Domenica 16 Dicembre 2018
   
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"Non è questo il momento di essere giudicati"

Antonio Manzari


Il consigliere Antonio Manzari bolla la mozione come "prematura ed irresponsabile"

Se ci fosse un riconoscimento per il consigliere più fedele al Sindaco, Antonio Manzari di certo se lo aggiudicherebbe. Pacato e giudizioso, il capogruppo del Pd ha sempre difeso l'operato di Vito Cessa. Ci è parso opportuno dunque raccogliere le sue riflessioni circa la movimentata settimana che ha visto la sottoscrizione da parte di sei consiglieri di maggioranza della ormai celebre mozione di sfiducia.

Consigliere Manzari, una sua lettura sulla mozione di sfiducia?
«Il mio giudizio su questa mozione di sfiducia in due parole è: prematura e irresponsabile. Una mozione di sfiducia, normalmente, viene presentata per gravi motivi che francamente non rinvengo nelle ragioni esposte dai firmatari. La ritengo prematura perché giudicare un Sindaco e la sua amministrazione a pochi mesi dal suo insediamento può essere solo pretestuoso, visto che all'inizio ci vuole del tempo per approfondire le problematiche complesse di un paese come Casamassima ed individuarne le soluzioni. Ci siamo trovati, inoltre, in condizioni straordinarie sia di bilancio (quasi un milione di euro in meno rispetto all'anno precedente) e di organizzazione degli uffici comunali. Credo che il lavoro fatto sinora sia stato oscuro, ma i frutti di quanto seminato li raccoglieremo a breve ed alcuni già si stanno mostrando e, soprattutto, i nostri progetti saranno nel prossimo bilancio di previsione, il nostro vero primo bilancio».

Antonio Manzari si sbilancia anche in una previsione, asserendo che la mozione non verrà suffragata in Consiglio. Continua il Consigliere: «La ritengo, inoltre, irresponsabile perché tutti sono consapevoli che l'approvazione di una mozione di sfiducia (che non avverrà) comporta lo scioglimento del Consiglio comunale e credo che molte delle problematiche del nostro paese siano dovute ad una mancanza di continuità amministrativa e da gestioni commissariali che non possono risolvere in maniera efficace le principali criticità della nostra comunità. Verso i colleghi della minoranza abbiamo sempre avuto un approccio costruttivo, approvando anche alcune proposte presentate da loro e vorrei che continuassimo con questo spirito che non vuol dire che non ci sia la normale dialettica politica, perché i cittadini si aspettano da tutti noi questo: collaborare per risolvere i problemi».

Perentoria e un po' seccata la conclusione del capogruppo Pd: «In conclusione vorrei chiedere di lasciarci lavorare, poi, arriverà il momento di essere giudicati, ma non è certamente questo».

VALERIA MARANGI

Commenti  

 
#1 m.carucci-acquaviva 2016-04-06 18:55
In democrazia il giudizio sui governanti è un continuum in fieri, cioè non se ne può pretendere la sospensione; il capogruppo casamassimese del PD ha in mente, con tutta evidenza, il padrone delle ferriere. E non ce ne meravigliamo....
 

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