Venerdì 14 Dicembre 2018
   
Text Size

Bonus Imu e Tasi 2016 per comodato a figli e parenti

Imu


Si tratta davvero di uno sconto del 50% o siamo di fronte all’ennesimo “chapeaux”?

La Legge di Stabilità 2016 ha previsto dal 1 gennaio 2016 un bonus fiscale pari al 50% dell’imponibile di Imu e Tasi 2016 per tutti i proprietari di casa che concedono il proprio immobile in comodato d’uso gratuito a figli e parenti in linea retta: sono infatti esclusi i comodati tra parenti al di fuori del primo grado.

Per ottenere il bonus fiscale, occorre registrare il comodato d’uso gratuito presso un qualsiasi Ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Il costo della procedura si aggira intorno ai 216 euro, di cui 200 per l’imposta di registro e 16 per la marca da bollo. La registrazione deve essere effettuata entro 20 giorni dalla data della stipula dell’atto. Non vale nessuna scrittura privata o altra forma di dichiarazione di concessione del comodato. Tuttavia, chi vuole ottenere lo sconto del 50% su Imu e Tasi per il primo semestre 2016, deve aver predisposto e registrato entro il 20 gennaio di quest’anno il contratto di comodato d’uso gratuito a figli e parenti in linea retta di primo grado.

Oltre al grado di parentela, tra i requisiti vi è la restrizione sulla quantità degli immobili posseduti dal comodante. Il proprietario, infatti, può accedere al bonus solo se possessore di due abitazioni, quella principale e quella da destinare al comodato d’uso. Se il possessore possiede anche solo un’altra abitazione diversa dalla principale, anche in comproprietà, l’agevolazione fiscale non può essere ottenuta. Inoltre, il comodatario deve utilizzare l’immobile come propria abitazione principale. La Legge di Stabilità 2016 richiede poi, come requisito oggettivo essenziale, che l’abitazione principale del comodante si trovi nello stesso Comune in cui si trova la casa data in comodato ai famigliari (il proprietario deve comunicare e attestare il possesso dei requisiti al Comune tramite apposita dichiarazione): una restrizione, quest’ultima, che ha generato non poche lamentele. Sono infine esclusi i comodati per le abitazioni di lusso (Cat. A1, A8 e A9).

Sul web non sono mancati commenti e articoli negativi a riguardo. Leggiamo su Forexinfo.it (testata giornalistica a tema economico e finanziario): “Dal testo definitivo della Legge di Stabilità 2016 emerge che nel caso di concessione dell’abitazione in comodato gratuito dai genitori ai figli si otterrà una riduzione del 50% della base imponibile IMU/TASI, alle condizioni sopra esposte. Tuttavia, fino al 2015 tali situazioni potevano essere assimilate ad abitazione principale dagli stessi regolamenti del Comune di residenza. Quindi prima non si pagava nulla (né di IMU e TASI, né tantomeno le spese di registrazione del contratto). Dopo la Legge di Stabilità 2016, invece, si pagherà il 50% della base imponibile IMU/TASI. Dov’è l’agevolazione? Di fatto uno sconto c’è stato: ma su un contestuale (e superiore) aumento della tassazione sugli immobili. Chapeau”.

Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi all'ufficio Tributi Comunale nei giorni di ricevimento

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI