Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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Inaugurato il Punto d'ascolto Gianroberto Casaleggio

punto d'ascolto 1


Tanta partecipazione per l'evento del M5S. Ospite il consigliere regionale Antonio Trevisi

Tra gli argomenti affrontati, si è discusso di ambiente e politica sociale


La nuova sede del Movimento Cinque Stelle di Casamassima, intitolata al compianto Gianroberto Casaleggio, nonché punto d'ascolto rivolto a tutti i cittadini che vogliano avere un tramite con la sempre più inavvicinabile politica, è stata salutata con grande affetto e grande partecipazione.

La serata d'inaugurazione della nuova sede, sita in Via Stazione n. 55 si, è infatti tenuta martedì scorso, 19 aprile, ed ha registrato, come detto, una inaspettata partecipazione anche da parte di "volti nuovi" che normalmente non frequentano gli ambienti della politica, segnale che il Movimento è visto davvero come un efficace tramite tra cittadini e politica. Ospite d'eccezione, il consigliere regionale pentastellato Antonio Trevisi, che fa parte della Commissione Ambiente e utilizzazione del territorio. Seguitissimo e apprezzato è stato il suo intervento: Trevisi affronta il delicato tema dei rifiuti e espone quelle che sono le sue proposte circa talune modifiche da apportare alla Legge Regionale che regola la materia. Modifiche e strategie che devono andare nella direzione dell' obbiettivo "rifiuti zero", che non può prescindere dall'applicazione di una tassazione puntuale, che vada a premiare chi produce meno rifiuti.

Oltre al tema dei rifiuti, si sono toccati molteplici argomenti inerenti le problematiche della cittadina. Come era immaginabile, l'attenzione è stata subito rivolta alla questione, ed è cronaca di questi giorni, dei tre uomini che si sono incatenati davanti al Comune per manifestare il proprio disagio di padri di famiglia senza impiego, sostenuti solo da 150 euro del provvedimento di inclusione. Commenta Antonello Caravella: «Questo provvedimento di inclusione sociale è una presa in giro. Con 150 euro al mese di certo non si vive. Occorre piuttosto una manovra economica che preveda un reddito di cittadinanza: si propone un lavoro e solo nel caso non venga accettato si perde il diritto al tale diritto». Il consigliere comunale del Movimento continua: «Purtroppo il disagio sociale è aumentato molto e aumenta sempre più, giorno per giorno. Diventa sempre più palese il fallimento di tanti anni di Amministrazioni ma anche e sopratutto della politica sociale».

Durante la serata, a proposito di reddito di cittadinanza, si fa l' esempio virtuoso di Livorno che ha attivato l'innovativo provvedimento per 100 livornesi: 500 euro per sei mesi in cambio di lavori socialmente utili o progetti culturali, artistici, sociali, ambientali e formativi.

Molti altri i temi affrontati, tutti di scottante attualità, e le proposte esposte dagli attivisti. Ebbene nell'attesa di vedere queste proposte trasformarsi in atti concreti, non possiamo che fare gli auguri al Movimento per l'importante nuova fase del loro percorso.

VALERIA MARANGI

Commenti  

 
#1 indignato! 2016-04-28 09:58
Sarebbe il caso di organizzare una manifestazione popolare a casamassima, far capire alla gente cos'è il reddito di dignità.. Casamassima è un paese che è andato ben oltre le macerie, i cittadini devo reagire, la dignità per la dignità.. qui si sprofonda sempre più ***
 

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