Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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La difesa del Sindaco

Casamassima-Differenziamoci-Il primo invito pubblico del neosindaco Vito Cessa-Il sindaco Cessa

 

“Accuse generiche e approssimative”. L’Amministrazione “ha lavorato bene”

Durante tutto il tempo che i consiglieri hanno criticato aspramente il suo operato, il Sindaco Vito Cessa è apparso imperturbabile o quasi, nascondendo eventuali accessi di collera dietro a una quanto mai opportuna allergia. Apparentemente calmo, dunque, Cessa prende appunti durante i vari interventi. Quando finalmente arriva il suo turno per ribattere, risponde uno per uno ai consiglieri e sopratutto fa il punto su quanto è stato fatto fin ora dall’Amministrazione, dimostrando quanto infondate, pretestuose e strumentali, a suo dire, siano le motivazioni della mozione di sfiducia in oggetto.

Cessa ripercorre tutti gli interventi fatti dalla sua Amministrazione: dal grande impegno profuso per le Scuole ai recenti sviluppi per quel che concerne i ponti Auchan. Quanto alle questioni sollevate dall’opposizione, come le problematiche inerenti la zona PIP, Cessa ricorda che si tratta di un problema che va avanti da ben 15 anni e che difficilmente sarebbe riuscito a risolverlo in nove mesi.

Passando alla richiesta di spiegazioni sulla crisi di maggioranza, Vito Cessa commenta: «Silvia Lioce è entrata in contrasto con la Lista. Per quel che riguarda l’allontanamento di Realtà Italia e Sel ne sono dispiaciuto e spero possano ricredersi e rivedere le proprie posizioni».

Cessa replica poi a chi definisce ”Il Cantiere” un’esperienza fallimentare: «Pretendo rispetto per il Cantiere. Si è trattata di un’ esperienza straordinaria che ha formato giovani completamente nuovi alla politica: tra coloro che hanno fatto quest’esperienza, ben quattro sono diventati consiglieri». Il primo cittadino, inoltre, non manca di rivolgere parole dure nei confronti dei consiglieri che hanno sottoscritto la mozione di sfiducia: «Si tratta di accuse generiche e approssimative, come ad esempio nel caso della Carta di Pisa. Vi chiedo di dirmi in concreto dove e quando sono entrato in contrasto con la Carta di Pisa. Se Casamassima è alla deriva non è certo colpa di nove mesi della nostra Amministrazione». E rivolto al suo storico oppositore Antonello Caravella - e al Movimento Cinque Stelle in genere - tuona: «Abbiate un po’ di onestà intellettuale, non strumentalizzate la situazione e riconoscete quanto è stato fatto da questa Amministrazione! Superate e andate oltre le mere logiche di contrapposizione politica. Questa Amministrazione ha dato i suoi frutti e ha lavorato bene: non c’è mai stata sete di potere. Il mio obbiettivo è stato sempre quello di vedere una Casamassima diversa. Certo, ammetto di non essere perfetto e di aver talvolta peccato di presunzione, ma sono umano come tutti voi. Vi stimo e il mio obiettivo è quello di ricreare un clima di reciproca stima e fiducia».

Impossibile non fare caso ai commenti del pubblico “dall’altra parte”. “Buffone” e frasi come “questo intervento è imbarazzante e offensivo” sono stati i commenti più gentili di alcuni cittadini. Un clima che spinge ad un’ulteriore sfida: riuscire a riguadagnare terreno in termini anche di consenso popolare.

VALERIA MARANGI

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