Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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LiberaCasamassima non ci sta!

Alessio Nitti


Alessio Nitti: "Non ci è data la possibilità di trattare"

Venerdì 12 febbraio doveva essere una data clou per la politica di Casamassima. Sarebbe stata la data in cui, dovendosi tenere la riunione di maggioranza/coalizione, ci si sarebbe seduti a tavolino per rintracciare le linee guida da seguire da lì in avanti. A quel tavolino però inizialmente non si sarebbe seduta LiberaCasamassima.“Per quale motivo si sia scelto di buttate all’ortica tutto quanto lo si dovrebbe chiedere alla segreteria di LiberaCasamassima che venerdì, dopo averlo preteso e per tanto tempo auspicato, diserta il tavolo di coalizione/maggioranza in cui si sarebbe dovuto trovare il sistema, se sistema c’è, di ricucire una coalizione nata male e gestita peggio”. Così sentenziava Maurizio Saliani dalla sua pagina Facebook, e noi a LiberaCasamassima lo abbiamo chiesto.

Alessio Nitti, segretario cittadino, spiega che la crisi politica è innegabile e che è stata l’uscita dei due consiglieri Verna e Fortunato dalla lista “Vito Cessa per Casamassima” e la successiva confluenza nel gruppo misto, ad aver determinato il venir meno di una maggioranza, in quanto LiberaCasamassima si è chiamata fuori sin dall’inizio. L’assenza alla riunione del 12 febbraio non avrebbe segnato di fatto un calo d’interesse nei confronti della situazione, anzi, come asserisce lo stesso Nitti «è stata proprio LiberaCasamassima a prendere l’iniziativa per la verifica politica delle condizioni per il prosieguo della legislatura e non ha nessun motivo per sottrarsi alla verifica. Tuttavia, poiché nei giorni precedenti al 12, la stessa è stata oggetto di gravi attacchi personali da parte di soggetti della coalizione, ha ritenuto di ribadire per iscritto la sua posizione alla coalizione».

Quale sia la posizione di LiberaCasamassima risulta pressoché lapalissiano. Le richieste di LiberaCasamassima sono ormai note: le immediate dimissioni del Sindaco finalizzate non a nuove elezioni ma a una verifica immediata nei venti giorni che il TUEL concede al Sindaco per ritirare le dimissioni; l’azzeramento della Giunta in carica; il riconoscimento della questione politica della Presidenza del Consiglio. In merito a tale questione Alessio Nitti specifica «La dr.ssa Ferri è stata eletta Presidente del Consiglio con i voti dell'opposizione. Lealtà politica vuole che, anche per le modalità della sua elezione, all’azzeramento della Giunta, coerentemente, dovrebbero accompagnarsi le dimissioni del Presidente del Consiglio; se ciò non dovesse avvenire la dr.ssa Ferri si troverebbe ancora una volta in conflitto con la volontà della maggioranza e, di conseguenza, non avrebbe più titolo o legittimazione per farne parte, anche perché espressione della opposizione».

Tali punti sono stati ritenuti non negoziabili da LiberaCasamassima che, per evitare un surriscaldamento del clima, ha chiesto agli alleati di valutare le richieste e formulare una risposta, possibilmente scritta. Per garantire serenità di dibattito agli alleati, LiberaCasamassima aveva ritenuto più giusto non partecipare fisicamente all'incontro. Successivamente, la riunione del 12 febbraio è stata posticipata al 15 e LiberaCasamassima ha deciso di parteciparvi con un suo rappresentante ma il risultato non è stato quello sperato.

Chiarificatrice è la nota inviata alla coalizione da parte di LiberaCasamassima che riportiamo di seguito.

«Colleghi,
a seguito dell'incontro del 15/02 convocato dal PD, LiberaCasamassima prende atto che non vi sono le condizioni di base per una serena analisi della crisi amministrativa in atto, secondo il percorso istituzionale previsto dalla legge e che avevamo immaginato.

La pretesa invertita del PD di subordinare le dimissioni (sempre revocabili) del Sindaco e della Giunta al raggiungimento di un preventivo "accordo globale" ci appare al limite del ridicolo. Varrebbe a dire che il Sindaco si dimette dopo che la coalizione ha risolto la crisi.

Vogliamo ricordare che stando alle dichiarazioni dei consiglieri Verna e Fortunato, il Sindaco Cessa oggi non avrebbe più la maggioranza in Consiglio Comunale necessaria per amministrare ed è proprio per questo che stiamo discutendo ed è per questo che le dimissioni formali ci appaiono dovute.

Pertanto LiberaCasamassima ritira il documento presentato alle forze politiche e reso noto tramite stampa e augura a tutti buon lavoro».

ELEONORA MONTRONE

Commenti  

 
#1 nitta santa paola 2016-02-24 20:43
Un disastro. Un'armata brancaleone a gestire la cosa pubblica. Un Nitti che pensa alle poltrone e una minoranza che non fa opposizione. praticamente un disastro. Casamassima sta morendo. Il Sindaco e la Giunta al posto di prendere atto della loro incapacità, si sentono i salvatori della Patria e il paese muore. Finanziamenti persi, strade rotte, sporcizia dappertutto, erba altissima e incolta, nessuna programmazione, nessuna lotta all'abusivismo edilizio, un paese allo sbando. Vi prego Sindaco e Giunta andate a casa fatelo per tutti noi, non siete capaci...
 

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