Domenica 16 Dicembre 2018
   
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Il bullismo, ecco cosa possono fare le Istituzioni

Antonietta Spinelli


L'Assessore Spinelli ci parla dei progetti per prevenire il fenomeno

Il bullismo è oramai una piaga sociale dei nostri tempi, figlia del disagio interiore e, spesso, della totale mancanza di stimoli culturali nella vita dei nostri ragazzi. L'Assessore ai Servizi Sociali, Antonietta Spinelli, lo sa bene ed assieme al Sindaco Vito Cessa ha organizzato un tavolo di concertazione proprio con la finalità di porre un freno al fenomeno, purtroppo sempre più diffuso a Casamassima.

Assessore, cosa si intende per "rete" contro il bullismo?
«Il Sindaco, poiché ha la delega per la sicurezza, ha promosso insieme con me e con i Servizi Sociali un tavolo per fare rete intorno ad un problema, quello del bullismo, che si sta un po' aggravando negli ultimi tempi. Si può trattare di bullismo piuttosto che di vandalismo, comunque di ragazzi che agiscono "in branco". Abbiamo perciò pensato di ricevere insieme i Dirigenti scolastici, con il Consultorio familiare nella veste della dottoressa Del Laccio, il Servizio Sociale rappresentato dalla nostra caposervizio, la dottoressa Massaro, il Comandante della Polizia Municipale Ivano Eramo; abbiamo anche invitato il Comandante dei Carabinieri Falcone, ma era assente. Durante questi due incontri, l'ultimo si è tenuto venerdì 4 marzo, abbiamo discusso su questa tematica: vogliamo trovare soluzioni pratiche e concrete, perché pensiamo che la migliore risposta non sia solo la repressione ma mettere in campo delle idee progettuali per arginarla»

Quali sono queste progettualità?
«Come Servizio Sociale abbiamo delle nuove proposte; si tratta di progettualità che mirano a "smembrare dei gruppi". Al momento ci sono già numerosi sevizi per i minori: il centro Cristo Re, per trenta minori in condizioni di disagio, il progetto della cooperativa Itaca Famiglie Accoglienti che ripartirà nei primi di aprile; ci sono inoltre molteplici Associazioni a supporto dei minori in particolare Il Vicinato e Comunione è vita. Alla luce di questo abbiamo pensato di implementare questo tipo di servizi anche perché tutti questi progetti fin ora elencati coprono soltanto le prime ore del pomeriggio, cioè dalle tre alle cinque, salvo Famiglie Accoglienti che sarà attivo da aprile tutti i giorni. Questi servizi non sono tuttavia sufficienti anche alla luce dei cambiamenti sociali. Abbiamo quindi pensato innanzitutto di bandire un bando per "educativa di strada": l'aggiudicatario potrà fruire di uno scuolabus che funga da "ludobus", una realtà già sperimentata in molti comuni del Nord Italia. Questo progetto avrebbe più finalità: innanzitutto una rivalorizzazione delle periferie; si tratta di un progetto "su strada e per strada" che vedrebbe in una prima fase l' osservazione dei fenomeni che avvengono per strada e poi una seconda fase che mira a carpire quali sono gli interessi dei ragazzi per mettere in campo la progettualità in senso concreto, grazie anche all'ausilio di questo scuolabus che servirebbe per avvicinare bambini e ragazzi di una fascia di età ampia. Sarebbe una strategia vincente far partire questo progetto in una fascia oraria serale, perché comunque spesso atti di bullismo o vandalismo sono derivati dalla noia e dalla mancanza di stimoli culturali nelle famiglie; si tratta di un progetto innovativo che prevede dei tutor per i ragazzi. Con i ragazzi si potranno organizzare, nell'ambito di questo progetto, molte attività culturali come ad esempio un cineforum; importante sarà il coinvolgimento attivo dei ragazzi che dovranno far emergere i loro interessi e le loro attitudini. Questo progetto, come altri del genere, deve mirare a coinvolgere di più le famiglie. Un altro progetto che vorrei far partire, è quello dell'Orto Sociale: avrebbe la duplice finalità di coinvolgere i minori in carico ai Servizi Sociali piuttosto che alle loro famiglie. Al di là di queste progettualità che mirano a prevenire il fenomeno, non è da sottovalutare il ruolo delle Forze dell'Ordine. Ci saranno sempre infatti quelle ore serali e notturne che rimangono scoperte e, laddove la famiglia non ha autorevolezza sul minore, è necessario una maggiore presenza e controllo da parte delle Forze dell'Ordine».

Quanto è in realtà diffuso il fenomeno del bullismo sul territorio casamassimese?
«Posso dire che sono in carico ai Servizi vari minori sui quali andrebbero implementati gli interventi anche se numericamente non so verificare. Posso dire che altri problemi come la dispersione scolastica grazie anche alla fondamentale collaborazione con le Scuole, li stiamo risolvendo. Ci tengo comunque a sottolineare che le progettualità che stiamo attuando sono concrete perché poi, ad ogni appuntamento con il Bilancio, produco sempre una relazione di fabbisogno ed è già in atto. La relazione sul Bilancio è importantissima in quanto le piccole economie servono a finanziare piccoli progetti ma di grande importanza. Attraverso proprio l'intervento sul Bilancio e le piccole economie che si riescono a fare, progetti del genere sono possibili. Lo dico perche voglio rendere più fruibile ai cittadini il Bilancio: è giusto che capiscano cosa è un Bilancio e non lo subiscano soltanto».

VALERIA MARANGI

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