Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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La mozione di sfiducia è stata sottoscritta da sei Consiglieri

mozione di sfiducia conferenza opposizione


Ora un Consiglio Comunale deciderà le sorti di Vito Cessa

Legittima o illegittima, valida o non valida. Sui Cinque Stelle e sulla loro mozione di sfiducia ne sono piovute di critiche e non solo da parte del Sindaco e dai suoi più stretti collaboratori. Se ne erano dette di tutti i colori, si era chiacchierato solo di teorie, ora i fatti sono chiari e più nessuno mette in dubbio la validità di quella mozione. Perché in data 16 marzo 2016, contestualmente alla convocazione di una conferenza stampa, i sei consiglieri di opposizione hanno trovato un accordo ed hanno tutti sottoscritto il documento, facendo così in modo che si raggiungesse il famoso quorum. Ad apporre la firma in calce al documento che "sfiducia" Cessa tutti i consiglieri di opposizione, nello specifico Antonello Caravella del Movimento Cinque Stelle, Rino Carelli di Nuovi Orizzonti, Anna Maria Latrofa di Autonomia Cittadina, Mariagrazia Palmieri di Rivoltiamo Casamassima, Gino Petroni del Movimento Schittulli e Vito Rodi di Autonomia Cittadina.

Un lungo e animoso documento che spiega le motivazioni per cui i sei consiglieri chiedono la convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria, a norma dell'articolo 80 dello Statuto Comunale di Casamassima. Si procederà durante questo Consiglio, convocato da dieci a trenta giorni a partire dalla data del protocollo della mozione, alla votazione nominale della mozione di sfiducia. Basta che anche un solo consigliere di maggioranza voti a favore e l'era di Vito Cessa potrà dirsi definitivamente conclusa.

mozione di sfiduca caravella

Le motivazioni di questa decisione, che, come precisato dal documento, è un iniziativa assolutamente eccezionale sopratutto considerando i soli nove mesi dalle elezioni, sono illustrate e vengono esposte dal consigliere Rino Carelli. «Siamo qui oggi perché abbiamo finalmente sottoscritto la mozione di sfiducia che verrà portata in Consiglio Comunale per capire se ci sono le premesse perché quest'Amministrazione vada a casa. L'Amministrazione infatti, in primis, non sta minimamente attuando ciò che aveva portato all'attenzione dei cittadini durante la campagna elettorale. La maggioranza inoltre è lacerata da molti dissidi interni che si sono palesati sin dal primo giorno».

Carelli spiega a questo punto che la maggioranza non è mai stata compatta a cominciare da Giuseppe Nitti, che è da subito entrato in contrasto con il Sindaco perché non è stato designato Presidente del Consiglio Comunale come da precedenti accordi; c'è stato poi l'allontanamento di Sel e di Realtà Italia. Senza tralasciare gli accadimenti più recenti: le dimissioni dell'Assessore Cristofaro e l'abbandono della Lista "Vito Cessa per Casamassima" da parte dei Consiglieri di maggioranza Stefania Verna e Donato Fortunato.

mozione di sfiducai Rodi

«Queste sono quelle che riteniamo le criticità maggiori anche se ce ne sono molte altre», continua Rino Carelli che spiega appunto quali sono gli altri problemi: «Non si è provveduto a nominare un nuovo Assessore nonostante siano trascorsi già due mesi; nonostante gli impegni in campagna elettorale, dopo otto mesi non si è ancora proceduto a implementare la Carta di Avviso Pubblico e quindi a sgombrare il campo da eventuali conflitti di interessi; non si è provveduto a nominare la commissione che avrebbe dovuto vigilare su eventuali conflitti di interessi, e dal nostro punto di vista ci sono. Non c'è ancora neppure la parvenza di una soluzione per quanto riguarda la gestione dei rifiuti a Casamassima; non abbiamo ancora i responsabili di Servizi che riteniamo fondamentali e cioè il Servizio Tecnico, il Servizio Finanziario e i Servizi sociali; non c'è ancora il Bilancio partecipativo di cui tanto ci avevano parlato in campagna elettorale; siamo quasi a fine marzo e non si è fatto ancora nulla in tal senso. Stessa sorte per la questione dei ponti di collegamento con il centro commerciale, per cui la scorsa Amministrazione era stata attaccata e che non vede ancora soluzioni».

«In ultima analisi - chiosa Rino Carelli - vorremmo rimarcare come questa Amministrazione che si è affacciata a richiedere il voto dei cittadini, in realtà, ha tradito tutte le speranze di un cambio di rotta e di direzione e si sta muovendo proprio in perfetto stile vecchia politica».

Queste dunque le motivazioni di un atto così estremo da parte di una minoranza che si è dimostrata, al contrario della maggioranza, molto compatta e che ora chiede a gran voce che l'Amministrazione attuale vada a casa. Assolutamente decisivo sarà il prossimo Consiglio Comunale, probabilmente uno dei più importanti dell'era Cessa.

VALERIA MARANGI

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