Domenica 16 Dicembre 2018
   
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Anche sulla Casa della Salute "è ora di dirla tutta"

Francesco Bracale


Il comizio dei Cinque Stelle tocca un'altro argomento che sta a cuore a tutti i cittadini casamassimesi

Tra le molteplici tematiche toccate dal Movimento Cinque Stelle durante il vivace comizio di sabato scorso, quella che probabilmente ha catturato maggiormente l'attenzione del pubblico presente è stata la Casa della Salute, il cui nome non può che legarsi al commosso ricordo di Antonio Busto. Il giovane sindacalista, prematuramente scomparso, si era schierato in prima linea in questa battaglia, impegnandosi nell'organizzazione di un comitato cittadino e lottando per concretizzare questa importante opportunità per i casamassimesi.Un impengno, quello di Antonio, che la città ha sottolineato con un lungo e spontaneo applauso

«Una spina nel fianco, anzi una spina nel cuore» di tutti i casamassimesi, così Antonello Caravella ha definito efficacemente la situazione di stallo che, da anni, blocca la realizzazione di un poliambulatorio funzionale. La parola è poi passata a Francesco Bracale, braccio destro di Caravella e attivista del Movimento, che ha evidenziato come quello che senza remore definisce "ostruzionismo di alcuni medici" stia pesando anche sulle tasche dei casamassimesi: «La Casa della Salute è oramai la costatazione del fallimento della politica locale che non riesce ad imporsi su una parte di medici che fanno ostruzionismo alla realizzazione di questo progetto. Noi del Movimento abbiamo studiato le carte e abbiamo notato che ci sono dei danni che i casamassimesi hanno subito. A febbraio dell'anno scorso abbiamo fatto perciò un esposto alla Corte dei Conti perché la proprietà di quegli immobili è dei casamassimesi e noi stiamo concedendo la struttura a titolo gratuito alla Asl in cambio di servizi inesistenti. Sui casamassimesi grava inoltre una spesa di 3 milioni di euro per la ristrutturazione dell'immobile e l'acquisto di per materiale diagnostico, che non è stato mai usato e, custodito ancora all'interno dei cartoni, è diventato obsoleto».

La Casa della Salute sarebbe dunque non soltanto un mausoleo dello spreco ma costituirebbe un salasso per le tasche di tutti i cittadini. Sempre a proposito di salute, Bracale torna a parlare dell'ex Cantina sociale e dell'amianto, ricordando come a luglio dell'anno scorso gli attivisti pentastellati sono stati chiamati da alcuni cittadini - residenti nei pressi della struttura - che lamentavano la presenza di alcuni materiali sospetti che si sono rivelati contenenti d'amianto. Dopo un esposto fatto dagli attivisti a settembre scorso, il Sindaco, stando a quanto detto da Bracale, è stato costretto a mettere in sicurezza il sito. In effetti, l'amianto c'era e in grande quantità, come anche esisteva un inquinamento delle falde acquifere.

«Siamo riusciti a risolvere il problema - chiosa Bracale - perché proprio pochi giorni fa è stata conclusa la bonifica». Due argomenti che hanno infiammato la folta platea, accendendo un partecipato dibattito.

VALERIA MARANGI

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