Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Il "je accuse" di Giuseppe Nitti

Giuseppe Nitti consiglio aprile 2016


LiberaCasamassima "ti mostra il pollice verso e ti revoca definitivamente la fiducia"

Le previsioni su quale sarebbe stato il comportamento di Giuseppe Nitti in Consiglio sono state molte e tutte andavano in direzioni differenti: il fatto che aveva criticato la mozione di sfiducia, aveva lasciato pensare che quantomeno si sarebbe astenuto. Invece il consigliere di LiberaCasamassima ha stupito tutti, non solo per il voto favorevole alla sfiducia - che era comunque una possibilità che ci si figurava - ma soprattutto per la durezza e la teatralità del suo intervento. Dopo un inizio che faceva ben presagire, poiché definiva un atto "inutile e prematuro" la mozione, Nitti si è scagliato contro il Sindaco presentandogli il conto per quelle che sono le sue colpe "di alto tradimento". Vista l'incisività e l'importanza di questo intervento, decisamente il più significativo di tutto il Consiglio, riportiamo per intero la seconda parte, precisamente quella in cui prende forma il "j'accuse" che probabilmente rimarrà nella storia.

«Il patto di buon governo è stato tradito dal primo all’ultimo impegno. Stracciato, fatto a pezzi in ogni sua parte e oggi quel terreno che doveva veder nascere buona vigna e frutti è infestato da erbacce che ogni giorno di più si propagano avide di spazi. Vito Cessa, Sindaco di Casamassima eletto con i miei voti, io ti accuso di aver tradito LiberaCasamassima mentendo, consapevolmente, su un impegno che non hai mantenuto. Io ti accuso di aver dissolto la coalizione che ti aveva sostenuto lealmente e portato alla vittoria. Era tuo dovere imperativo tenerla unita e farla sentire coinvolta, come il bene più prezioso da tutelare e come segno di gratitudine. Io ti accuso di aver deluso i tuoi giovani e dissolto la tua Lista con scelte che hanno mortificato l’impegno e premiato la sudditanza. Io ti accuso di aver composto un Giunta di basso profilo e con visibili conflitti di interesse. Consapevole della importanza che riveste tale organo per la buona riuscita del programma, la coalizione ti aveva garantito ampia autonomia di scelta in modo che tu potessi circondarti delle migliori risorse. Invece di utilizzare tale opportunità per l’interesse del paese ti sei infilato in vecchi e maleodoranti meccanismi di spartizione.

Io ti accuso di aver trasformato una coalizione, ricca di biodiversità politica, in una dittatura monocolore del tuo partito, il PD, vero centro di potere e di interessi, al quale tu consenti oggi, con 1500 voti, di imperversare in lungo e in largo su ogni settore del nostro territorio.

Io ti accuso di aver tradito ripetutamente il primo punto del nostro programma di valori: l’impegno a tenerci indenni dal conflitto di interessi, nella scelta degli uomini e nell’attività amministrativa. Io ti accuso di aver tradito il secondo e terzo punto del nostro programma di valori: l’impegno alla partecipazione e alla trasparenza per avere più volte indotto il Consiglio Comunale ad adottare, in via di urgenza, provvedimenti di bilancio oscuri, privi di relazioni politiche, privi di dettagli, senza alcuna informazione e discussione nelle commissioni consiliari. A nostre spese abbiamo poi capito perché.

Io ti accuso di aver organizzato e consentito la più sfacciata operazione di abuso ed elusione del diritto, con la quale, in un pomeriggio, sono stati affidati in maniera diretta più di trenta appalti, senza garantire la partecipazione a tutti gli aventi diritto. Io ti accuso di non aver voluto o di non essere stato in grado di potenziare, con provvedimenti adeguati e duraturi, la struttura amministrativa, ed in particolare l’Ufficio Finanziario, oggi messo in mani ignote ricorrendo al più odioso dei provvedimenti: la consulenza di fiducia. Dopo dieci mesi lei si accorge che l’Ufficio Contabilità e Bilancio non è in condizione di assolvere le sue funzioni vitali e non trova di meglio che commissariarlo, esternalizzando, di fatto, il Settore più cruciale e strategico del Comune? Perché questo Servizio non trova pace da anni? Hai mai approfondito i motivi della fuga precipitosa della precedente Responsabile nominata a scavalco? Risponde al vero che uno dei consulenti nominati è in non precisati rapporti professionali con i Revisori dei Conti? E nel caso fosse così, questa operazione potrebbe essere collegata al verbale dei Revisori del 7 Gennaio? Risponde al vero che un consulente sarebbe un docente LUM? Lei sa a chi fa capo la LUM?

Io ti accuso di non avere alcuna visione né politica né di sviluppo di questa città, come se fosse un alieno capitato qui per caso da pochi giorni, né dei suoi bisogni, salvo quelli utili alla Sua propaganda spicciola per sedare i malumori diffusi. D’altronde di sedativi Lei se ne intende.

Risponde al vero che Lei era assente, che Casamassima era assente, ad una recente conferenza di servizi organizzata per discutere del nostro depuratore, un problema enorme che il paese vive da trent'anni e per il quale una dozzina di soggetti che non hanno il problema del depuratore erano li per noi che invece abbiamo il problema depuratore? Se fosse vero, vergogna. Risponde al vero, e per quale ragione, che Lei, con altri assessori, avete trovato il tempo per un allegro convivio in un lussuoso ristorante di Bari con un delicato competitore del nostro territorio in conflitto di interessi con il Comune? Se fosse vero, vergogna.

Io ti accuso di aver offeso la legalità e la dignità del Suo ruolo quando in un convegno sulla legalità, da te organizzato, ti sei fortemente offeso per il solo fatto che fosse stato educatamente chiesto un parere di legalità ad un esperto intervenuto su atti pubblici riferiti ad appalti, invece di essere grato verso chi ha compiuto il gesto. Io ti accuso di avere, in concorso con il PD, generato la crisi politica, di averla sottovalutata con l’arroganza di chi pensa che qui si fa come diciamo noi, di non aver capito che stava degenerando e che occorreva fare un passo indietro per ripartire su strade nuove, di averla chiusa in queste ore, a ridosso di questa seduta, con un compromesso disgustoso, non da prima, ma da Repubblica Sudamericana. Non vogliamo essere malpensanti, né dare credito ai venticelli calunniosi che spirano leggeri, ma da oggi molte cose le terremo d’occhio, non si sa mai. Terremo d’occhio, per esempio, la maglia S 18, destinata a servizi , ma più volte oggetto di proposte speculative.

Io ti accuso di aver respinto gli innumerevoli appelli di LiberaCasamassima finalizzati a dare un governo stabile, eterogeneo e competente al nostro Paese, secondi i principi propri della coalizione. Proposta, che tu ben sai, era priva di ogni personalismo e che puntava esclusivamente a riaprire la calda politica del confronto, della discussione e dell’unione. No! Tale proposta per te era arrogante. Meglio seguire la politica fatta di numeri… freddi numeri pronti a svelare il ricatto fatale.

Sig. Sindaco Vito Cessa, so, sappiamo tutti, che sei corso ai ripari, in queste ore, sotto la spada della sfiducia (che anche per questo è stato un danno per la città), ma qualunque accordo tu abbia fatto, qualunque anima delle tante che tu abbia venduto al diavolo, dopo questa sera, comunque vada, tu non sei più il Sindaco legittimato dal voto di giugno, sei come un profugo in mano agli scafisti e andrai dove dicono loro. Il solo fatto che dopo dieci mesi, invece di essere seduti qui inviatati da te a esaminare progetti di sviluppo per la collettività, si discute del supremo atto di disdoro politico è un segno inequivocabile di sconfitta e fallimento, fallimento certificato da ultimo dalle dichiarazioni di una sua fedelissima, l’ex assessore Lioce».

La conclusione lascia tutti senza parole: «LiberaCasamassima, non può essere complice di tutto questo. Non può essere complice di condotte megalomani che danneggiano il Paese. Non può tapparsi il naso davanti al puzzo del compromesso. Non può essere complice del tradimento che oggi i cittadini casamassimesi stanno subendo a causa di un cambio di rotta su valori, principi e proposte che il Governo della Città, da te, signor Sindaco, presieduto, sta mettendo in atto. Oggi, vi manifesto un sentimento terribile: l’amarezza. Un’amarezza proporzionale al grande entusiasmo ed impegno profuso in campagna elettorale e al grande successo da me ricevuto. Un percorso che doveva essere nuovo, esaltante, si è immiserito per incapacità di volare alto».

Il pubblico, ammutolito, ascolta l'inevitabile conclusione del tagliente discorso: «Per questo, Signor Sindaco dott. Vito Cessa, senza alcuna adesione politica alle motivazioni della mozione qui in discussione, né ai proponenti, LiberaCasamassima, in piena autonomia e autorevolezza, legittimata da un patto sottoscritto che tu hai tradito, in questa assise suprema ti mostra il pollice verso e ti revoca definitivamente la fiducia».

VALERIA MARANGI

Commenti  

 
#2 Beppe 2016-04-18 10:22
Hai ragione francesco.....il guaio sai qual'è??? Non sa guidare, quindi anche se ne avevà 2 di marce in più non sa che farsene!!!!:-(
 
 
#1 Francesco 2016-04-15 20:24
Intervento da pelle d'oca. Ha una marcia in più questo ragazzo
 

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