Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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Le strane sparizioni dei cassonetti

vito cessa


Il Sindaco: «Da parte di alcune forze politiche solo attacchi sterili e un atteggiamento poco costruttivo»

Non bastavano le molteplici vicissitudini che Casamassima e i suoi Amministratori si trovano ogni giorno a dover fronteggiare a proposito di rifiuti. Non si era ancora placata la polemica sull'ordinanza 117 e sulla sostituzione che dovrebbe avvenire (il condizionale è d'obbligo considerato quanto emerso nel numero scorso della nostra testata) tra Amiu ed Ecologica Pugliese, che ecco spuntare un'altra bizzarra complicazione da fronteggiare. Da qualche giorno a questa parte infatti i cittadini stanno segnalando la sparizione di alcuni cassonetti. Abbiamo chiesto al Sindaco, il dottor Vito Cessa, di aiutarci a capire, non prima di aver raccolto la versione del primo cittadino sull'ordinanza 117 e sul suo infinito strascico di polemiche.

Sindaco, a proposito della famosa ordinanza, come risponde a chi afferma che l'ordinanza sarebbe illegittima e ancora ad uno stato embrionale?
«Devo dire che, a seguito della valutazione del nostro Segretario Comunale l'ordinanza è risultata formalmente corretta. Il parere del Segretario Comunale, interpellato dal Movimento Cinque Stelle, ha sgombrato da ogni dubbio. Io sono sinceramente molto preoccupato, perché alcune forze politiche a Casamassima stanno adottando un atteggiamento non certo costruttivo ma al contrario demolitivo. Io comprenderei se una forza politica si lamentasse se l'Amiu svolgesse un servizio peggiorativo rispetto al precedente; ma visto che tutti sembrano cercare ad ogni costo di ostacolarmi e di ostacolare il cambiamento, comincio a pensare che forse qualcuno vuole che rimanga l'Ecologica Pugliese. Mi sarebbe sembrato più lineare un comportamento teso invece a sostenermi in questa operazione. Al momento abbiamo una gara dell'Aro, ormai in fase conclusiva, che dovrebbe a breve aggiudicare il servizio».

A questo punto Vito Cessa si lancia, carte e documenti alla mano, in una cronistoria dei rifiuti a Casamassima, sottolineando come si sarebbe potuto avere un miglioramento del servizio anni fa, semplicemente non prorogando il contratto all'Ecologica Pugliese: «Il 13 novembre 2001 viene stipulato il primo contratto con l'Ecologica Pugliese della durata settennale; il contratto si conclude quindi il 30 novembre 2008. L'Amministrazione allora in carica, alla scadenza dell'affidamento, proroga il contratto più volte all'Ecologica Pugliese, quella stessa azienda che già offriva una prestazione carente; ed infatti, poco dopo sono subentrati i problemi con il servizio che è andato via via scadendo di qualità. L'Amministrazione di allora ha prorogato quando avrebbe potuto fare una gara d'appalto. Soltanto il 20 agosto 2012, con l'entrata in vigore della Legge Regionale 24, viene sancito l'obbligo di affidare l'intero servizio a un'azienda che fosse individuata da una gara d'appalto dell'Aro e quindi era impossibile prorogare ancora il contratto all'Ecologica. Vorrei capire quale soluzione propongono tutti coloro i quali si lamentano del servizio. Ribadisco, a mio parere qualcuno vuole far naufragare l'allontanamento dell'Ecologica Pugliese, io invece ho necessità di restituire a Casamassima un servizio degno. L'ordinanza io non l'ho minimamente pubblicizzata e di fatto chi ha dato a questa ordinanza tutta questa visibilità e risonanza mediatica sono stati gli altri. Per quanto mi riguarda ho semplicemente fatto un'ordinanza per garantire un servizio migliore a Casamassima. L'Amiu si sta in effetti attivando e sta valutando la possibilità di svolgere questo servizio. Quanto alle dichiarazioni dei Dirigenti dell'Amiu, io mi sottraggo alla polemica e dico che ciò che fa fede sono gli atti e che l'ordinanza da me emanata è formalmente corretta. Stiamo pertanto aspettando che l'Amiu ci dia una risposta al più presto».

Ci spiega invece cosa sta accadendo in questi giorni ai cassonetti del paese?
«C'è da premettere che i cittadini, almeno alcuni, continuano ad assumere comportamenti assolutamente incivili, bruciando cassonetti o conferendo i rifiuti fuori orario. Abbiamo persino verificato che nei fine settimana vengono da paesi limitrofi e buttano la loro immondizia. Queste persone vengono da paesi dove c'è la raccolta differenziata porta a porta. In questa maniera altre Amministrazioni si vantano della loro differenziata, ma in verità fanno aumentare il carico di immondizia per noi. Quanto ai bidoni, non spariscono ma vengono rimossi dalla stessa azienda perché rotti o consumati, il problema è che vengono sostituiti con molta lentezza. Si tratta di una manutenzione incompleta da parte dell'Ecologica Pugliese»

Come state provvedendo a "tamponare" la situazione dei cassonetti mancanti?
«Il problema della sostituzione dei bidoni in verità ce lo siamo sempre posti. Qui abbiamo una serie di segnalazioni e di richiami fatti all'Ecologica. La prima è del 7 settembre 2015: a seguito di una ricognizione nella quale abbiamo verificato che mancavano un certo numero di cassonetti, chiedevamo all'azienda di ripristinare il numero corretto di cassonetti e di ripristinare anche le terne per la raccolta differenziata. A questa fanno seguito una serie di solleciti, a seguito dei quali, l'11 dicembre, l'Ecologica ci manda una sua comunicazione nella quale asserisce di aver provveduto a posizionare 23 cassonetti nuovi. Noi facciamo una nuova ricognizione e ci rendiamo conto che i cassonetti mancanti sono ancora molti, per cui mandiamo un nuovo sollecito datato pochi giorni fa, 27 gennaio 2016».

Insomma, la questione rifiuti a Casamassima sta assumendo toni e colpi di scena degni di una soap. Cessa lamenta, dal canto suo, la facilità con cui si tende a criticare a priori ogni sua mossa. Si dice preoccupato perché li ritiene meri attacchi politici da parte di chi è più interessato a metterlo in cattiva luce piuttosto che al bene del paese, contestando ogni sua decisione in maniera quasi indiscriminata, senza aspettare nemmeno che questa produca un qualche risultato sul quale potersi effettivamente confrontare. Non ci resta che aspettare la fine dell'ennesima puntata, sperando che sia l'ultima.

VALERIA MARANGI

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