Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Leonardo Rubino: "Sconforto e profonda delusione"

Leonardo Rubino


Il coordinatore della civica "Vito Cessa per Casamassima" commenta la decisione di Verna e Fortunato

Leonardo Rubino, coordinatore politico della Lista "Vito Cessa per Casamassima" si dice sconcertato dalla decisione dei suoi ormai ex compagni di lista Stefania Verna e Donato Fortunato e, con l'amaro ancora in bocca, ci concede un'intervista a cui affida le sue riflessioni.

Signor Rubino, come giudica la fuoriuscita dalla lista di Cessa di Verna e Fortunato?
«Lungi da me giudicare l'operato altrui, ognuno è libero di pensare e fare quello che crede, mi limito ad osservare che, come lista, dopo aver svolto un democratico percorso organizzativo, percorso in continua evoluzione, si era in piena fase propositiva, coincidente con l' avvio del nuovo anno, percorso peraltro condiviso alla unanimità dal gruppo consiliare, percorso che cominciava a portare i suoi frutti. Un esempio per tutti, la riqualificazione dell' intero anello stradale centrale in chiave di traffico pedonale e mitorizzato, grazie al nostro gruppo, infatti, nel bilancio triennale delle opere pubbliche di quest'anno trova spazio un investimento dedicato a tale scopo di ben 500.000 euro».

La loro decisione "era nell'aria" o si e trattato di un fulmine a ciel sereno?
«Se penso, ai mesi trascorsi, a quanto io mi sia speso come coordinatore per dar voce a tutti i componenti della lista, anche alle voci più critiche, che considero una ricchezza per qualsiasi gruppo costituito e votato ad esprimere una volontà collettiva, se penso al momento particolarmente propizio a dar prova delle nostre capacità e del nostro apporto, penso al bilancio 2016, beh, mi sia consentito di esprimere sconcerto e una profonda delusione anche personale nei confronti della decisione di voler prendere le distanze da un gruppo che mai, e lo ribadisco, mai ha inteso mortificare le legittime aspettative politiche di ciascuno dei suoi aderenti».

Condivide qualcosa delle parole del loro comunicato?
«Lei mi chiede cosa io condivida di un comunicato che adduce motivazioni ad una scelta che io non condivido....Le rispondo dicendole che questo paese può essere considerato oggi uno dei peggiori del circondario in termini di qualità della vita, le aggiungo che tale stato perduta ormai colpevolmente da diversi anni e le chiedo, un amministratore, oggi, eletto ed investito di un ruolo cosi importante e carico di responsabilità, se rapportato alla realtà in cui viviamo, che riflessioni dovrebbe svolgere, che domande dovrebbe porsi?In che maniera dovrebbe ottimizzare le proprie capacità a beneficio della collettività specie se si è stati investiti dell'onore ed onere di essere stati eletti tra le file della coalizione di maggioranza?»

Quale sarà il futuro dell'Amministrazione Cessa a suo parere?
«Non ho la sfera di cristallo, posso solo ipotizzare che se prevarranno gli egoismi e gli interessi di bottega, chi ci andrà di mezzo, ancora una volta, sarà la collettività, alla quale sarà difficile spiegare le motivazioni per cui una amministrazione cade a sette mesi dall'avvio del proprio mandato. Se al contrario si avrà la piena consapevolezza del difficile momento, un momento in cui bisogna rimboccarsi le maniche e con umiltà mettersi al servizio del ruolo che si ricopre, in chiave costruttiva, anche con un approccio critico ma sempre in ottica di costruzione, sono certo che si riuscirà a rendere un buon servizio alla nostra comunità».

Quella di Rubino (almeno non apertamente) non è una condanna netta (eccesso di diplomazia?) ma quantomeno una decisa "tirata d'orecchi". A questo punto aspettiamo tutti con ansia i prossimi, inevitabili, risvolti della questione.

VALERIA MARANGI

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