Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Il parere di Antonello Caravella sulle unioni civili

Antonello Caravella candidato sindaco 5 stelle


"Il Sindaco sostiene la battaglia a parole, ma in concreto non fa nulla".
Ignorata la richiesta dell'istituzione del registro delle unioni civili

Il dibattito circa una legge che regoli le unioni civili e che consenta alle coppie di fatto di sposarsi, come anche di poter adottare bambini, sta monopolizzando l'attenzione della politica a tutti i livelli, nazionale come locale. A Casamassima il dibattito è più che mai vivo. Qualche mese fa, ed esattamente lo scorso 20 ottobre, il Movimento Cinque Stelle aveva protocollato una richiesta, indirizzata al Sindaco Vito Cessa, che aveva come oggetto la "proposta circa l'istituzione di un registro unioni civili e il riconoscimento di unione di persone conviventi (anche dello stesso sesso) non sancita dal matrimonio". La richiesta, tuttavia, sembra essere passata assolutamente inosservata. Nessuna risposta, tantomeno nessun provvedimento in tal senso. Commenta a tal proposito il Consigliere del M5S Antonello Caravella: «La richiesta, protocollata mesi fa, non è stata presa in considerazione dal Sindaco, se pur egli si dichiari apertamente a favore delle unioni civili». Quanto all'istituzione di un registro di unioni civili, da lui proposta, Caravella spiega: «Si tratterebbe di un piccolo passo avanti: con questo registro, i due partner, ad esempio, potrebbero avere un vantaggio per quanto riguarda l'assistenza sanitaria».

Chiediamo a questo punto ad Antonello Caravella qual è la sua posizione a riguardo delle unioni civili e della possibile introduzione del diritto al matrimonio per le coppie dello stesso sesso, nonché del diritto che potrebbe essere dato loro di adottare minori. Il Consigliere pentastellato asserisce a tal proposito: «Come Movimento Cinque Stelle, a livello nazionale, siamo assolutamente a favore. Personalmente ho forse qualche riserva per quanto riguarda le adozioni e lo step child; una volta abbozzata una legge, vorrei analizzarla bene prima di dare un parere. Ritengo che - nel caso di adozioni di minori - occorra analizzare caso per caso: si sta parlando di minori, non bisogna andare con i piedi di piombo...di più! A grandi linee posso dire di essere a favore, anche se probabilmente la società non è pronta. Per questo motivo la società va sensibilizzata al tema e indirizzata, sebbene sia perfettamente conscio delle difficoltà che un cambiamento del genere comporti».

In ultimo chiediamo al Consigliere e Vicepresidente del Consiglio se insisterà con la sua richiesta di un registro per le unioni civili. Risponde Caravella: «Ad oggi la richiesta giace in protocollo, se non avremo risposta la ripresenteremo». Conclude sarcastico Caravella, sottolineando il fatto che Cessa non ha risposto in alcun modo alla richiesta: «Siamo oramai abituati ai grandi annunci che non corrispondono quasi mai ad azioni concrete».

Ci auguriamo che la richiesta, a quanto pare sottovalutata fino ad ora, venga analizzata ed approvata: istituire un registro per le unioni civili, sebbene sia un gesto assolutamente simbolico, può aprire uno spiraglio sulla strada dell'evoluzione.

VALERIA MARANGI

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