favore, otto contrari e un astenuto.

Quasi tutti i consiglieri di maggioranza hanno abbandonato l’aula dopo il verdetto, lasciando all’opposizione non solo il gusto della vittoria su un o.d.g così importante, ma soprattutto un vistoso segnale di debolezza in un consiglio già pericolosamente frammentato.

La bozza della nuova proposta dovrà essere ripresentata dal presidente della I commissione entro il limite massimo di 30 giorni; e alla porta del municipio torna ad affacciarsi il fantasma del commissario prefettizio.

Commenti  

 
#1 forleo mariella 2010-05-04 04:21
Faccio una semplice precisazione: la mia proposta era l'espressione di un concetto fondamentale, che dovrebbe caratterizzare le politiche di sinistra e cioè la democrazia partecipativa. Ho fatto riferimento alle politiche regionali e nello specifico a Minervini,ex assessore alla Trasparenza e alla Cittadinanza Attiva. Non mi sono schierata con l'opposizione, ma per motivi politicamente inconprensibili,il PD ha votato contro la sua linea politica. Al contrario, invece, l'opposizione ha condiviso la mia proposta dimostrando di non arroccarsi su scontate logiche politiche. Quello che voglio sottolineare è che in democrazia esistono le differenze tra le forze politiche e vanno rispettate con l'esercizio di un confronto sereno e pacato su obiettivi che possono essere comuni. Qualche volta, quindi, ci si può liberare del rigido copione: sono minoranza e voto no,anche a costo di arrampicarmi sugli specchi e sono maggioranza e voto si, in maniera acritica e conformista. Per concludere, non c'è stata nessuna vittoria e nessun vincitore. Ha trionfato l'esercizio della democrazia!
 

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