Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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Fortunato e Verna nel gruppo misto: cronaca di una decisione annunciata

Fortunato Donato e Verna Stefania


Il sindaco giudicato narcisista, arrogante e autoreferenziale. I due consiglieri avanzano così le loro proposte e sembrano porlo di fronte a un ultimatum

Che ci fosse “maretta” lo si era sempre percepito, sin dall'inizio, sin dai primi tempi, sin da subito dopo le elezioni. D'altronde “non può essere tutto oro quello che luccica”. Mai come adesso, però, risulta chiaro che gli equilibri su cui si erge questa amministrazione comunale siano davvero precari e questo soprattutto perché gli eterni “dissidenti” di Cessa, tali Donato Fortunato e Stefania Verna, hanno ormai deciso di prendere di petto una situazione che andava trascinandosi da troppo tempo e di infliggere l'ennesimo colpo di grazia, appena dopo le dimissioni dell'assessore Francesco Cristofaro, a un sindaco che già di suo si muoveva, metaforicamente, con l'agilità di un elefante e che vedeva (e udiva) scricchiolante la propria poltrona.

Ebbene sì, notizia fresca, Fortunato e Verna hanno infatti annunciato, nei giorni scorsi a voce e ora attraverso un comunicato stampa, di non essere più parte integrante della lista civica ‘Vito Cessa per Casamassima’ e di confluire invece nel gruppo misto, lasciando soli soletti Giuseppe Cristantielli e Raffaele Bellomo a rappresentare tale lista in consiglio. Una decisione che, come già detto, era nell'aria da tempo, ma che forse più che in qualsiasi altra circostanza d'imbarazzo venutasi a creare nell'era Cessa confermerebbe le voci ricorrenti che vedrebbero in equilibrio precario i rapporti tra il primo cittadino e alcuni componenti della sua maggioranza di governo cittadino.

Ma quali saranno le ragioni reali e sostanziali alla base di tale prevedibile rottura? Per ora, chiacchiericcio a parte, per sbrogliare la matassa e tentare di venire a capo a una situazione a dir poco enigmatica, soprattutto agli occhi di chi non è abituato a “masticare” la politica e le sue logiche, non si può che concedersi la lettura del comunicato stampa pubblicato qui sotto. Frasi pungenti paiono quelle redatte a quattro mani. Accuse piombano così nelle “alte stanze” del palazzo, citate tra le righe come uno dei “luoghi della discordia”. Una serie di considerazioni che però in chiusura sembrano lasciare intravedere barlumi di speranza e spiragli di apertura... Sarà davvero così? Il sindaco cederà al velato ultimatum posto dai due consiglieri “ribelli”?

 

Il comunicato stampa di Fortunato e Verna

La nostra avventura politica nasce nei primi mesi del 2015, quando in vista delle elezioni, amici e conoscenti ci spronavo ad intraprendere questa stimolante e gravosa esperienza. Siamo subito scesi in campo nella coalizione di centrosinistra a fianco di Vito Cessa, candidandoci nella lista civica “Vito Cessa per Casamassima”. Un gruppo di persone, questo, che si era dato come principi fondatori valori come partecipazione, etica, trasparenza e legalità. Valori che tutt'oggi sono nostri e che ispireranno il nostro futuro politico. Volevamo tutti un cambiamento vero e di fatto. Proprio per questo, il nostro “Cantiere fuori dal Comune” era concepito come luogo di confronto, partecipazione, progettualità e nuova politica, soprattutto per i giovani.

Tutto questo era la nostra lista, ma nel tempo i nostri compagni di viaggio hanno smarrito la strada, diventando succubi delle vecchie logiche della politica e dell'arrogante potere esercitato dal PD e dal Sindaco. Un annientamento totale di idee e di propositività. Per questi motivi e per la totale mancanza di dialogo con il resto della lista siamo stati costretti ad abbandonarla così da poter continuare liberamente un percorso politico coerente con i valori e gli obiettivi stabiliti nel documento di coalizione. Continuare sarebbe significato né riuscire mai a trovare una sintesi, né prendere scelte coraggiose per il bene di Casamassima. Insomma, una paralisi totale.

Il rapporto con il Sindaco, invece, è iniziato subito in salita. Chiuso il periodo della campagna elettorale, le maschere pirandelliane sono venute meno e di fronte abbiamo scoperto un sindaco narcisista, arrogante ed autoreferenziale. Tutte caratteristiche ereditate e derivate dal suo partito di appartenenza. Infatti, il primo campanello di allarme è suonato quando al consigliere Fortunato è stato proposto dal Sindaco un assessorato senza la minima indicazione delle deleghe e dei settori da seguire. Concepita in questi termini, sarebbe stata una semplice coccarda da indossare ad un concorso di bellezza oppure la più classica “spartizione” di poltrone. Proporre aprioristicamente un assessorato non in linea con le competenze di chi lo deve ricoprire è fuori da ogni sana logica.

L'ovvio rifiuto del consigliere dovuto alla mancanza di chiarezza fu seguito da una nostra proposta di nominare autorevoli assessori esterni e professionisti dei vari settori. Quest’ultima indicazione ci sembrava la più sensata per garantire e mettere in campo alte competenze, così da far fronte alle drastiche condizioni in cui versava, e versa, il nostro Paese. A questa proposta, oscena per il Sindaco, sentimmo urlare dalle “alte stanze” che gli assessori “sono prerogativa del sindaco” (come dispone la legge), e neanche un minimo confronto era possibile poiché era avvertito come minaccia.

La forza di volontà e la voglia di dare un segnale di cambiamento a questo paese, però, ci ha dato la forza di proseguire, pur non condividendo le scelte fatte, con la speranza che la macchina era appena partita e che il rodaggio avrebbe dato le prime risposte. Son passati sette mesi ma nulla è cambiato. Anzi, l’unica cosa tangibile è la voglia di propaganda su atti dovuti e di ordinaria amministrazione. Una propaganda ormai stucchevole e ridicola. Quei sani principi che ci siamo dati con il documento di coalizione sono un lontanissimo ricordo per questo Sindaco. Di legalità, partecipazione, buona politica e buon governo nemmeno a parlarne, sono ormai tabù. A riprova vi è l'ostruzionismo e il ritardo nella sottoscrizione del codice etico “Carta di Pisa” nemmeno proposto dalla Giunta, pur essendo stato il perno principale della campagna elettorale. “Carta di Pisa” di cui non si è ancora istituita la “commissione di controllo”, pur avendolo sottolineato nel consiglio dello scorso 18 dicembre.

Questi ultimi mesi sono stati veramente catastrofici. Abbiamo assistito a tutto e di più: affidamenti diretti del 31/12/2015, un vero e proprio blitz per centinaia di migliaia di euro che “sanno” di vecchia politica, situazione nettezza urbana gestita in modo totalmente superficiale dal Sindaco, assenza totale di progettualità e di visione di governo ed esonero da qualsiasi tipo di responsabilità. Quando tutto ciò è stato da noi rilevato nelle riunioni di maggioranza, iniziava la girandola di vuote parole messe in fila solo per trovare giustificazioni e creare ulteriore confusione.

Le dimissioni improvvise dell’assessore Cristoforo per motivi personali hanno aperto uno scenario di crisi e hanno rimarcato il precario equilibrio esistente nella lista. Non ci è dato mettere in dubbio e sindacare i motivi personali dell’assessore, ma due domande ci sorgono spontanee: Quando l’assessore ha accettato questo incarico, si è interrogato fino in fondo sulla compatibilità dei suoi impegni? Inoltre, perché l’assessore non ha riportato precedentemente la sua scelta in lista?

Di fronte alla fatidica domanda di chi adesso dovrà ricoprire la sedia vacante, noi abbiamo riportato alla restante parte politica della lista la nostra proposta: per noi c’è bisogno di un azzeramento della Giunta e di una nomina di persone competenti nei vari settori, anche ricorrendo a persone esterne, dato l’operato non idoneo di questi sette mesi. Probabilmente queste condizioni non erano condivise dalla restante parte politica della lista e quindi abbiamo ritenuto opportuno un distacco. In sintesi possiamo ribadire che si prosegue con superficialità, valorizzando la forma senza la sostanza. La differenza la stiamo facendo, sì, ma al contrario.

I sottoscritti mai verranno meno alle ragioni del proprio impegno e del mandato che hanno chiesto ai cittadini. La nostra posizione sarà molto critica ma al contempo propositiva e soprattutto saremo custodi di quelle che sono le linee di mandato, con le quali siamo andati a chiedere il voto ai cittadini per un “progetto nuovo”, aperto alle istanze e ai bisogni di una comunità che in troppi e per troppi anni hanno eluso. Per questo noi ci vogliamo credere ancora. Vogliamo credere ancora che si può superare questa gravissima crisi di governo. Chiediamo al Sindaco un cambio di rotta netto e deciso senza indugi: l'azzeramento della Giunta e la conseguente ripresa, a nostro avviso, è la strada da seguire.

Donato Fortunato e Stefania Verna

Commenti  

 
#4 Forza e coraggio 2016-02-10 14:32
Apprezzabile il vostro coraggio. Mi auguro che adesso in consiglio facciate la differenza. Insieme a Nitti potete sgonfiare il PD e condizionare il Sindaco per una azione politica utile ai casamassimesi e non ai partiti.
 
 
#3 CHIACCHIERE 2016-02-09 18:12
Per post#2 ....e quando mai qualcuno ha mollato la poltrona??
 
 
#2 coerenza 2016-02-09 07:24
Passate all'opposizione se siete coerenti o dimettetevi
 
 
#1 Ridere 2016-02-08 18:09
Che scoperta avete fatto Verna e Fortunato, cosa pensavate che l'euforia della campagna elettorale durasse per sempre.
Avete solo adesso scoperto il carattere del Sindaco, è' l'immagine del PD.
 

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