Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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È finita l'epoca dei Giganti

Pignataro

 

La scomparsa di Franco Stasi mi ha addolorato particolarmente. Siamo stati fieri ed intransigenti avversari politici a cavallo tra gli anni '70 e gli anni '80, quando lui era il capogruppo della potente Democrazia Cristiana ed io un giovane ed aggressivo missino che certamente non la mandava a dire. Mai uno screzio, mai una parola fuori posto, mai una volgarità, eppure stavamo vivendo gli anni dello scontro ideologico totale. E fino all'ultima volta che ci siamo scambiati il saluto, ha tenuto banco la cordialità di sempre.

Mi sono chiesto spesso perché tra persone che negli anni '70 e '80 respiravano intensi effluvi ideologici e che appartenevano a schieramenti opposti in tempi difficili e violenti, il rapporto si è conservato rispettoso e cordiale, mentre oggi in politica prevale volgarità e qualunquismo. Forse è davvero finito il tempo dei Giganti, che appaiono ancora più grandi se paragonati alla pochezza della politica di questi tempi. A Roma come a Casamassima.

A proposito della Capitale; sembra che anche il sen. Razzi, quel signore che continua a fare le fortune del comico Crozza, si candidi a Sindaco di Roma. È il segno dei tempi. Tutti si improvvisano leader, tutti si sentono capaci, incoraggiati dalla gente comune che ormai fa le sue scelte in politica come si sceglieva una volta l'anguria: a prova. Ed inseguendo il NUOVO a tutti i costi, quando va bene le urne regalano amministratori senza esperienza ostaggio di partiti che occupano le istituzioni e tolgono l'aria. Quando va ancora peggio, si ritrovano Sindaco un ragazzotto grillino che li fa disperare per cinque anni. Più o meno ciò che è accaduto a Casamassima nel primo esempio, ciò che probabilmente accadrà a Roma ed è già accaduto in altri comuni d'Italia, nel secondo esempio.

 

Casamassima, ex ridente cittadina dell'entroterra barese nella quale una volta i cittadini si conoscevano e si rispettavano tutti; nella quale comunisti e fascisti urlavano e si contrapponevano mentre la DC governava indisturbata con il pentapartito; nella quale i cittadini più conosciuti erano le brave persone; nella quale giovani e anziani si ritrovavano a convivere in una enorme piazza illuminata.
Poi sono arrivati 20 anni di sinistra e il mostro commerciale. Il risultato è che oggi il paese dell'Auchan è spento e decadente. Ma agli angoli delle strade, con accenti multietnici, si bisbiglia con discrezione quel dissenso che monta giorno per giorno. Meglio non farsi sentire, usare prudenza, non si sa mai ...
Insomma struzzi e coccodrilli sono in piena attività mentre la sinistra sta infliggendo il colpo di grazia ad una sfortunata Comunità. E chi si straccia le vesti in maniera inconsolabile? Proprio quei cittadini che avevano bisogno del nuovo per realizzarsi, che invocavano il messia sempre sorridente e garante di mondi onirici di stampo freudiano.

I più inconsolabili sembrano però proprio i tanti dispersi del cosiddetto "centrodestra" che hanno tifato e sostenuto la sinistra alle scorse elezioni. Buon per loro se si ravvedono, anche se sarebbe meglio che passino l'estate dove hanno passato il lunghissimo inverno.

Qualche amico si stupisce della lucida determinazione con la quale il PD occupa ogni spazio, a cominciare dalla Pro Loco e si chiede come sia possibile prendere pochi voti e ritrovarsene tanti con il sistema delle deleghe. Solo chi non conosce i piddini o i comunisti travestiti da piddini può stupirsi dei loro metodi. E solo chi non conosce una storica famiglia di opportunisti del nostro sfortunato paese può chiedersi ancora da dove provengano le deleghe affidate nelle mani della compagna piddina che neanche si vergogna del conflitto di interesse.

 

A proposito di conflitto di interesse. Qualcuno ha compreso contenuti e obiettivi dell'incontro promosso dall'assessore alle attività produttive sulle ciliege? A parte l'accorato quanto fatuo appello a mettersi insieme, qualcuno ha colto le proposte avanzate dall'amministrazione, dal suo eccellente assessore e dai consulenti dalla colorata e poliedrica casacca?

Quell'assessore mi fa venire in mente che qualche giorno fa ricorreva il tragico anniversario della morte di una signora investita su uno dei ponti che porta al supermercato Auchan. Ricordo nitidamente che nell'occasione una pubblicista pasionaria condusse una campagna di stampa senza sconti nei confronti del sottoscritto e del Sindaco Birardi perché ci eravamo dichiarati contrari alla prevista illuminazione del ponte e alla costruzione della pista pedonale.

Come ho avuto modo di ripetere in tante occasioni, il ponte è di proprietà dell'Anas e quindi non si può intervenire senza autorizzazione di quell'ente. Poi la struttura non reggerebbe un corridoio pedonale esterno alla carreggiata e farlo interno significherebbe ridurre la carreggiata tanto da rendere il ponte ancora più pericoloso. Ed anche se non ci fossero stati quei problemi, a parere del sottoscritto, piuttosto che destinare quei soldi a quelle opere, sarebbe stato meglio spenderli per migliorare strade e giardini in paese.

Sala consiliare gremita di compagni indignati, avvocati-consiglieri che ringhiavano piuttosto che arringare, foto e interviste alla minoranza, manifesti, perfino qualche utile idiota consigliere di maggioranza ammiccante con gli agguerriti compagni. Insomma un vero e proprio demagogico processo in perfetto stile stalinista, tanto da eccitare anche la fantasia di qualche scemo grillino che nell'occasione si lasciò andare a qualche parola di troppo pur di appagare il bisogno di dimostrare la propria esistenza.

La delibera di destinare i soldi ad opere per Casamassima passò in Consiglio anche se non è stata mai pubblicata. E mi piacerebbe sapere per responsabilità di chi.

Sono passati altri due anni da allora e i ponti sono sempre senza illuminazione e senza pista pedonale. Ma neanche sono stati utilizzati i 700mila euro per qualche opera pubblica in paese. Perché? E la pasionaria dove è finita? E l'avvocato ringhiante si è trasformato in una mammoletta profumata? E quel campione di ex Prefetto che voleva spiegazioni? Già, ora fa l'assessore alla Regione e casualmente del PD! Un silenzio assordante!

Secondo la convenzione le opere dovrebbero essere realizzate a spese di Auchan. Lei assessore alle attività produttive, che è un dipendente di Auchan, forse è la persona più adatta per ricordare al Sindaco che le opere vanno realizzate perché se era inadempiente l'amministrazione di centrodestra due anni fa, forse lo è anche quella di sinistra oggi, dopo ulteriori due anni. O no? Forse non è lei la persona più indicata? E perché? Che tristezza!

 

Dopo una lunga e controversa rissa per la primogenitura, la minoranza ha depositato la mozione di sfiducia che dovrebbe sancire il fallimento dell'amministrazione Cessa e del partito che lo sostiene, ovvero il PD. Anche se servirà a rafforzare la maggioranza di sinistra, la mozione sarà utile almeno a smascherare i brontoloni che si lamentano nei corridoi e poi alzano la mano.

Accetto scommesse sull'esito finale. Dopo le opportune sollecitazioni e provocazioni all'indirizzo dei presunti dissidenti da parte della minoranza, Il consigliere Giacinto Bersani dichiarerà che va tutto male, che bisogna cambiare, che la prossima volta farà sfracelli... ma poi per il bene del paese non permetterà che cada l'amministrazione. Gli faranno eco Stefania Bindi e Donato Cuperlo che, travolti dall'emozione dopo l'accorato appello del Sindaco che invocherà amicizia, ideali, solidarietà, chiederanno emozionati maggiore impegno per il futuro e dichiareranno l'adesione convinta al nuovo patto programmatico. Il programma. Questo straordinario collante nel nome del quale si annullano i dissensi.

Soddisfatto del risultato e convinto sia frutto della sua spiccata capacità politica, gongolerà Adriano Renzi fissando la prima telecamera disponibile. Dimenticavo Giuseppe Civati: Inutile nella partita.

È proprio finita l'epoca dei GIGANTI.

dott. Franco Pignataro
Portavoce cittadino di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

Commenti  

 
#8 Alfiere Nero 2016-04-18 15:59
Jovanotti, siccome non faccio nessun copia incolla, a non esistere sei tu.
 
 
#7 Alfiere Nero 2016-04-16 13:12
Giusto Davide! A Pignataro e jovanotti calza perfettamente la storia della rana nella pentola di acqua fredda sul fuoco....
 
 
#6 jovanotti 2016-04-16 08:55
Toccato nel vivo Alfiere. Tranquillo, finché esisterà il copia-incolla,esisterai tu.
 
 
#5 DAVIDE 2016-04-13 16:22
I Giganti, per coloro che tali si definiscono, non vendono l'anima al diavolo pur di raccattare voti o organizzare le peggiori e più spregiudicate manovre politiche della storia locale
 
 
#4 Alfiere Nero 2016-04-13 08:14
Jovanotti, sei ancora giovane e non hai stile. Infatti lo style c'est l'homme e tu non sei ancora un uomo. Quando sarai uomo ( se lo diventerai ) saprai articolare meglio le tue accuse ed essere meno generico e futile. Insomma: INUTILE!

P.S.: Come vedi, sono un democratico, perchè rispondo a tutti; al contrario di altri che non sopportano il pensiero altrui o fanno i preziosi.
 
 
#3 Jovanotti 2016-04-12 14:47
Quanto sfoggio di "copia-incolla" fai Alfiere Nero.Eccessivo,insopportabile,inutile.
 
 
#2 Alfiere Nero 2016-04-11 09:44
P.S.:"No, grazie, non fumo".
Era la risposta, stereotipata che fornivi ai grand commis della "Casa delle libertà" e del PDS, negli anni 1995/1999, quando provavano ad adescarti con profferte destituite di fondamento di veridicità e di eleganza.
Ti sottraesti, così, al tormento degli avvisi di garanzia, al chiacchiericcio plebeo dei famuli cittadini assetati di prebende e a caccia di tutori, alla pretesa di gratitudine da parte degli "eredi venuti dal Nord".
Scomparisti, senza strepiti, come una silfide.
Ma allora avevi poco più che trent'anni, e tanto rispetto, ricambiato, per te stesso.
Qualche anno dopo, uno ad uno, se ne andarono, dalle istituzioni o da questo mondo, i ringhiosi Gauleiter che a chi davano e a chi promettevano..
Ti è rimasta, per consolazione, la chiusa di un sonetto di Boris Pasternak, del 1932:

"Ma la vecchiezza è una Roma
senza burle e senza ciance,
che non prove esige dall'attore,
ma una completa autentica rovina".

E tu, Pignataro, in quegli anni funesti sembrava avessi il sole intasca...
 
 
#1 Alfiere Nero 2016-04-10 15:16
Il De Profundis dimenticato

Scusi, Franco Pignataro, ma il ventennio berlusconiano l'hai dimenticato? Il ventennio in cui sei andato a braccetto col nano di Arcore l'hai sorvolato? E' stato quello che ha decretato il degrado politico e culturale italiano: Razzi è uno dei tanti epigoni ( compreso Renzi ). Le ragioni della degenerazione? Stanno nella spettacolarizzazione dell'immaginario, iniziata negli anni ’80 con la nascita delle tv private proprio di berlusca. L’Italia ha avuto una mutazione antropologica e sociale negli ultimi 30 anni, e da noi l’oscenità si è manifestata in modo più potente che in altri luoghi per ragioni ataviche. Si è inverata la profezia pasoliniana dell’involgarimento di massa, della spettacolarizzazione, del discorso unico che sostituisce il dialogo… Il MSI fagocitato da Forza Italia pur di stare al Governo, anch'esso dimenticato! Gli anni 80'? Barbarici! Tanto è vero che tutti gli storici seri ( anche quelli di destra ) li considerano come l'inizio della fine. Fine che ci fu davvero negli anni novanta con l'affossamento di Mani Pulite e l'esaltazione della politica come comitato d'affari, conflitto d'interessi e leggi ad personam, come mai si era visto prima. Siamo ancora in quel pantano e non vedo vie d'uscita. Se mai l'Italia ha avuto dei giganti in politica, essi sono stati pochissimi e non andrei oltre la metà degli anni 70'. Pensa che avete governato con Bossi e capirai che vi siate venduti a nani. Insomma: Similes cum similibus congregantur. Casamassima non è più quella di un tempo. Ahimè! Sono d'accordo con te! E' proprio il liberismo economico imperante e di cui Berlusconi è vessillifero che ci ha portato a non rispettare le feste comandate e a trasformare la Piazza in un deserto. Renzi è la covata del "berlusconismo". Siamo in balia di forze invincibili che proprio tu hai favorito!!! Non farti trasportare da un acritico romanticismo: a Casamassima i politici non sono stati tutti degli stinchi di santo. Fai un po' di autocritica! Rivedi piuttosto la tua disamina storica e poi ne parliamo.
 

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