Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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I Cantieri di Cittadinanza sono stati un fallimento?

Antonietta Spinelli


La parola all'Assessore Antonietta Spinelli

Un progetto ambizioso, bello, ideato con slancio e buonissime intenzioni. Non si può negare che i Cantieri di Cittadinanza siano stati questo. Ma come dice l'antico detto, "non tutte le ciambelle riescono con il buco" e forse il paragone con i Cantieri di Cittadinanza in questo caso è calzante. Ricordiamo che il progetto, finanziato con i fondi attribuiti al Piano Sociale di Zona, pari ad euro 66mila euro totali per l’intero ambito, è stato pensato al fine di favorire l'inserimento lavorativo dei soggetti "deboli". Destinata ad articolarsi in 12 mesi, l'iniziativa regionale aveva per oggetto tutte le attività disponibili allo scambio quali la custodia di bambini, la compagnia e le piccole prestazioni a persone sole o in difficoltà, i piccoli lavori domestici piuttosto che l' accompagnamento delle persone sole al di fuori della propria residenza per trascorrere ore di tempo libero.

Abbiamo chiesto ad Antonietta Spinelli, assessore alle Politiche sociali, se pensa davvero che il progetto sia stato un flop. La Spinelli, con la solita minuzia di particolari, spiega quali sono stati i problemi interni al progetto: «In data 14 luglio 2015 giunse un sollecito ai Comuni da parte del Piano sociale di Zona per la redazione di progetti di Cantieri di cittadinanza e subito ci si prodigò per l'inserimento di un progetto - "Linfa di Vita" - redatto da privati del terzo settore, perché l'Amministrazione, appena insediata, non disponeva di alcuni requisiti burocratici per immettere delle progettualità in rete, come ad esempio le firme digitali. Tra l'altro, la progettualità finanzia solo l'indennità di beneficiari e non anche i costi progettuali, a carico del soggetto proponente. Proprio per questo le progettualità erano carenti da parte degli enti pubblici, che in seguito hanno presentato delle progettualità in altri comuni, con il grande punto interrogativo di come coprire i costi».

«A fine ottobre - inizi novembre i confederati hanno avallato i progetti, incluso il nostro, a seguito di modifica delle attività progettuali. In un primo momento - prosegue l'assessore - avevamo immesso un progetto su un'attività specifica e non ci siamo orientati sul verde. Non abbiamo inserito ulteriori progetti perché ci fu detto dallo stesso ambito che il progetto rischiava di saltare, dal momento che le risorse sarebbero state allocate a copertura del reddito di dignità». Ed arrivando al punto focale della vicenda, Spinelli commenta: «L'istruttoria generale, avviata presso l'ambito, con provvisorio affidamento punteggi, è in corso di definizione a cura dei centri per l'impiego. In relazione a tale fase, ritengo la non totale adeguatezza della soglia minima di punteggio inerenti i mesi di disoccupazione dei beneficiari. Presso l'ambito ho richiesto, a ridosso della nostra iniziativa sulla legge di stabilità, un incontro con i confederali per poter valutare la situazione ma mi è stato risposto che sarebbe stato vano, perché le linee guida erano immodificabili. Tuttavia il nostro Comune, da indiscrezioni di ambito, vedrebbe il maggior numero di domande accolte. Appena ci saranno dati ufficiali, li comunicheremo. Ad ogni modo sarà mia cura presentare richiesta per un tavolo di concertazione con i confederati, affinché si possano rivedere i criteri relativi ai prossimi cantieri di cittadinanza, qualora ci sarà una nuova edizione».

Problemi interni dunque e non certo addossabili a lacune dell'azione dell'amministrazione, che - almeno stando alle parole dell'Assessore - sembra aver fatto il possibile. Conclude la Spinelli: «Ci tengo a promuovere un incontro nel caso in cui i Cantieri di Cittadinanza si dovessero riproporre perché naturalmente i criteri portano a che ci sia uno spreco di risorse, che rimangono inutilizzate poiché i criteri sono molto rigidi e non consentono il perseguimento delle finalità che dovrebbe avere un progetto di inclusione. In quest'ottica, che avevo colto fin dall'inizio, ho preferito non investire al 100% in questa progettualità ma in altre con fondi comunali, quali il progetto Clorofilla che sta avendo attuazione proprio ora e anche con l'aggiunta di percorsi di inclusione attraverso servizio civico comunale che possono dare una risposta concreta a più cittadini in maniera più efficace».

Queste dunque le motivazioni dell'assessore che ammette che, per una molteplicità di cause, si è preferito non puntare le risorse comunali su un progetto che pare proprio essere "nato male".

VALERIA MARANGI

Commenti  

 
#2 SfiduciatoD.@.it 2016-03-18 21:51
possibile che devono succedre tutte a Casamassima?... Con due Figli diplomati poi... è il colmo averli in casa e mantenerli perchè non c' è lavoro... dicono!!!
 
 
#1 indignato! 2016-03-11 08:30
che vergogna.. D'altronde era prevedibile, i cantieri di cittadinanza sono una cialtronata del sistema!.. dovete andare a casa tutti prima o poi succederà..
 

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