Lunedì 17 Dicembre 2018
   
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Aperture straordinarie Parco Auchan: "euforia" incomprensibile

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Qualche riflessione a partire dalla posizione della UIL Casamassima

Sulla questione aperture straordinarie interviene anche la Uil Casamassima, ridimensionando i toni trionfalistici e precisando alcune questioni fondamentali per inquadrare i recenti sviluppi e proseguire sulla strada di un confronto realmente bilanciato. In sostanza, la direzione Auchan "concede" il giorno libero a Ferragosto e tutti applaudono e ringraziano, preparando già il cestino da pic-nic per la tradizionale gita fuoriporta. Sfugge forse che - paradossalmente - date emblematiche come la Festa dei Lavoratori, piuttosto che il 25 Aprile (Liberazione d'Italia) e il 2 Giugno (Festa della Repubblica), non sono state lontanamente prese in considerazione dall'azienda.

Non è sufficiente, a nostro avviso, invocare la legge Monti sulla liberalizzazione degli orari di apertura. Pare un maldestro tentativo di derogare al proprio ruolo di presidio in difesa della comunità, un ruolo che si onora anche impegnandosi in "costose" battaglie politiche e non solo sedendosi ai più "comodi" tavoli di mediazione. Un Sindaco ed un'Amministrazione compatta dovrebbero assumere una posizione netta e chiara, solo in tal modo - unitamente al sostegno dei sindacati e dei cittadini - la meta la si raggiunge per davvero.

Di seguito riportiamo integralmente il comunicato della CSC - UIL Casamassima.

«In data 10 febbraio è stato reso noto sui social una comunicazione da parte del Parco Commerciale Auchan, che aveva come oggetto: "Apertura straordinaria anno 2016". Le Gallerie comunicavano ai loro Operatori Commerciali le aperture straordinarie per i giorni: Lunedì 28 Marzo, Lunedì 25 Aprile, Domenica 1° Maggio, Giovedì 2 Giungo, Lunedì 15 Agosto e Martedì 1 Novembre.

Tutte giornate di alto valore simbolico a dimostrazione di come le multinazionali prediligano il profitto a tutti i costi, calpestando le più elementari norme della convivenza civile infischiandosene dei rapporti familiari e anche delle parole del Santo Padre.

Inoltre facciamo presente a tutti che con sentenza della Cassazione n. 16592/2015 “il lavoro domenicale e in occasione di altre festività religiose, può essere imposto al lavoratore solo con il suo consenso, e il rifiuto non è soggetto a sanzioni disciplinari”.

Prendendo atto di questo ulteriore gesto di insensibilità svolto nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie, le OOSS si sono rese parte attive richiedendo all’Azienda incontri per dirimere la questione. Ad oggi non si sono effettuati riunioni pur essendo state programmate e poi saltate per problemi contingenti.

Quindi, non condividiamo l’euforia di alcuni soggetti alla disdetta unilaterale dell’unica giornata del 15 agosto perché per la Uil anche le altre giornate - a partire da quella del 1° maggio, a quella del 25 aprile e del 2 giugno - hanno per i lavoratori e per gli antifascisti un alto valore simbolico, giornate che sono state conquistate con le lotte e il sangue dei cittadini italiani.

Ad oggi siamo solo all’annullamento di una sola giornata decisa unilateralmente dall’azienda. Quando sarà concordata la prima riunione per discutere a tal proposito, la nostra posizione sarà netta e chiara, “quei giorni si sta a casa, in quei giorni non si lavora e i negozi devono restare chiusi”.

Inoltre è importante constatare che in altri contesti come Auchan Modugno, le chiusure previste comprendono anche i giorni del 28 marzo e del 1° maggio. La stessa Direzione, si muove a geometria variabile con decisioni che non corrispondono ad una logica precisa, viene spontaneo chiedere: A Modugno è “festa” e a Casamassima no?

Difendiamo l'importanza e la serietà dei "tavoli sindacali " che non devono essere confusi con le solite millanterie».

Il Segretario Uil Casamassima
Franco Busto

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