Lunedì 17 Dicembre 2018
   
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La verità dei Cinque Stelle sulla mozione di sfiducia

Antonello Caravella candidato sindaco 5 stelle


Antonello Caravella: «Fuga di false notizie»

Continua l'animato botta e risposta tra Sindaco e esponenti del Movimento Cinque Stelle. Il pomo della discordia, lo ricordiamo, è la "mozione di sfiducia" presentata dai pentastellati casamassimesi capeggiati dal consigliere Antonello Caravella. Abbiamo incontrato proprio Caravella, accanto al suo braccio destro Francesco Bracale, per cercare di capire le dinamiche e le motivazioni dell'atto protocollato il 24 febbraio scorso.

Come è noto, l'ufficio stampa del Sindaco ha diffuso la notizia dell'illegittimità dell'atto. L'atto in verità sembrerebbe legittimo, più che altro il caso si gioca su una pura questione "semantica". Il documento avrebbe validità, ma non sarebbe propriamente una mozione di sfiducia perché manca il quorum: occorre per raggiungerlo che sei consiglieri sottoscrivano l'atto. Su questo, questa settimana si è scatenata una vera guerra fredda, a colpi di post facebook e stampa locale, che ha visto protagonisti sopratutto Antonello Caravella e Vito Cessa.

Facciamo un po' di chiarezza. Il Sindaco sostiene che l'atto da voi protocollato, mancando il quorum, non sarebbe un atto legittimo.
«Dopo aver sentito che circolavano delle voci e aver letto su un'altra testata giornalistica locale un articolo dai contenuti assolutamente falsi, lunedì mattina mi sono recato dal Segretario Comunale, dopo aver protocollato uno scritto nel quale chiedevo lumi su quanto fosse accaduto. Il Segretario mi ha rassicurato, dispiaciuto per quella fuga di false notizie, dicendomi che non era neppure necessario che lui producesse un documento relativo alla procedura, in quanto legittima. La procedura parla chiaro d'altronde: io deposito un atto di sfiducia verso il Sindaco al fine di permettere a tutti i consiglieri di sottoscriverlo. Infatti il giorno dopo, il 25 febbraio, si è recato il Consigliere Gino Petroni per apporre la sua firma. Sappiamo benissimo che l'iter, se non si dovesse raggiungere il quorum, si fermerà lì. Come tuttavia ho sottolineato nello scritto, in tale evenienza, sarà mia cura protocollare nuovamente l'atto per far partire da quella data certa l'iter che avrebbe portato la mozione in Consiglio. L'atto è dunque assolutamente legittimo, benché il Sindaco continui ad affermare il contrario. Tuttavia sbaglia a parlare di illegittimità: dovrebbe parlare al limite di problemi relativi alla "procedibilità". Non è detto comunque che, fino alla prossima settimana, non si raggiungano le sei firme necessarie. Le accuse che provengono dal Sindaco e dal suo Ufficio Stampa sono solo tentativi di delegittimare un atto politico che sottolinea una cosa: il Movimento Cinque Stelle si è fatto promotore di quella mozione di sfiducia con il fine ultimo di arrivare a una discussione in Consiglio Comunale».

Dunque è questo l'obbiettivo della mozione?
«Certo, una discussione in Consiglio mediante la quale la maggioranza appiani le sue divergenze, risolvendole in una direzione o nell'altra. Si tratta di divergenze che di fatto, ed è provato, bloccano l'intera Amministrazione. Il nostro obbiettivo è una responsabilizzazione da parte di tutta l'Amministrazione e da parte di tutto il Consiglio Comunale. Iniziamo a lavorare per Casamassima perché i casamassimesi non ne possono più di questa situazione. Anche il fatto che ancora oggi l'ex assessore Francesco Cristofaro non sia stato sostituito dimostra che probabilmente ci sono i vecchi scontri per la poltrona, questa è la verità».

Come risponde alle parole apparse su un recente post di Giuseppe Nitti che su facebook dichiara "Il consigliere Caravella va spacciando per mozione di sfiducia al Sindaco un atto inesistente in quanto privo delle sei firme minime necessarie"?
«Giuseppe Nitti è stata una sorpresa per me, mi aspettavo che fosse il primo a cogliere il senso e la serietà di quella mozione. Nitti è venuto fuori con quell'uscita piuttosto infelice, forse anche supportata da quelle informazioni false che sono girate tra giovedì e venerdì. Ci sono rimasto un po' male perché pensavo che cogliesse al volo quella situazione e facesse valere tutto ciò che ha affermato, sia come LiberaCasamassima sia personalmente in Consiglio Comunale».

C'è chi vi accusa di non essere propositivi come dite, ma di fare polemica e propaganda.
«I fatti parlano da soli. Siamo forse l'unica forza politica che, stando all'opposizione, ha prodotto una serie di proposte. Noi stiamo protocollando l'intero programma elettorale del Movimento Cinque Stelle. Abbiamo un faldone pieno di atti protocollati tra cui, ad esempio, il baratto amministrativo. Noi ci muoviamo con un solo datore di lavoro: i cittadini. Questo è importante perché in effetti siamo criticati da destra e da sinistra: una prova si è avuta durante lo scorso Consiglio quando il nostro voto è sembrato l'ago della bilancia per quel che riguardava l'emendamento sull'abbassamento delle tasse nella zona PIP».

Quali saranno le vostre prossime "battaglie"?
«Per quanto riguarda la mozione siamo stati contattati da altri esponenti dell'opposizione che ci hanno detto che stanno valutando se firmare la mozione, ma ci hanno anche prospettato l'eventualità di apportare integrazioni. Proprio a dimostrazione del fatto che noi siamo aperti a tutti e non abbiamo problemi di opportunismo o campanilismo politico, abbiamo risposto che se queste integrazioni sono in linea con quanto è il nostro pensiero politico, ben vengano. Questo farà sudare freddo ancora un po' l'Amministrazione».

VALERIA MARANGI

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